(f.n.) – Una protesta giusta e legittima, sia per ciò che esprime e dichiara, sia che per ciò che tace… Ma…è una protesta quasi timorosa, quella che emerge dalle file degli Operatori Sanitari in servizio al Presidio Ospedaliero di Marcianise, nel silenzio totale delle RSU e dei potenti sindacati che fanno e disfano da sempre, le sorti del comparto, nonostante la carenza cronica di personale sia a conoscenza di tutti, come del resto lo è il disagio conseguente, che obbliga gli Oss, a diventare, de facto, la palla da ping pong, lanciata da un reparto all’altro, quando se ne presenta la necessità impellente. Una soluzione certamente non rispettosa della dignità del lavoratore. Si tratta ovviamente di soluzioni che non costituiscono l’eccezione e sono nel tempo diventate abitudini, da qui il malcontento generale. Gli OSS del PO di Marcianise sono stanchi, infatti, di correre tra i Reparti di Rianimazione e la Sala Operatoria, la Cardiologia e l’Utic, che sono appunto, i reparti in cui maggiormente si registra la necessità di adoperarsi freneticamente perché in sottorganico. E ciò che rende l’attuale stato di cose ancora più grave è, la triste ed ancora più umiliante consapevolezza che, se soltanto, qualcuno osasse alzare la testa per esprimere il proprio dissenso, ebbene… diventerebbe immediatamente destinatario di un provvedimento disciplinare. Un sistema che farebbe invidia al regime di Pol Pot e che decisamente non fa onore né alla Direzione sanitaria del PO, né tantomeno alla presenza dei vari sindacati, sempre così pronti, tosti ed efficaci, quando si tratta di “trattare” per il mantenimento del numero di posizioni organizzative assegnate ai loro beniamini e sempre così tiepidi e concilianti, quando si tratta di sbattere il pugno sul tavolo per difendere la dignità ed i diritti, quelli veri, dei lavoratori. L’Azienda si sta attivando per provvedere alla suddetta carenza di personale nei vari reparti ma, nel frattempo le ore di straordinario sia per gli OSS che per gli Infermieri, lievitano ed anche le speranze di nuove assunzioni, riposte nei vincitori del famoso concorsone, sembrano essere destinate a scemare, in vista delle solite inevitabili “eccezioni a latere” dell’ultimo momento… La situazione al momento, è veramente drammatica e non si può certamente prescindere da quello che ogni azienda sanitaria dovrebbe considerare prioritario e che riguarda il livello di assistenza del paziente. La qualità dell’assistenza non migliora soltanto perché gli operatori sanitari mostrano di avere una coscienza, che consente loro di farsi in quattro, correre da un reparto all’altro e caricarsi di straordinario e reprimere ogni sacrosanta protesta perché, altrimenti, finiscono dinanzi al consiglio disciplinare, n’est pas? Giunti a questo punto, si tratterebbe addirittura di una reazione naturale, se i sindacati organizzassero uno sciopero, e ci chiediamo con somma meraviglia, il motivo per cui non abbiano ancora provveduto…E’ appena il caso di ricordare a chi avesse perso la memoria, cosa abbiano rappresentato gli OSS e gli Infermieri durante l’epidemia di Covid… e come sia importante al momento, per l’immagine del PO di Marcianise e per la dignità di chi dirige e lavora, cercare di smentire con i fatti, quella voce squalificante che circola con insistenza sulle eventuali ritorsioni a diversi livelli, per chi non si allinea e tace… Cerchiamo quindi, (se fosse possibile), di essere seri a cominciare dai sindacati…Hasta la vista!
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