Il dr. Giuseppe Messina ci ha segnalato il seguente articolo a firma del dr. Nicola Santagata, presidente dell’Associazione “Acquapulita”, che volentieri pubblichiamo.
“Il referendum del 2011 sancì che sull’acqua-bene comune non si potevano fare affari e bisiness l’acqua doveva essere pubblica.
Nella gestione dell’acqua pubblica se c’erano dei margini finanziari dovevano essere investiti per un servizio più efficiente e per ridurre le perdite d’acqua, modernizzare le reti idriche dei Comuni.
DOPO 14 anni non SOLO gli Enti locali, azionisti del servizio pubblico, hanno vestito i panni del PRIVATO ma hanno, volutamente, reso gli ATO sempre più inefficienti e le perdite d’acqua hanno raggiunto, su media nazionale, il 48% e al SUD il 54%.
BELLISSIMO SERVIZIO PUBBLICO!!!!!
Le sorprese non sono finite: nel pomeriggio di ieri, a Napoli; il “Comitato Esecutivo dell’Ente Idrico Campano” ha deliberato la privatizzazione del servizio idrico integrato dell’Ambito Distrettuale di Caserta.
I mandanti del tradimento elettorale hanno un nome e cognome: Vincenzo De Luca e Giovanni Zannini, il fac totum della maggioranza che governa la Provincia di Caserta.
Le disgrazie non finiscono qui: è stata contemporaneamente approvata una delibera per l’aumento delle tariffe del servizio idrico per i cittadini della Provincia di Caserta.
Si spera che questa ennesima “schifezza” sia un punto fermo della prossima campagna elettorale contro il “cacicco” e i suoi “accoliti” considerato che la Schlein non ha avuto il coraggio di fare fuori.
Non era meglio farli fuori e probabilmente perdere una elezione che avere una serpe in seno?”



















