SANITÀ, CASA DI CURA VILLA FIORITA…DIFFIDE & ESAGERAZIONI…

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(f.n.) – Nei giorni scorsi, sulla scorta di una interrogazione al presidente della Giunta regionale, a firma della consigliera regionale Maria Muscarà, avente per oggetto uno sgradevole episodio, accaduto nella Clinica Villa Fiorita di Capua, abbiamo ritenuto di approfondire l’argomento, indagando in maniera attenta, sugli eventuali altri disservizi della struttura. Poiché il nostro interesse nei confronti della sanità pubblica e privata, è cosa arcinota, dal momento che la stessa, assieme alla politica e relative commistioni, rappresenta il filone principale seguito, peraltro con la massima attenzione, dalla nostra testata giornalistica, affrontare l’argomento Casa di Cura Villa Fiorita, non è stato affatto complicato, dal momento che…ogni giornale che si rispetti ha il suo bravo “data base”, o no? Pertanto abbiamo iniziato a pubblicare alcune notizie, preoccupandoci di non urtare la sensibilità di nessuno… per quanto…anche soltanto il pensiero di un disservizio che arrechi disagio ad un paziente, chiunque esso sia, ci indigna oltre misura, per non parlare di quelli che speculano sui malati…quelli addirittura, ci mandano in bestia…ma la cosa che urtica il nostro povero sistema nervoso, ormai quasi a prova di “bombamaradona” , al punto da farci dimenticare di colpo, l’educazione da collegio svizzero, corredata di self control, che ha caratterizzato il tono dell’ultimo articolo, sono quei signori che, pur sapendo esattamente che abbiamo ragione da vendere, fanno i furbi e cercano di intimorirci…giocando pericolosamente sull’equivoco. Siamo certi che siano davvero in molti ad essere d’accordo con noi su questo argomento, n’est pas? Purtroppo, nonostante il garbo con cui abbiamo trattato l’argomento “campanelli non funzionanti” e l’originale ubicazione di una stanza per chemioterapia, nel reparto in cui vi sono le partorienti, sperando che, qualora le proprietarie della Clinica non fossero al corrente, venissero rapidamente informate…ebbene, voi che ci seguite con attenzione,  non ci credereste mai…ma… proprio la presidente della clinica Villa Fiorita, invece di mostrare riconoscenza, ha incaricato il suo avvocato di diffidarci e di imporci la rettifica di quanto pubblicato. Ora…detto in confidenza…noi siamo assai in imbarazzo  e poiché in questo periodo, abbiamo davvero molto da fare e da scrivere, non sappiamo deciderci se sia meglio, tagliar la testa al toro e troncare sul nascere le circonvoluzioni dialettiche del principe del foro, facendo nomi e cognomi dei medici dipendenti dell’Asl, che lavorano di stramacchia nella Clinica Villa Fiorita, oppure continuare a pubblicare con un certo ritmo tutto ciò di cui siamo a  conoscenza. Il legale della Clinica Villa Fiorita , ahinoi, si è lasciato prendere la mano e laddove per diffidarci, sarebbero stati sufficienti quattro righe, egli si è graziosamente  prodotto in una vera e proprio arringa accusatoria nei nostri confronti, azzardando interpretazioni assolutamente gratuite e fantasiose, in merito alle nostre presunte maliziose intenzioni. Ce la va sans dire, che in un’altra vita, qualora volessimo insistere nel giornalismo di inchiesta, sicuramente lo ingaggeremmo in qualità di consulente, visto che sembra avere una particolare e personalissima idea  del giornalismo e delle inchieste. Purtroppo in questa vita, gli è capitato di offendere, sicuramente involontariamente o forse soltanto in virtù del trascinamento operato dalla foga oratoria. Il nostro articolo dell’11 giugno u.s. menzionato dal legale della clinica, non contiene alcun passaggio diffamatorio, intendendo ovviamente per diffamatorio un fatto non vero, e detto articolo  non contiene  affermazioni né false né lesive né calunniose né infondate, pertanto l’eventualità che esse rischino, come sembra temere il legale,  “di arrecare un danno irreparabile alla credibilità dell’operato e dei servizi della clinica” , dipenderebbe esclusivamente dal fatto che quanto pubblicato corrisponda alla realtà dei fatti, a meno che non si pretenda che per difendere la credibilità della clinica, si faccia “tutti in paranza” finta di niente, ci si accucci impauriti nell’angolo e si rinneghi tutto ciò che si è affermato in piena coscienza. Il rappresentante legale della Clinica, afferma inoltre, che le dichiarazioni dell’onorevole Muscarà, da noi riprese in merito ai campanelli non funzionati e al disagio conseguente patito da una signora anziana ricoverata, siano opinioni personali dell’onorevole…L’avvocato in questione ci perdonerà ma… una cosa così carina, non l’avevamo mai sentita…Dunque… l’onorevole Muscarà, una bella mattina si sveglia e guardandosi intorno, decide di esprimere opinioni personali sui disservizi presunti di una clinica…oppure viene a conoscenza che una