OSPEDALE, “PRIMA E DOPO” AMMINISTRATIVI … IL TEMPO È UN’ILLUSIONE

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(f.n.) – L’incorreggibile tendenza al libertinaggio amministrativo, continua ad imperversare lungo i corridoi malandrini della palazzina “grigiotopospento” in fondo al parco e, tra una pizzetta appena consegnata da Alfonsino ed un arancino filante, di quelli che lasciano l’erotica impronta di sugo sul mento, le abitudini si perpetuano, nonostante il congruo numero di assistenti amministrativi, che l’Azienda si è preoccupata di incamerare e che potrebbero rendere il servizio, non soltanto eccellente ma, anche e soprattutto impeccabile, dal punto di vista della normativa, delle regole, dell’imparzialità, dei tempi e, perché no, dell’opportunità. In sostanza…amigos, non fate nulla per tacitare Appia Polis, n’est pas? E veniamo agli ultimi arrivati che immediatamente sono entrati in carica dall’angolazione “giusta”, in modalità: tuttappost!, che è poi il leit motif che ha fatto da colonna sonora, per anni, alle migliori cofecchie. Buoni…non vi azzardate…sapete bene che è così… Prendiamo ad esempio l’architetto Antonio Rocchio, che da qualche giorno ha preso il posto dell’architetto Virgilio Patitucci, andato in quiescenza il 1 luglio u.s. Inutile citare il simpatico e conosciuto iter pregresso, che ha condotto l’architetto Rocchio chez nous, e che appartiene alla produttiva dimensione delle affinità elettive, tra Aorn ed Asl e registriamo immediatamente quella che sembrerebbe la prima originalità…Posto che l’architetto Patitucci è andato in pensione il 1 luglio u.s., posto che l’architetto Rocchio sia il sostituto dello stesso Patitucci e lo sia da qualche ora o giorno, dopo il 1 luglio….ci chiediamo e vi chiediamo, se rientra nella normalità che il primo pensiero dell’architetto Rocchio, sia quello di autonominarsi sul campo o proporre la sua nomina a Dec del servizio di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti gas medicali e quella dell’architetto Jolanda Carnevale a Dec degli impianti di elevazione?, soltanto perché l’architetto Patitucci era il Dec precedente? Tutto ciò avveniva in data 7 luglio come si rileva dalla nota dell’architetto Rocchio in cui si nota uno strano verbo al futuro, riferito alla data della “posa” in quiescenza di Patitucci, mentre in data 26 luglio u.s. la responsabile ff del Provveditorato Teresa Capobianco, prepara la delibera 594 con cui praticamente prende atto di quanto deciso/proposto dall’architetto Rocchio, aggiungendo che c’è il visto della direzione strategica. A noi l’ensemble, sembra una ‘ntecchia tortuoso e strano…e a voi? E, poiché di faccende strane, ai limiti della regola o addirittura al di là della regola di legge, del vivere e della civiltà, nel nostro Ospedale ne sono davvero successe troppe, forse sarebbe il caso di imprimere una svolta…o nop? Vorremmo intanto augurarci che il Dg Gubitosa, impegnato, dicunt, in una convulsa ricerca, abbia infine individuato la bacheca, in cui giace da vent’anni una brochure relativa ad an convegno medico…Quando la sua ricerca, che prima o poi risulterà fruttuosa, sarà conclusa, consideri con calma e consapevolezza che, questa volta,  la figurella è stata di proporzioni esagerate, soprattutto perché la dice lunga sulla incuria, il controllo, la munnezza e l’igiene del nostro Ospedale ma, soprattutto la dice lunga e la dice tutta, sul grado di ascolto degli addetti nei suoi confronti. Hasta la vista! 

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