TRAGEDIA AMBIENTALE SUL VESUVIO, L’INTERVENTO DI ALTRITALIA

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NAPOLI – Riportiamo di seguito l’intervento di Adriana Giusti, Consigliere Nazionale l’Altritalia Ambiente – Delegata per la Tutela ed il Benessere degli Animali.

“Le fiamme che da ore divorano il versante sud-est del Vesuvio non stanno soltanto distruggendo ettari di bosco: stanno cancellando un intero ecosistema, uccidendo migliaia di creature e ferendo a morte un patrimonio naturale unico al mondo. Il fuoco, alimentato dal vento e dalle alte temperature, si è diffuso con violenza inaudita, spazzando via in poche ore la vita silenziosa di volpi, ricci, rettili, uccelli rapaci, insetti impollinatori e una miriade di altre specie che popolano il Parco Nazionale del Vesuvio. Le immagini mostrano carcasse carbonizzate, nidi distrutti e cuccioli intrappolati dalle fiamme: una scena che testimonia la portata di un massacro ambientale. Il danno ecologico non si limita alla perdita di fauna: arbusti secolari, piante endemiche e intere comunità vegetali, alcune delle quali rare e protette, sono ormai cenere. Con loro scompare un equilibrio millenario, frutto di processi naturali lenti e fragili. La perdita di copertura vegetale espone i versanti a erosione, frane e impoverimento del suolo, compromettendo per decenni la capacità rigenerativa dell’area. Se, questo incendio è di origine dolosa, siamo di fronte a un atto criminale contro l’Ambiente e l’umanità. Bruciare il Vesuvio non significa solo distruggere alberi: significa attentare alla salute dell’aria, cancellare biodiversità, cancellare la memoria naturale di un territorio e rubare il futuro alle generazioni che verranno. Chiediamo giustizia e pene esemplari per i responsabili. L’incendio doloso in un’area protetta è un crimine che deve essere perseguito con la massima severità. Le istituzioni locali e nazionali hanno mobilitato tutte le risorse disponibili: uomini e donne della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Esercito e volontari stanno lottando in condizioni estreme per contenere l’avanzata del fuoco. Ma il danno è già enorme. Oggi il Vesuvio piange. E con lui piangiamo tutti”.