signora anziana, è ricoverata in clinica dove funziona tutto, anche i campanelli…ma l’onorevole Muscarà che vuole dire la sua e desidera avere sui campanelli funzionanti di Villa Fiorita, un’opinione personale, decide che i campanelli non funzionano… e produce una interrogazione… il cui contenuto, sempre secondo il legale rappresentante della Clinica, non ha alcun nesso con l’esercizio della sua funzione nell’ambito della sua attività politica…Poiché lo scandalo autentico e vergognoso di questo Paese, è costituito soprattutto dalle cofecchie Politica- Sanità ed il buco economico pauroso, che condiziona in maniera essenziale, il funzionamento di un SSN che, altrimenti sarebbe perfetto, dipende esclusivamente dalle suddette cofecchie, è assolutamente comprensibile che nessuno sia preparato al fatto, incredibile e senza precedenti, che registra un consigliere regionale, che si preoccupa, audite audite, di accogliere le lamentele di una persona anziana per il disagio patito in una clinica privata. E come potremmo mai meravigliarci, con questi chiari di luna, se il legale della Clinica Villa Fiorita, addirittura, si permette di giudicare il contenuto dell’interrogazione della consigliera Muscarà? Il legale continua,  affermando che noi, con fare subdolo e capzioso abbiamo inteso diffamare la Clinica Villa Fiorita senza avere effettuato alcuna verifica, che i vertici della Clinica effettuano tutti i controlli e le verifiche e che le nostre chiare illazioni meritano censura…Il legale continua la sua diffida, o meglio la sua gratuita arringa accusatoria, per la verità più di una ‘ntecchia offensiva… senza alcun riguardo nei confronti dei destinatari delle sue invettive…anzi!..Pertanto riteniamo opportuno, tanto per frenare almeno in parte i suoi bollenti spiriti, che, a quanto pare, visto l’inizio, hanno davvero bisogno di essere sedati onde evitare che il focoso legale arrechi più danni che benefici alla causa che intende rappresentare con tanta foga e passione. Dunque, caro avvocato, innanzitutto ribadiamo il concetto iniziale, riguardo i medici dell’Asl che vengono in clinica e non firmano ovviamente, ma operano e vengono retribuiti…I nomi li fate voi o li facciamo noi, la prossima volta?,…non abbiamo alcun interesse a prenderci meriti superflui, quindi potete vedervela, anche tra di voi. Per quanto riguarda qualche altra cosuccia, per la quale vi siete affannato a chiedere la rettifica, è appena il caso di chiedervi se, prima di mettere nero su bianco, correndo il rischio di esagerare, avete la sana abitudine di consultarvi tra di voi o procedete nelle affermazioni alla cecata?, vi informate o meno a dovere di quanto accade nella clinica?..perché… vedete, egregio signor legale rappresentante della Casa di Cura Villa Fiorita…qualche tempo fa, i sanitari che prestano la loro opera nella Casa di Cura che lei egregiamente rappresenta, hanno inviato una lunga e corposa nota alla direzione sanitaria, il cui contenuto desta perplessità e preoccupazione…Se quella nota fosse stata pubblicata su un giornale…allora sì che avreste avuto ragione di preoccuparvi, per la credibilità della Clinica e per il suo buon nome…eccome! Avremmo voluto vedere a chi chiedevate la rettifica o la smentita…Ce la va sans dire che i campanelli non funzionanti, ovviamente citati, in quella nota rappresentavano davvero  una piccola cosa  facilmente risolvibile…eppure, a quanto pare, neppure quella piccola cosa risolvevano da tempo! Era tutto il resto, ahinoi,  che veniva puntualmente segnalato nella nota, che avrebbe dovuto essere affrontato e risolto…Personale carente, turni alla carlona, richiami specifici  sull’igiene, la necessità che le ostetriche che, come abbiamo detto,  svolgevano mansioni di infermiere in turno, fossero due e non una, proprio per evitare che nel caso di un’urgenza, lasciassero  scoperto il reparto e così via…un lungo e corposo cahier de doleance, che sarà nostra cura pubblicare in seguito….dal momento che non riteniamo di dover permettere a chicchessia di definirci bugiardi…che è esattamente ciò che avete fatto aggiungendo gratuitamente, al nostro lavoro, la maligna intenzione di nuocere. E visto che il legale della casa di Cura Villa Fiorita sostiene con forza, che la proprietà controlli tutto e sia al corrente di tutto, chissà se qualcuno ha pensato ad informare lui e chi di dovere che, nell’hospice al secondo piano della clinica, vi è un caso di scabbia? Chissà se la proprietà che vede e registra e controlla tutto è stata messa al corrente… Hasta la vista! 

1 commento

  1. Dottoressa vada avanti……….e inizi anche a chiedersi come mai dal 1 Gennaio 2024 la ASL Caserta ha bloccato i ricoveri domiciliari in regime di Hospice, vedrà che ne verranno fuori delle meravigliose notizie.
    E anche sulle chemioterapie, continui a scrivere

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