– di Pasquale Persico (Medici senza Carriere) –
C’è un punto oltre il quale la comunicazione istituzionale smette di essere informazione e diventa propaganda autoreferenziale.
Quel punto è stato ampiamente superato.
L’auto‑elogio del dott. Carlo Manzi per l’attività svolta a Piedimonte Matese rappresenta l’ennesimo esempio di una sanità raccontata dall’alto, lontana dalla realtà quotidiana di pazienti e medici di medicina generale. La solita favoletta di chi avendo un doppio ruolo si auto incensa, chissa’ per quale fine.
Celebrarsi per l’introduzione delle videovisite, nel 2025, non è solo fuori tempo massimo: è offensivo per chi ogni giorno combatte con un sistema prescrittivo fallimentare.
IL VERO FALLIMENTO: LE PRESCRIZIONI SPECIALISTICHE
Il problema reale, ignorato deliberatamente, è sotto gli occhi di tutti:
gli specialisti diabetologi, cardiologi, pneumologi e oncologi NON effettuano regolarmente prescrizioni dematerializzate.
I pazienti escono dagli ambulatori con:
– foglietti scritti a mano
– indicazioni verbali
– senza ricetta per la visita di controllo
E il carico burocratico e legale viene scaricato, come sempre, sui medici di medicina generale, trasformati in meri esecutori di decisioni altrui, senza tutele e senza strumenti.
QUESTA SAREBBE LA VERA INNOVAZIONE
Altro che videovisite.
La vera rivoluzione sarebbe una sola:
che gli specialisti prescrivessero direttamente ciò che indicano.
Questo significherebbe:
– responsabilità clinica chiara
– continuità assistenziale reale
– rispetto dei ruoli
– riduzione del contenzioso
– tutela del paziente
Ma di questo non si parla.
È più comodo accendere una webcam che assumersi responsabilità.
UNA SANITÀ VISSUTA FUORI DAL MONDO
Chi esalta come conquista ciò che dovrebbe essere routine dimostra una cosa sola:
di vivere fuori dal mondo reale della sanità pubblica.
Piedimonte Matese, la provincia di Caserta e l’intera Campania non hanno bisogno di narrazioni autocelebrative.
Hanno bisogno di sistemi che funzionano.
Di prescrizioni che escono dagli ambulatori specialistici.
Di meno retorica e più rispetto.
FINCHÉ QUESTO NON CAMBIERÀ
Finché gli specialisti continueranno a non prescrivere e qualcun altro continuerà a celebrarsi, ogni videovisita resterà solo fumo mediatico.
E il paziente continuerà a pagare il prezzo più alto.



















