(f.n.) – Qualche volta sarebbe opportuno, prima di lasciarsi andare a magnificat e ad elogi e ringraziamenti, fermarsi un attimo, uscire almeno di mezzo grado dall’aura immacolata al cui interno, grazie al popolo intontito dalle chiacchiere, tutto è concesso, darsi una schiarita alle idee e interrogarsi infine, con una ‘ntecchia di umiltà, se sia il caso o meno, di avventurarsi lungo il sentiero minato, che porta in terra franca, dove il libero pensiero, depositario di oscure memorie, potrebbe riportare di colpo, i temerari, con i piedi per terra e ricordare loro che si sta sfiorando il ridicolo. Dinanzi all’encomio solenne che il presidente del Consiglio Regionale, Gennaro Oliviero, in preda ad un irrefrenabile entusiasmo, simile ad un orgasmo purissimo dell’intelletto, ha rivolto alla UOSD di Ginecologia ed Ostetricia del PO San Rocco di Sessa Aurunca, lo stesso reparto in cui, non più tardi di un mese fa, una ragazza di trent’anni ha rischiato la vita, per aver subito praticamente uno “sfondamento” dell’utero… (la “manovra” veniva poi gestita “dialetticamente” come risultava comodo a qualcuno, per scomparire dalle cronache, nella maniera tipica della contea aurunca, dopo che, per grazia di Dio, la ragazza era stata salvata all’Ospedale di Caserta), non abbiamo potuto fare a meno di ricordare che… per anni ed anni, abbiamo pazientemente registrato l’andazzo quotidiano del PO San Rocco di Sessa Aurunca, condotto e distorto da gestioni sanitarie asservite alla volontà politica di un solo feudatario, evidenziando come, una volta squalificato oltremodo il Presidio, facendone un vivaio di raccomandati, dal patron delle ambulanze alle segreterie, senza alcun rispetto per la dignità di quei professionisti costretti a subire o ad andarsene, lo stesso feudatario dichiarasse pubblicamente inagibile ed inservibile il Presidio stesso e si accingesse a predisporre e a mettere a segno, un altro dei suoi colpi magistrali: il nuovo Ospedale che, dopo avere arricchito e beneficato chi di dovere, molto probabilmente si arenerà per una qualsiasi ragione di cui nessuno mai…chiederà conto. Questa in breve, la piccola solita storia del silenzio collettivo, corroborato dalla convenienza. E veniamo alla lettera di encomio, datata qualche giorno fa…con tutto il rispetto, ovviamente, per l’attuale responsabile della UOSD, dottor Cosimo Rapicano, che non c’entra nulla con il carico del passato più o meno recente ed al quale va tutta la nostra solidarietà. L’onorevole Oliviero, grato all’intero reparto per l’assistenza principesca offerta ad una sua congiunta e per il lieto evento successivo, non si è fermato neppure per un attimo a riflettere sulla inopportunità di magnificare in quella maniera barocca, il normale lavoro di un reparto, contrabbandando peraltro, la sua personale ed intenzionale riconoscenza, per il premio dovuto ai molteplici successi della Uosd in questione…e tutto questo a pochi giorni dall’esecrabile episodio di cui sopra…a proposito, appunto, di senso dell’opportunità… La prossima volta che si dovessero verificare circostanze simili, consigliamo al presidente Oliviero di inviare fasci di fiori completi di bigliettino di ringraziamento, direttamente a casa del personale interessato ai felici eventi, onde evitare che qualcuno si risenta, o no? Ci chiediamo per contro, a proposito di memorie oscure, dove fosse il solerte Oliviero quando, qualche primario di suo conio, faceva entrare in sala operatoria per operare, il proprio figlio privo di autorizzazione, magnificandone inoltre le gesta persino su fb, certo dell’impunità e della protezione superiore…perché, vedete… queste sono le prodezze di cui il caro Oliviero forse si congratula, o no? E chiudendo la pagina sessana dell’evento non è detto che non dovremmo aprirne un’altra casertana, n’est pas? A proposito…evitiamo se è possibile, di sproloquiare sotto mentite spoglie nelle praterie di fb…anche in quel caso è questione di opportunità, o no? Hasta la vista!



















