STEFANO BANDECCHI: “NEL CASERTANO IL GRIDO DELLE FAMIGLIE RESTA INASCOLTATO. CON ME LA REGIONE SARÀ PRESENTE”

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Stefano Bandecchi, candidato alla presidenza della Regione Campania con Dimensione Bandecchi, interviene sul tema della disabilità e dell’inclusione nel Casertano. “Da troppo tempo le famiglie che vivono la disabilità lanciano un grido d’allarme che resta inascoltato. Non chiedono favori, chiedono che lo Stato faccia il suo dovere”.

Bandecchi descrive un territorio dove i problemi sono irrisolti: “Liste d’attesa infinite per la neuropsichiatria infantile, mancanza cronica di centri specializzati, genitori costretti a lasciare il lavoro, scuole che ogni anno ricominciano da zero con insegnanti di sostegno diversi. Nel Casertano migliaia di famiglie combattono una battaglia quotidiana, e lo fanno da sole”.

Il candidato sottolinea come il sistema attuale scarichi tutto sui nuclei familiari: “Oggi il peso ricade soprattutto sulle madri, che diventano caregiver senza alcun supporto. Una regione moderna non può continuare a far finta di niente. Qui c’è gente che per una diagnosi aspetta mesi, per una terapia ancora di più. E spesso le famiglie si indebitano”.

Bandecchi parla del ruolo della politica con franchezza: “Interventi a spot, bandi lanciati e dimenticati, fondi europei sprecati o usati a metà. Il welfare della disabilità in Campania è drammaticamente fermo. Non c’è coordinamento tra ASL, Comuni e scuole, e senza una politica capace alla fine i problemi si moltiplicano”.

Bandecchi chiude con una linea netta: “Quando una famiglia urla, la politica deve ascoltare. Nel Casertano quel grido è chiaro, ma chi ha governato finora ha preferito far finta di non sentirlo. Io non voglio più vedere genitori costretti a cavarsela da soli. Voglio una Regione che prenda in carico davvero i più fragili e sostenga chi ogni giorno combatte una battaglia che non ha scelto. E questo lo possiamo fare solo con un metodo nuovo, con responsabilità.

Questo significa anche controllare come vengono spesi i soldi: ogni euro, ogni fondo europeo, ogni progetto. Troppi finanziamenti in questi anni sono andati persi per mancanza di programmazione e progettazione seria. Con noi ci sarà monitoraggio costante sulle risorse e sugli interventi: basta sprechi, basta ritardi. Il welfare della disabilità non può dipendere dal caso o dal comune più organizzato: deve essere una priorità regionale, seguita passo dopo passo fino all’ultimo centesimo.”