OSPEDALE SAN ROCCO: CHIUDE IL PUNTO NASCITE, CON LE CHIACCHIERE CHE RESTANO A ZERO!

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IMPEGNI, ANNUNCI, STRETTE DI MANO E PACCHE SULLE SPALLE…E I CITTADINI NE PAGANO LE CONSEGUENZE

    –   di Salvatore Zinno   –                                                                                

Ci voleva l’indagine della Procura di Santa Maria C.V. a scuotere l’amministrazione comunale sessana, affinché si esprimesse in merito alla devastante situazione logistico/gestionale dell’ospedale San Rocco; ubicato per l’appunto a Sessa Aurunca!

Scuotere???
Nutriamo forti perplessità in merito al verbo da noi stessi adoperato.

Perplessità dovute dal fatto che solo stamattina 26 maggio 2025, sull’albo pretorio del municipio sessano, è apparsa la delibera del consiglio comunale n° 5 del 10/03/2025, avente ad oggetto: “Esame e discussione sulla salvaguardia del Punto Nascita dell’Ospedale San Rocco di Sessa Aurunca e richiesta di mantenimento in deroga”.

Dieci marzo 2025?

Si, avete letto bene, pubblicata esattamente dopo due mesi e mezzo dalla sua discussione in consiglio, nel giorno in cui i giornali di tutta la provincia hanno diffuso le notizie riguardanti l’indagine sugli appalti “taroccati” dell’ASL di Caserta e la richiesta di provvedimenti cautelari per una sfilza di indagati; uno per tutti il Direttore Generale dell’ASL Amedeo BLASOTTI, per il quale la procura chiede il divieto di dimora a Caserta (per ora, pare).

Ma Sindaco Lorenzo DI IORIO, le pare che una “coincidenza” simile, a dei cattivoni come quelli di Appia Polis, non avrebbe fatto allungare le antenne?

Soprattutto dopo gli innumerevoli annunci da lei strombazzati nel corso della sua sindacatura, con i quali si vantava di “aver avuto il piacere di ricevere nel mio ufficio il DG Blasotti…”, di “aver incontrato il DG Blasotti…”, “con il Presidente Oliviero al mio fianco per difendere la città, abbiamo incontrato il DG Blasotti…”, e via con il tango delle chiacchiere che stanno, purtroppo per la popolazione, a zero e certificate dall’annuncio del Presidente De Luca che chiude il punto nascita dell’ospedale San Rocco, assieme a quelli di Sapri e Piedimonte Matese.

Quello di De Luca, sì che è un annuncio reale…mica come quelli del Sindaco Di Iorio, con il condimento del DG Blasotti il quale starà preparando la valigia per trasferirsi fuori dal territorio casertano.

Ma anche il Presidente del Consiglio Regionale Gennaro Oliviero, non ha lesinato in annunci…era l’undici marzo scorso e trionfante proclamava: “𝐋𝐚 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐧𝐨𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐏𝐮𝐧𝐭𝐢 𝐍𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚: 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚. Con un voto unanime, il Consiglio regionale della Campania ha espresso una posizione chiara e ferma contro la soppressione dei Punti Nascita nei Comuni di Piedimonte Matese, Polla, Sapri e Sessa Aurunca”.

Eccolo, peggio del “gatto nero”… e meno male che la posizione era CHIARA E FERMA, la prossima volta che leggeremo un annuncio di qualche politico casertano, converrà premunirsi di amuleti e scongiuri.

Ma purtroppo la drammaticità della situazione del San Rocco, non sta “solo” nella chiusura del punto nascita. Ricorderete tutti gli impegni presi sempre dal DG Blasotti in merito alla consegna del reparto di pronto soccorso, ristrutturato e modernizzato?

Lavori avviati non ricordiamo neanche più quando, ed ancora in fase di esecuzione, dopo le promesse di aprire a luglio, poi ad ottobre, poi per natale, poi a marzo…e bla bla bla; promesse alle quali sia il sindaco che il presidente del consiglio, puntualmente facevano da notai.

Ricorderete anche che a Sessa Aurunca, da qualche anno è attivo un comitato civico, nato proprio in “difesa” dell’ospedale San Rocco; comitato che proprio recentemente ha inviato una diffida alla Regione Campania ed a tutti i politici della zona, con la quale, tra le altre cose, chiedeva le dimissioni proprio del DG Blasotti. Una diffida corredata da oltre mille firme raccolte tra i cittadini di tutto il territorio afferente il nosocomio sessano.

Orbene, questo comitato civico, ovviamente inascoltato dai “loro” politici, ha giustamente rilasciato un comunicato stampa all’indomani dell’annuncio di De Luca sulla chiusura del punto nascita, nel quale pone un interrogativo serio, ovvero: “come è possibile chiudere i punti nascita in ospedali pubblici e mantenere le convenzioni con le cliniche private? Quante nascite fanno all’anno queste cliniche? Con quali costi per le ASL, paragonati ai costi degli ospedali pubblici?

