di Alessandro Aita
NOCERA INFERIORE – Chi ben comincia è a metà dell’opera. La nuova Paperdi Juvecaserta di Lino Lardo inizia il suo cammino nel campionato di Serie B Nazionale 2025/26 con un successo nel derby contro la Power Basket Nocera. Un 74-79 più combattuto di quanto direbbe il power ranking, ma siamo sempre a inizio stagione: anche la Virtus Roma, da tutti data come favorita, ha dovuto sudare con la neopromossa Quarrata e Jesi ha avuto bisogno del supplementare per battere l’Andrea Costa Imola.
NUOVI RITMI – Dimenticatevi le corse all’impazzata dello scorso anno e la ricerca ossessiva del tiro da tre punti nei primi secondi dell’azione. La squadra è impostata su principi diametralmente opposti dal punto di vista offensivo, anche per come è strutturata: roster che fa della fisicità uno dei suoi mantra e nel pitturato un totem in Matej Radunic, una sentenza se riceve in posizione profonda grazie alla sua gamma di movimenti. Il croato è senza mezzi termini la prima opzione offensiva, ma gli altri non stanno mica a guardare. Non è un caso che lo strappo decisivo della partita arriva quando Mimmo D’Argenzio mette un paio dei suoi tiri, tutto storto e impiccato, l’unico a poter uscire dallo spartito assieme a Laganà. Ma se lo scorso anno il contachilometri andava all’impazzata, andando però fuori giri più di una volta con parecchie sgommate al di fuori del percorso, quest’anno il ritmo è più controllato. Tutta n’ata storia, come direbbe Pino Daniele.
RIVINCITA – La squadra sembra già emotivamente coinvolta, abbracciando pienamente l’amore della piazza, ieri intervenuta al PalaCoscioni con un centinaio di unità. Ho grande piacere che il primo ad esultare verso il popolo bianconero sia Damir Hadzic, due anni fa tra i protagonisti dell’annata disastrata passata peregrinando tra PalaJacazzi e istituto Buonarroti ad orari di allenamento improponibili per una squadra di terza serie nazionale (ora mi passano in mente i flashback tipo Vietnam, un attimo che mi calmo…). Sentiva di avere qualcosa da farsi perdonare ed ha avuto coraggio nel ritornare all’ombra della Reggia e alla prima partita fa intendere di arrivare con un rinnovato vigore: miglior realizzatore della squadra assieme a Radunic a quota 17 aggiungendo 5 rimbalzi, tanta intensità su entrambi i lati del campo e voglia di sbattersi per tre, nel pitturato e fuori. Ora può ripartire l’amore con la piazza Damir, non c’è più bisogno di togliere una lettera dal tuo cognome sulla canotta per non farti riconoscere… (si scherza, ovviamente)
Ma è interessante dissezionare anche il rapporto degli altri nuovi. Vittorio Nobile è quello che ha convinto di più, con una visione periferica del campo che abbiamo visto raramente negli ultimi anni in bianconero. Probabilmente sarà uno degli uomini cardine di questa squadra, la coppia con Laganà mette l’acquolina in bocca per letture. Luca Brambilla veste i panni del coltellino svizzero dandosi da fare su molti lati del campo per ora a fortune alterne, mentre Andrea Lo Biondo appare più aggressivo rispetto al precampionato e firma la prima doppia doppia stagionale. Per chiudere, Simone Vecerina: appare non pienamente a suo agio come trattatore di palla primario ed è un po’ timido nell’attaccare il ferro, quella che dovrebbe essere la sua specialità. Sta ancora cercando il vestito da mettersi per questa squadra, lo troverà.
TERMOMETRO – Quindi vogliamoci bene e ci abbracciamo? Non proprio. L’impressione è che uno dei termometri di questa squadra saranno i rimbalzi offensivi concessi: cambiando su tutto nella propria metà campo, si ci può ritrovare spesso con degli accoppiamenti sfavorevoli, con i lunghi avversari che possono banchettare. Qui deve esserci la bravura degli esterni, molto più strutturati fisicamente rispetto alle ultime stagioni, che devono sopperire anche ad una mancante predisposizione dei lunghi bianconeri, più rimbalzisti ‘di posizione’ che cacciatori veri e propri alla Rodman (e per questo sarà importante anche Ly-Lee con il suo atletismo). E poi una condizione fisica ancora da rivedere, con la squadra che appare un po’ pesante. Ma si è detto in apertura, nessuna squadra del girone ha ‘passeggiato’ sull’avversaria, sintomo di come siamo ancora in una fase di ‘preseason competitiva’. Noi come Jesi, prossima avversaria della Juve che ha vinto di misura contro l’Andrea Costa Imola. Al PalaPiccolo c’è subito una sfida ad alta quota secondo gli addetti ai lavori, con i biglietti in vendita da oggi: direi che l’annata non poteva iniziare in maniera migliore in quanto ad emozioni…
POWER BASKET NOCERA – PAPERDI JUVECASERTA 74 – 79
(20-22; 36-37; 51-59)
Power Basket Nocera: Donadio 20 (6/12, 2/4), Cappelletti 17 (2/4, 3/8), Matrone 12 (3/4, 1/1), Czerapowicz 10 (2/4, 2/5), Nonkovic 9 (3/5, 1/4), Truglio 5 (1/2, 1/4), Misolic 1 (0/1, 0/0), Saladini 0 (0/3, 0/1), Guastamacchia 0 (0/1, 0/0), Soliani 0 (0/0, 0/2), Perito n.e. Allenatore: Sanfilippo
Paperdi Juvecaserta: Radunic 17 (7/11, 1/4), Hadzic 17 (4/6, 2/4), Nobile 14 (4/5, 2/4), D’Argenzio 12 (1/4, 3/6), Lo biondo 10 (4/7, 0/0), Laganà 3 (0/1, 1/3), Vecerina 3 (1/4, 0/1), Brambilla 3 (0/2, 1/3), Nwaofom ne. Pisapia ne, Sorbo ne, Ly-lee ne. Allenatore: Lardo
Arbitri: Pecorella di Trani (BT), Guarino di Campobasso e Lilli di Ladispoli (RM)
Powerbasket: tiri liberi: 10/17 – Rimbalzi: 40 15 + 25 (Matrone, Nonkovic 9) – Assist: 7 (Cappelletti 2)
Paperdi: tiri liberi: 7/13 – Rimbalzi: 35 10 + 25 (Lo biondo 11) – Assist: 6 (D’Argenzio 2)
























