OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 289

0

(f.n.) – In attesa che la cronica lentezza che caratterizza il risveglio ufficiale della sacra trimurti, che guida l’Aorn di Caserta, risveglio che dovrebbe seguire il confronto interno di cui, ovviamente, non è dato sapere, si concluda con la decisione democratica ed intellettualmente onesta, di riferire pubblicamente ed esaurientemente, in merito ad alcune questioni di pubblico interesse, sollevate da questo giornale e che trattandosi di Azienda pubblica, di denaro pubblico e di quella trasparenza cui si è obbligati, dovrebbe essere naturale affrettarsi a fornire urbi et orbi… In attesa, dicevamo, che accada quindi l’impossibile, procediamo con la nostra ricerca “degli atti e delle contraddizioni” che, proprio l’ostinato ed arrogante silenzio della Direzione strategica, induce a non interrompere. E così, mentre è assai probabile che, in alto loco, ci si “arravogli” in un discreto imbarazzo, alla ricerca della strategia più credibile da seguire, per profferire almeno un verbo, sia sul centro estetico a buon mercato che, (ci limiteremo alle ultime chicche…la lista sarebbe davvero troppo lunga) sull’ultima stranezza, chiamiamola così, contenuta nella determina 218 del 28 febbraio u.s., facciamo tutti insieme un passo indietro ed atterriamo sulla delibera 1179 del 29 dicembre 2023, che, decisamente, ci era sfuggita, avente per oggetto la stipula della convenzione con l’Asl Napoli 1 Centro per prestazioni PET/TC,  dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024, per un importo presunto di 645.575,00 euro… Con la stessa grande meraviglia, che contraddistingue gli illusi irriducibili,  abbiamo appreso che la nostra Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e ad Alta Specializzazione, aveva candidamente necessità di stipulare una convenzione con l’Asl Na1Centro, presieduta dal grande Ciro Verdoliva, per effettuare esami indispensabili per identificare un tumore nei casi oncologici…E fino ad oggi, oddio!, e come aveva provveduto per i suoi pazienti, la cara Aorn?, e come era possibile che nessuno degli illuminati manager, che si erano succeduti nel tempo, tutti, più o meno, con lo stesso atteggiamento messianico di chi era venuto in questa terra di nessuno, che comunque è un Dea di II livello, a miracol mostrare, fosse stato punto dalla vaghezza di “pretendere”, oppure organizzarsi almeno, per ottenere in breve tempo, il suddetto dispositivo tomografico di medicina nucleare che, persino i non addetti ai lavori, sanno essere uno strumento diagnostico indispensabile? A questo punto, considerando i dati emersi dalla stessa delibera del dicembre 2023, che riportava il numero ipotetico di circa 350 possibili esami  PT/TC all’anno, abbiamo pensato di fare due ricerche…dal momento che, ribadiamo il concetto, la faccenda sembrava davvero assai strana…Ce la va sans dire che, chi aveva dovuto effettuare un esame Pet/Tc si era rivolto alle strutture private, visto che nella provincia di Caserta sembra non vi fosse alcuna struttura pubblica,  in grado di offrire quel determinato tipo di servizio… Ma quando, circa un mese fa, l’onorevole Maria Muscarà, consigliera regionale partenopea del Gruppo Misto, che, in più occasioni non ha fatto mancare il suo solerte ed intelligente interessamento in materia di sanità, ha interrogato il presidente della Giunta regionale, sulla mancanza di macchinari PET nelle strutture pubbliche della provincia di Caserta, la direzione generale per la Tutela della Salute ed il coordinamento del SSR, nella persona del direttore generale Antonio Postiglione  rispondeva che, proprio qualche mese prima, l’Aorn Sant’Anna e San Sebastiano era stata sollecitata  a dare attuazione a quanto già previsto nei DD.C.A.N°32 e n°29 del 2017…Il documento succitato prevedeva infatti, 31 PET/Tc per la Regione Campania, di cui una pubblica, appunto per l’Aorn di Caserta. Nel territorio della provincia di Caserta inoltre, veniva registrato il dato più alto di mobilità passiva interregionale.  Risulta a questo punto che sarebbero iniziati i lavori al Covid modulare, per renderlo idoneo, per adesso,  alle sedute di radio terapia e quindi, poi, non si sa quando, ma non disperiamo, si penserà ad installare anche la PET/Tc, come previsto dal SSR fin dall’anno 2017…La domanda sorge spontanea…per disporre allora e per sollecitare adesso, si presume che siano stati stanziati i fondi necessari, o no?, e nel caso?, sono ben conservati? Un’ultima cosa…siamo costretti a notare ancora una volta, che non potete proprio fare a meno, di mestare nel torbido… il contenuto della delibera infatti, è un insulto all’intelligenza di chiunque sia al corrente dei fatti pregressi…Infatti scrivete in premessa che l’Azienda, al fine di potenziare e migliorare i livelli assistenziali, è stata accreditata per l’installazione di un dispositivo tomografico di medicina nucleare, i cui lavori per l’installazione del predetto impianto, erano già iniziati…ed aggiungete che, nel frattempo, l’Aorn aveva valutato la possibilità di effettuare i predetti esami, in regime di convenzione con l’Asl Na1 Centro…..Quindi nella vostra fantasia, chi legge, venendo dalla costellazione del ciuccio che vola, dovrebbe essere indotto a pensare che l’Azienda, stia per installare un macchinario new generation, comunque all’avanguardia e mentre si affretta a disporre il tutto, per non perdere tempo e raggiungere il massimo dell’efficienza, ha stipulato una convenzione con l’Asl partenopea. Siete impagabili…ma fate tutto da soli oppure vi consultate con qualche esperto di “furbate”? Hasta el Domingo!