OSPEDALE, E SOGNANDO VENEZIA, TORNIAMO ALLE PROTESI…

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(f.n.) – La fatale predisposizione della Direzione generale dell’Aorn a lasciar correre, perdonare, minimizzare… forse per creare attorno alla palazzina “grigiotopospento” in fondo al parco, un alone di santa ed automatica assoluzione delle cofecchie concorsuali, ci induce a non lasciar correre con superficialità perniciosa, tutto ciò che incuriosisce o desta, nella peggiore delle ipotesi, sospetti di vario genere…Ebbene la quantità in eccesso di materiale protesico, contenuta nel ripostiglio della UOC di Ortopedia ci intriga e ci intriga soprattutto perché, come abbiamo già scritto, presuppone un più che rapido soddisfacimento delle richieste, tramite una altrettanto rapida ordinazione, da parte del Provveditorato, i cui tempi sono, nella maggior parte dei casi, lenti ed estenuanti. Ebbene una spiegazione dovrà pur esserci e di qualsiasi natura essa sia, sarebbe il caso di venirne a conoscenza, anche se da persone normali, ci indigniamo davanti ai prodotti del nepotismo casereccio, chiedendoci per l’ennesima volta cosa facciano di bello, la cara Ds ed il caro Dg, oltre a farsi un’ affacciata saltuaria negli androni e quattro urla nei corridoi, così tanto per gradire…Dunque, tenendo sempre ben fisso in mente lo scandalo messo a dormire delle protesi scadute, sulle quali, in maniera assai strafottente o peggio, nessuno ha battuto ciglio spendendo una “vrenzola” di spiegazione…procediamo con la tecnica in uso, per ammucchiare un altro carico di protesi, per farle ammuffire nel ripostiglio. Noi riteniamo che l’approvvigionamento protesi, vada monitorato e presumiamo lo sia, così come siamo certi che da qualche parte esista un controllo di gestione e soprattutto funzioni, n’est pas? Quindi, il passaggio obbligato dovrebbe coinvolgere la direzione sanitaria che dovrebbe essere aggiornata sul numero di protesi che vengono impiantate, altrimenti scusate, ma di quale direzione sanitaria stiamo parlando?. Ci chiediamo quale sia il rapporto tra impianti e acquisti e chi sia il dirigente deputato al controllo…Cerchiamo di ragionare…Se un paziente si rompe un femore ed ha bisogno di una protesi come si procede? Ci siamo informati sull’iter procedurale e risulta che le protesi vengano fornite in conto deposito, cioè la ditta che si è aggiudicata la fornitura ne porta in Aziend,a un certo numero di diverse misure e quando si utilizza una protesi, si paga la ditta che, subito dopo ne dovrebbe riportare un’altra della stessa misura in sostituzione di quella che è stata usata. In farmacia vi dovrebbe essere il registro del carico e scarico ed il controllo, laddove vi sia la sana abitudine a farlo, dovrebbe essere piuttosto semplice. Si incrociano i dati, protesi fornite, protesi impiantate e protesi giacenti…Le protesi impiantate dovrebbero essere registrate da qualche parte, o no?,  sicuramente nelle cartelle cliniche, o no?, ed altrettanto sicuramente sulle schede delle dimissioni ospedaliere, n’est pas? Le protesi inutilizzate, prima della scadenza, andrebbero restituite alla ditta che le fornisce e qui dovrebbe esserci il controllo della farmacia, o no? La domanda sorge spontanea…Ma se la gente che, così alacremente si sposta da una scrivania all’altra nella palazzina “grigiotopospento” in fondo al parco, effettua tutti questi passaggi, compreso soprattutto il passaggio destinato al controllo, che non è una brutta parola, come mai stiamo parlando ancora dello scandalo delle protesi scadute e come mai il ripostiglio della Uoc di riferimento è pieno zeppo di materiale protesico e come mai la cara Teresita “de nuestro corazon” Capobianco, continua ad ordinare protesi come un disco rotto, mentre pare non sia stata in grado, neppure di fare un rapido conto che le ispirasse la necessità di ordinare un numero cospicuo di sacchetti per le urine, invece di limitarsi a ordinarne, sempre quando si ricorda di farlo, (caruccia) quattro confezioni alla volta? E poi, lasciateci insistere su quella strana faccenda del convegno di Ortopedia a Venezia…Ma di cosa si è trattato, di un viaggio premio?, e perché mai e riservato a chi?, perché chi va piano va sano e va lontano?, e lei è un asso della categoria?, oppure per la solerzia dimostrata nell’ordinare le protesi?, ma perché così tante?, e il controllo di gestione ‘ndo sta? Ma, a proposito…di quale convegno si trattava?, chi l’aveva organizzato?, la società di Ortopedia nazionale?, finanziato da chi? Continueremo ad insistere, pur sapendo di essere petulanti, senza concedere nulla alla sintesi, per sapere la verità su questa faccenda e sapete perché?, perché chi non si rende conto della necessità di accelerare un ordine, quando si tratta di materiale chirurgico per gli interventi su bambini disabili, non merita assolutamente niente…anche se siamo consapevoli che rappresenti il classico dirigente dell’Aorn, che viene premiato per non fare il suo dovere. Hasta la suerte companeros!

1 commento

  1. In farmacia ho avuto modo di conoscere assistenti amministrativi validi ed efficienti ma grazie al concorso truccato e falsato questi ragazzi sono andati via perché per loro nessuna raccomandazione, ora il danno tocca a noi in reparto, ma noi abbiamo il nostro lavoro con i pazienti e non possiamo fare anche i controllori dei controllori…
    Questo schifo grazie a Gubitosa.

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