Degli interrogativi per nulla banali, ai quali aggiungono una considerazione in punta di diritto, che se confermata dovrebbe causare una valanga inarrestabile sulla sanità privata regionale: “Stando ai decreti legislativi 502/1992 e 517/1993, nonché al Patto per la Salute, le strutture private possono ricevere fondi pubblici solo SE e QUANDO il servizio pubblico non è sufficiente a garantire l’erogazione delle prestazioni necessarie. Qui invece abbiamo una chiara e plateale SOSTITUZIONE del pubblico con il privato”.

Una considerazione in merito, ci consentirete di farla cari amici del comitato civico, ma anche cari lettori aurunci, e più in generale cari ELETTORI sessani, noi ve lo abbiamo raccontato più e più volte, ma pare che non vogliate comprenderlo che il vostro politico di riferimento ha interessi nella sanità privata, non fosse altro per il fatto che ha: figli, nuore, nipoti, nipoti acquisiti e sodali vari, tutti impiegati in cliniche e case di cura private (ma ovviamente accreditate con l’ASL).

Lo capirete ora che vi hanno chiuso anche il punto nascita dell’ospedale, il Pronto Soccorso non sapete che destino avrà, l’oncologia è stata svuotata dei medici, la cardiologia che va avanti grazie alla voglia di farla rimanere in vita di pochi “eroi”, della Medicina Generale che ha addirittura alcune stanze chiuse perché pur avendo posti letto disponibili, non dispone del personale per accudire eventuali ricoverati…e via andare con mille altri problemi e criticità che da anni si segnalano, ma che mai vengono affrontati?

Allora questo ospedale San Rocco, da presidio fondamentale per qualche decina di migliaia di cittadini, a cosa si è ridotto? Ad un parcheggio stipendiale per una schiatta di raccomandati politici pronti a correre alle adunanze pubbliche del politico di riferimento?

Siano essi medici, infermieri, amministrativi o paramedici, con buona pace di alcuni bravi e preparati professionisti; ma è evidente a tutti che nella sanità casertana – ed il San Rocco non è da meno –  vi sono un esercito di facenti funzione, comandati, mobilitati, cooptati, proprio per fare una bieca clientela politica e personale in danno della qualità del servizio reso all’utenza.

Con molta probabilità ed amarezza, la risposta alla nostra domanda è si!

Ma fermi tutti, il Sindaco Di Iorio, non ci sta alle accuse che gli vengono mosse dal comitato civico e suona la carica diramando una “nota ufficiale” con la quale snocciola tutti i passi concreti da “egli” fatti in direzione della salvaguardia dell’ospedale sessano:

  1. invio di una nota formale a firma del Sindaco Lorenzo Di Iorio al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per chiedere attenzione e interventi urgenti sul presidio sanitario di Sessa Aurunca;
  2. l’approvazione all’unanimità, da parte del Consiglio Comunale, di una delibera specifica in difesa del punto nascita;
  3. la richiesta di un incontro diretto con il Ministero, per avviare un confronto istituzionale finalizzato a trovare soluzioni durature.

Confutiamo i “fatti” del sindaco: questa nota formale, nessuno dalle parti del comitato civico l’ha mai vista, a meno che non sia partita stamattina. La “delibera specifica” è stata pubblicata oggi in albo pretorio e dubitiamo che il dimorante precario DG Blasotti l’abbia mai letta. Una richiesta di incontro NON è un incontro effettuato e risolutivo.

In totale, un po’ pochino da mettere in tavola per poter dire: noi siamo sul pezzo e, tranquilli, risolviamo!

Ora, il rischio concreto dell’interazione del sindaco Di Iorio e dei suoi sodali, con il citato Ministro Schillaci, siano le sue dimissioni o peggio anche altro…vedasi i precedenti afflati con il fu ministro Sangiuliano, il fu sottosegretario Sgarbi; però non poniamo limiti alla provvidenza, perché vuoi vedere che il trasversalissimo Di Iorio, da sindaco del PD quale si proclama di essere assieme al fido Calenzo (di quale PD non si sa bene), stavolta non riescano nell’impresa di ottenere risultati da questo governo di centro-destra?

Staremo a vedere.

Intanto, in tutto questo bailamme di annunci, attacchi, difese, permalosità, ecc ecc, ci sono solo alcune certezze:

  1. il punto nascita chiude;
  2. De Luca e Oliviero faranno una nuova campagna elettorale sulla costruzione del nuovo ospedale (il quale, sarebbe utile capire se potrà disporre di un punto nascita);
  3. Gennaro Oliviero, è vero che ha interesse che la sanità privata resti solida per evitare problemi occupazionali in famiglia, ma è pur vero che lui e signora hanno recentemente contribuito a tenere aperto il punto nascita, facendo venire alla luce proprio al San Rocco di Sessa, il nuovo erede: Gennaro Junior.

In attesa di nuove gravidanze in casa Oliviero che possano convincere il Ministro Schillaci a chiudere un occhio sul San Rocco, ai componenti del comitato civico, ai nostri lettori aurunci, ed in generale agli ELETTORI sessani, non possiamo far altro che augurare di stare bene, perché se cercassero sollievo al San Rocco…