– di Francesca Nardi –
Ogni volta che, concluse le indagini, si alza il sipario sull’ennesimo ingorgo malavitoso, meticolosamente dipanato in tutte le sue redditizie articolazioni, la prima reazione è quel coreografico stupore che, in genere, non ha nulla della sacrosanta vergogna, che ognuno di noi dovrebbe provare, se avesse contezza che quel silenzio consapevole, menefreghista o conveniente, conferisce una complicità de facto, di cui nessuno sembra tener conto o aver mai tenuto conto. Uno stupore senza opinioni, che scivola nella curiosità morbosa, nel sottile piacere della vendetta, nella prosopopea del “lo sapevo!…” Uno stupore pericoloso che avrà bisogno di essere alimentato e non necessariamente dalla verità dei fatti… Ma…quando l’ennesima puntata del malaffare, offrendo lettura di una pregevole accuratezza d’indagini, sciorina fatti e misfatti relativi a personaggi di cui, per circa sei anni si sono cantate “puntualmente” le eroiche gesta, corredando le stesse, con book fotografici di tutto rispetto e vignette di altrettanto pregio, registrando un catastrofico ma significativo silenzio, quale unica reazione da parte delle istituzioni più volte chiamate in causa e delle tante persone perbene che, per molto meno, sciamano nelle strade cittadine con il pollice verso, allora…non potrà certo essere lo stupore, la reazione di chi ha rischiato per anni, grattando ostinatamente, i calcinacci a copertura dello squallore di una verità che, sono stati davvero in troppi a rifiutarsi di ascoltare e di accettare…No!, …anche noi conosciamo lo stupore ma il nostro stupore appartiene al prima… al primo silenzio, poi al secondo e poi di seguito agli innumerevoli, pesanti, disdicevoli ed inqualificabili silenzi, che grandinavano con violenza dalle bandiere diventate anonime per l’occasione. Ciò che abbiamo provato nell’apprendere che il Pm della DDA aveva chiesto, nell’ambito di una vasta inchiesta che coinvolgeva 34 persone, gli arresti domiciliari per il sindaco di Arienzo, Giuseppe Guida, non somigliava neanche di striscio allo stupore ma… alla frustrazione sì…Una frustrazione acuta, dolorosa, umiliante, ingiusta e immeritata…La frustrazione di chi è stata accusata di diffamazione per aver raccontato, con molto anticipo, alla comunità, istituzioni comprese, quali vizi e virtù caratterizzavano il percorso del sindaco di Arienzo, nel suo ruolo di presidente dell’Agis. Il fascicolo che riguarda il suddetto nella sua funzione di sindaco, è corposo ed assai interessante, soprattutto per chi ama studiare le sfaccettature dell’animo umano e pertanto… la cattiveria pura e gratuita, totalmente priva di scrupoli, con cui il Guida ha architettato la rovina di un imprenditore dei rifiuti per favorirne un altro, riuscendo perfettamente nel suo piano, è qualcosa da “manuale delle cose da non fare”, con particolare riferimento al primo capitolo: “come ti frego l’imprenditore”, da inserire, sempre per chi ama studiare l’uomo e le sue emozioni e tendenze, in uno studio che comprenda anche la fisiognomica, nel caso di specie assai importante. Ebbene, a prescindere che l’unica cosa che desta meraviglia nella faccenda che ruota attorno a Guida sindaco, è il fatto che il Comune di Arienzo non risulta, ad oggi, essere interessato da alcuna commissione d’accesso né da eventuali indagini, nonostante le prodezze del primo cittadino siano conosciute ai più…Ciò che affascina, inoltre, sono i post che Guida elegantemente lascia cadere su fb, in cui si dice tranquillo, perché tutto sarà chiarito e quanto succede sarà utile per riconoscere gli sciacalli che vogliono emergere…Peccato che, in contemporanea all’azione di questi “cattivoni” sconosciuti, che sono gelosi di lui, della sua bellezza interiore ed esteriore, del suo incedere sinuoso, del suon sorriso accattivante, del suo fascino mediterraneo e della sua figura, testimonial d’eccezione di “grasso è bello”, vi sia il disastro senza precedenti, che la sua abilità gestionale ha provocato allo Stadio del Nuoto…Peccato che nei vari comunicati a singhiozzo, relativi alla chiusura dello Stadio del Nuoto, nessuno abbia avuto, ancora, il coraggio di dire tutta la verità, di tirar fuori dal cilindro quel coniglietto virtuale che, zittu zittu, ha registrato tutto lo scempio che Giuseppe Guida detto Polpet, ha provocato allo Stadio del Nuoto…nel silenzio assenso circostante…di tutti i rimborsi spesa, di tutte le raccolte serali e di fine settimana, e di tutto il terribile resto che tutti conoscono, a cominciare dal direttore De Rosa e da quel bravo Giorgetto Magliocca informati puntualmente di tutto…Oggi si arranca alla ricerca di una spiegazione seria e rigorosa da fornire alla comunità, dopo essersene infischiati per tutto il tempo in cui il Guida è stato presidente dell’Agis, grazie a Magliocca…E questa lentezza procedurale che non tiene conto del disagio provocato alle Società che lavorano allo Stadio del Nuoto è il risultato nefasto dell’indolente strafottenza precedente, la cui natura ed origine, evidentemente non è ancora chiara…Indubbiamente… qualcosa che stupisce c’è, al di là della frustrazione per l’accusa di diffamazione, dovuta all’anticipazione di ciò che si va scoprendo in progress…Infatti …come può non stupire, la velocità con cui ci siamo trovati, noi cittadini casertani, un bel giorno, con il marchio appiccicato sulla fronte di Città di camorra, mentre il Comune di Arienzo, con tutto il rispetto per i suoi abitanti, si trova ad essere da un pezzo, teatro di una gestione che, oltre che ridicola per certi versi, sembra essere assai discutibile, caratterizzata da teneri ombrellini estivi e picchi d’ingegno perverso, che hanno provocato la richiesta di “arresti domiciliari” per il sindaco in carica. Le schizofrenie del sistema, fatalmente riescono a favorire il malaffare, utilizzando la strategia del disorientamento…il resto è compito dell’attenzione…drammaticamente tiepida. Hasta la suerte!



















