𝐋’𝟖 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚 𝐥𝐚 “𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐚𝐜𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨”, 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 i𝐧𝐝𝐞𝐥𝐞𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝟏𝟑𝟔 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞.
L’ 8 agosto 1956 uno scoppio nella miniera di carbone del “Bois du Cazier” a Marcinelle procurò la morte a 262 minatori, 136 dei quali provenienti dalle nostre regioni, in gran parte da Campania, Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto.
Quel terribile evento mise l’Italia faccia a faccia con le penose condizioni nelle quali versavano i nostri connazionali, costretti a lavorare lontani dai propri affetti, tra mille rischi ed innumerevoli disagi.
A 68 anni da quella terribile tragedia, rivolgiamo il nostro pensiero a tutte le vittime del lavoro. Il loro sacrificio ci impone un impegno morale e civile: lavorare instancabilmente per condizioni di lavoro più sicure e umane per tutti e al contempo per un’accoglienza dignitosa per chi cerca rifugio e opportunità nel nostro paese.



















