IO CI SONO, PER LA NOSTRA TERRA…

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   –     di Francesca Nardi     –                                                                                                                          

 E a rivoltare le zolle del tempo e della memoria, non sono soltanto le parole che trasudano amore per la sua terra occupata…ma le pause che aiutano i ricordi ad emergere e le sillabe che ricostruiscono piano, il significato profondo di una parola che improvvisamente, riacquista il senso perduto: la Politica…e mentre sfumano le ultime ore di una campagna elettorale priva di mordente, avvilita sulla grigia banalità delle ripicche spalmate sui social, dialogare con Rany Pagano, equivale a corroborare un confronto politico, usurato dalle aggressioni continuate del nulla. La cultura politica democristiana, emerge nella sua essenza più raffinata e si traduce nella sintesi perfetta del problema, seguito nell’immediato dall’ipotesi di soluzione. Essenziale ed allo stesso tempo animato da un radicato senso di appartenenza ad un territorio troppe volte ingannato, Rany Pagano, candidato al Consiglio Regionale nelle file di Fdi, dialoga, racconta e si rivela,  evidenziando le possibilità ignorate ed i limiti di un sistema socio-politico ed amministrativo che, sovente paralizza ogni tentativo di recupero da parte di virtuose realtà locali, ammortizzando di conseguenza la loro legittima rivendicazione di visibilità qualificata… e la sua convincente naturalezza, trasmette con efficacia all’interlocutore, le urgenze di questo nostro territorio, condannato quasi, a ristagnare sulla linea di partenza, non per mancanza di iniziative o indolenze delle amministrazioni comunali, ma soprattutto ed in primis, per la totale assenza di sistemi di sicurezza urbana e tutela del cittadino, che dovrebbero invece obbligatoriamente, essere messi a disposizione dei sindaci. La sua mission nei banchi del Consiglio Regionale verterà soprattutto su questo: sul diritto dei cittadini di Terra di Lavoro alla sicurezza. La visione chiara ed articolata che Rany Pagano possiede delle esigenze del territorio, evidenzia per contro ed in automatico, come il territorio stesso nelle sue rappresentanze politico-istituzionali, appaia talvolta, addirittura immemore di sé e poiché… “le idee camminano sulle gambe degli uomini”, è assai facile addivenire alla considerazione, per quanto amara possa apparire a qualcuno forse troppo permaloso,  che, figure come quella di Rany Pagano, rappresentano nella lista di Fdi, un valore aggiunto sotto molti punti di vista. Particolarmente motivato, quando rivendica la necessità di creare incentivi per favorire nuova occupazione e per sostenere le aziende del territorio, diventa addirittura passionale ed energico, quando la sua richiesta di attenzione plana sull’immagine del futuro consiglio regionale, illustrando e chiedendo senza inutili preamboli, il concorso di tutti nella costruzione di opportunità reali, concrete e soprattutto rapide, affinché i nostri ragazzi possano restare nella loro terra, ancorati a radici di cui devono continuare ad essere orgogliosi. Rany Pagano parla con emozione di una realtà, che sente viva dentro di sé ed ancora piena di aspettative e sorridendo, forse del trambusto improduttivo che si ripercuote nell’aria solo qualche mentre più in là… non sembra interessato a superare inutili confronti, a decorare il nulla in dirittura d’arrivo, mentre parla della sua comunità, di quel comune dal nome luminoso che per dieci anni è stato il centro della sua dimora del cuore, la fiamma perennemente accesa della sua storia di uomo e di politico. Dieci anni tra la gente di Casaluce…quante ricorrenze, Festività e tradizioni…che splendida storia da raccontare Rany Pagano! Hasta la vista!