POLITICA, DE LUCA SI RIPRENDE LA SCENA: “NON È STATO DECISO NIENTE!”

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   –   di Francesca Nardi   –                                                                                                             

Impareggiabile De Luca!, appena si è accorto che la faccenda di Fico stava per sfuggire al suo controllo e fuori dai luoghi intemerati del potere, si dava per fatta e conclusa la candidatura del pentastellato …tracchete, senza scomporsi più di tanto e con la naturalezza che ha sempre distinto la “democratica” comunicazione della sua precisa volontà al volgo, nel corso del suo monologo del venerdì, dopo una rapida ed efficace messa a punto della memoria fiacca del Pd, in ordine ai due candidati di Puglia e Marche, ha dichiarato che per quanto riguarda la Campania, nulla è stato deciso, nulla!  Ed il tono scintillante, in sintonia con la tipica coreografia ad effetto: narici dilatate e palpitanti, è stato sufficiente per imporre il reset alla memoria collettiva, che aveva registrato la sua disponibilità “continuata”, nel senso che …la sua proverbiale ironia, nell’arco temporale in cui si sono tenuti i vari incontri/ confronti sia con Conte che con la Schlein, non aveva dato segni di esistenza in vita. Troppo acuta l’intelligenza deluchiana, per non prevedere sfracelli…troppo veloce il tutto e soprattutto troppo sbilanciato verso una dimensione che gli era stata estranea da sempre. La verità degli altri, prendeva forma e non gli piaceva per nulla. Il De Luca che emergeva, troppo differente da sé, era un De Luca che non piaceva neppure ai detrattori che,  non avrebbero avuto più nulla da dire, su un personaggio che progressivamente avrebbe condiviso la banalità degli altri. Ciò che emergeva dall’atteggiamento di De Luca in contemporanea alle prime trattative, erano soltanto le condizioni di un freddo esecutore della sua stessa volontà…ottenuto ciò che voleva da interlocutori che, fino al giorno prima, erano stati tra i destinatari preferiti della sua sferza, l’ok a Fico diventava quasi una formalità, fatte salve un paio di condizioni, tant pe ffa vedé. Decisamente non è stato un bel vedere per chi, dall’esterno, era intenzionato a registrare soprattutto i movimenti di De Luca…In aggiunta alla preoccupante sensazione di ambiguità che trasudava dalle segrete stanze e che rischiava di compromettere il potere contrattuale futuro del Governatore, che andava snaturandosi nell’immaginario collettivo, vi era la misteriosa intricata vicenda delle nomine dei Dg della sanità, sulla quale De Luca, anche e soprattutto per l’assoluta mancanza di uno straccio i spiegazione da parte dello stesso, stava seriamente attirando su di sé una serie di critiche al cianuro, anche e soprattutto da parte del territorio casertano che a giusta ragione si è sentito trattare come come una terra offerta alla libera conquista e ciò che più interessa, senza alcun tornaconto. L’attenzione si focalizza esclusivamente sulla persona del Governatore non avendo questo territorio alcun politico che abbia, una sola volta, indirizzato la lente di ingrandimento sullo “scambio culturale di alto profilo ed allegate convenzioni”, che avviene tra le direzioni delle Aziende sanitarie e relativi quadri dirigenti della provincia di Caserta  e quei due o tre politici di lungo corso, che si spartiscono da sempre il territorio e relativi interessi  a vario livello. Questa nuova vigilia elettorale nel suo significato intrinseco di “vigilia come attesa”, a parer nostro, sarà ricordata nel tempo, come la più complessa e problematica, nonché significativa delle vigilie…ma ciò avverrà, quando altri riusciranno a leggere con chiarezza ciò che oggi non si è, a quanto pare, ancora pronti a leggere con un’onestà intellettuale del tipo di quella, che ci si ostina ipocritamente a proclamare. Ma noi… saremo forse troppo stanchi e delusi per esultare ed “esalare” la famosa frase che non sarà certamente elegante e piena di tatto, ma sicuramente appropriata: ve l’avevo detto!