OSPEDALE, OSS-GATE, DIFFIDATA L’AORN

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(f.n.) – E’ addirittura stupefacente, la semplicità quasi lineare, con cui le “peggio cose” nascono e transitano dal più losco dei disegni, al più fulgido e perverso dei risultati, senza che un solo ostacolo si frapponga, anche soltanto per caso, tra le intenzioni e la realizzazione dei fatti…e più oscuri sono meglio è…l’oscurità, infatti, continua ad avere il suo fascino e soprattutto il suo rendiconto. Oggi vogliamo segnare il passo su una vicenda assai ingarbugliata, quella del personale precario, dei somministrati, degli Oss e di tutti coloro che nel tempo, sono risultati indispensabili alla “sopravvivenza” del servizio sanitario, e sono rimasti in servizio attraverso proroghe sofferte ed elemosinate, avvisi dell’ultimo momento e gravi emergenze, ebbene… su tutti coloro che ritualmente sono costretti a spalmarsi, aggrediti da una  precarietà crudele, davanti alle direzioni generali, sorde per tradizione ed impotenti quasi per vezzo, fino a gettare la spugna ed inevitabilmente, tornare ad essere la preda ambita dei soliti sindacati, in cerca di numeri…su tutti coloro che non avendo padrini o compari da sventolare a garanzia del loro fondoschiena, sono rimasti fuori dai giochi e non soltanto perché i “posti a sedere” erano terminati, come pure le raccomandazioni, ma semplicemente non si poteva correre il rischio di sprecare possibilità, che avrebbero potuto tornare utili per altri desiderata “di peso”….poiché come ben sapete…quando un direttore generale o qualche consigliori con la nocca, vuol far tornare i conti o sistemare qualcuno, sa sempre come fare…Ebbene questa volta invece, come abbiamo scritto più volte, questo gruppo di Oss, tranne qualcuno, doveva togliersi di torno e basta. Perchè siamo così brutali?, ma perché… mai come questa volta, se i direttori avessero voluto, avrebbero avuto tutti i lasciapassare possibili da Regione e Governo, per stabilizzare…Tutto qua. Un direttore illuminato, che conosca il suo mestiere, aguzza l’ingegno per mantenere il lavoratore al suo posto non per mantenere il posto al futuro favorito…Tutti i tentativi possibili messi in campo, compresa la pubblicazione dei nomi di coloro, che erano stati favoriti in danno degli altri, avrebbero potuto seguire il destino di tante battaglie ideologiche, finite tutte allo stesso modo…con il campione degli imbrogli che ti faceva marameo dal campanile, dopo aver ottenuto un lasciapassare che, ad ognuno di noi sarebbe stato negato per sempre. Ma tutto ciò che la becera malafede altrui, s’illude di confinare allo status di battaglia contro i mulini a vento, si nobilita affrancandosi dalle polemiche e navigando secondo la legge, quella legge, nella negazione e nel disprezzo dei cui principi, la sanità imputridisce da anni. Ieri il noto e brillante avvocato Renato Labriola ha inviato all’Aorn di Caserta una nota avente per oggetto: Personale in regime di somministrazione. Diffida alle procedure di reinternalizzazione. Accettando la procura di 22 lavoratori, l’avvocato Labriola riconduce il pensiero sperso nella giusta direzione.  La diffida presentata dall’avvocato Labriola, in nome e per conto di 22 lavoratori è orientata a rimodulare le procedure di stabilizzazione degli odierni istanti, alla luce delle disposizioni presenti in legge di Bilancio 2023 entro e non oltre 15 giorni dalla ricezione della diffida stessa.  Nella diffida sono ovviamente elencate le motivazioni a monte della stessa e si precisa che ove ci si ostinasse a non voler rimodulare le procedure di stabilizzazione degli odierni istanti, si diffida l’Azienda Ospedaliera di Caserta Sant’Anna e San Sebastiano di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione in persona del Direttore generale p.t. a risarcire gli istanti dei danni provocati dalla condotta anzidetta, corrispondendo l’indennità forfetizzata di cui all’art.32 comma 5 della legge 4 novembre 2010 n° 183 poi dell’art. 38 del decreto legislativo 15 giugno 2015 n 81 nella misura di dodici mensilità della retribuzione di fatto da loro percepita. Noi ci auguriamo che la direzione dell’Aorn possa attivare coscienza e ragione oltre al senso illuminato della misura che presiede alla giustezza delle scelte.

Diffida e messa in mora personale in regime di somministrazione

2 Commenti

  1. Ma perché ci stanno pure le indagini?
    È tutto archiviato, è tutto apposto ragazzi… Possono stare tranquilli, ora stanno pure vedendo dove farsi le vacanze.

  2. e….intanto i 29 e oltre raccomandati continuano a percepire lo stipendio. A quando l’aggiornamento sulle indagini della procura?

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