di Alessandro Aita
CASERTA – Diciamoci la verità, a bruciapelo: quella di ieri non è stata la partita più brillante della stagione della Paperdi Juvecaserta. Anzi, nel complesso potremmo dire il contrario senza timore di smentita, ma poi guardi il tabellone e vedi un apparentemente comodo 80-70 nei confronti di una coriacea Dany Basket Quarrata, che ha messo l’anima sul parquet del PalaPiccolo fino ad accarezzare il successo a tre minuti dalla sirena finale, prima della sfuriata bianconera che ha chiuso definitivamente la sfida.
LOTTA NEL FANGO – Ci sono tanti meriti del roster di Alberto Tonfoni che, al netto della mancanza di un lungo di rilievo, imbriglia l’attacco bianconero con un vorticoso cambio di zone che confonde le idee alla squadra di Lino Lardo, che non attacca con la solita precisione. I primi venti minuti si tramutano in una lotta nel fango tra percentuali scadenti da entrambe le parti, in cui la Juve riesce nonostante tutto a tenere il naso avanti nonostante le tante perse. Nell’intervallo si sistema qualche dettaglio nella circolazione di palla e i bianconeri trovano un paio di allunghi, sul +9 e sul +14, che parrebbero decisivi. I toscani trovano però sempre il modo di risorgere e nell’ultimo quarto, merito del giovanissimo Novori fresco di raduno dedicato alle nuove leve per la Nazionale, sognano anche il vantaggio con il +1 a tre minuti dal termine. Nel momento caldo esce fuori la classe dei bianconeri: Radunic e Lo Biondo spaccano il risultato, D’Argenzio ci mette la firma con la sua signature move e si trova anche il modo di far segnare il giovane Andrea Iannotta, unico dei canterani a non aver ancora realizzato punti in Serie B Nazionale. 13-2 in 180 secondi e ventesima vittoria in archivio, molto più sudata del previsto.
RADUNIC E LO BIONDO, PROVE DI DOMINIO – Dicevamo delle infinite possibilità offensive di Caserta e il match di ieri lo dimostra ampiamente. Nel momento del bisogno escono fuori nuovamente Matej Radunic ed Andrea Lo Biondo. L’ex Livorno sta facendo emergere sempre di più la sua doppia dimensione, venendo sfruttato sempre di più in attacco e rivelandosi forse ancora più prezioso in retroguardia. Nelle ultime quattro partite firma quasi 13 punti e sette rimbalzi e mezzo a partita, nelle ultime due è addirittura 7/11 dall’arco ma impressiona ancora di più per la quantità di intangibles che ci mette in mezzo al campo. Per il croato (che ribattezzeremo Novecento in onore del personaggio di Baricco, titolare di due mani meravigliose per il piano e probabilmente per giocare a basket) è match totale con costante dominio in pitturato firmandone 20 con sette rimbalzi. Dalla benevola ‘strigliata’ di coach Lardo post Piombino Radunic ha innestato le marce alte con 17 punti di media nelle ultime quattro partite con un impressionante 27/31 da due punti. Alla faccia di chi dice che non sia decisivo…
VINCERE DI SPADA E DI FIORETTO – Tornando però alla partita nuda e cruda, ieri non si è vista una squadra scintillante e anche Lino Lardo lo sa bene. Il coach non era soddisfatto in conferenza stampa ma ha comunque tenuto a sottolineare che non era comune strappare il successo dopo che una partita quasi decisa si stava infilando in un tunnel nerissimo dopo un sonorissimo 21-6 di parziale subito in sei minuti e mezzo. La grande abilità di questa Juve appare proprio questa: la capacità di vincere le partite sia di fioretto che di spada, sapendo quando far prevalere la tecnica e quando la grinta a seconda delle situazioni. E non tutti i roster ne sono capaci, al netto della superiorità tecnica: ci vogliono anche una superiorità mentale.
INFORTUNI ANCORA A DISTURBARE – Ma bisogna fare i conti nuovamente con l’incubo infortuni, che sembrava finalmente accantonato dopo lunghe settimane con le rotazioni mozzate. Ieri è stato il turno di Alessandro Sperduto, autore di una ‘spaccata’ nell’ultimo quarto e addirittura portato via a braccia fuori dal campo. Il suo rientro in panchina sulle sue gambe e dei tentativi di saltelli lasciano ben sperare che non sia qualcosa di troppo grave, ma comunque bisognerà monitorare la sua situazione. Così come quelle di Damir Hadzic e Matteo Laganà, rimasti ieri a riposo probabilmente per precauzione. Tre partite, tanto sono state le partite a ranghi completi: la sfortuna è tornata a bussare alla porta…
IL RITORNO DEL VENERABILE MAESTRO – Bello anche l’accoglienza a Nicola Mei, tesserato dalla Dany Basket a inizio gennaio, mettendo così su un piatto d’argento il suo ritorno al PalaPiccolo. Tanti applausi e titolo di cuore bianconero onorario ricevuto dalle mani del presidente Francesco Farinaro, con cui c’è stato un caloroso abbraccio: il Venerabile Maestro si è fatto voler bene da tutti in Terra di Lavoro. Proprio con Caserta ha segnato il primo canestro dal campo della sua stagione dopo quattro punti tutti da tiro libero: forse era destino che si sbloccasse proprio contro la Juve.
E LIVORNO SCIVOLA… – Intanto la classifica cambia. Se la Virtus Roma fa il suo dovere a Pesaro, Livorno scivola a Chiusi e si sgancia dalla testa, dove ora c’è una coppia composta dai capitolini e dai bianconeri. Uno scenario al momento pienamente affascinante, ma c’è una vita ancora da giocare prima della stagione caldissima dei playoff. E il girone di ritorno può nascondere tante insidie, come ricordato da coach Lardo in post partita: mai dare nulla per scontato. Il match di ieri con Quarrata ne è la netta dimostrazione.
Paperdi Juvecaserta 2021 – Consorzio Leonardo Dany Quarrata 80-70
(18-14, 36-33, 55-47)
Paperdi Juvecaserta 2021: Radunic 20 (6/7, 1/1), D’Argenzio 18 (5/8, 2/9), Lo Biondo 18 (2/3, 4/7), Nobile 10 (2/3, 1/6), Brambilla 5 (1/3, 1/3), Vecerina 4 (2/6, 0/0), Sperduto 2 (0/2, 0/2), Iannotta 2 (1/1, 0/0), Ly-lee 1 (0/0, 0/0), Laganà ne, Hadzic ne. Allenatore: Lardo
Consorzio Leonardo Dany Quarrata: Novori 17 (1/2, 5/8), Molteni 12 (5/8, 0/1), Regoli 8 (3/7, 0/3), Tiberti 8 (1/3, 2/3), Prenga 8 (4/4, 0/0), Angelucci 7 (1/2, 1/4), Coltro 5 (1/3, 1/4), Mongelli 3 (0/1, 1/1), Mei 2 (1/2, 0/2), Scandiuzzi 0 (0/1, 0/0). Allenatore: Tonfoni
Arbitri: Gagliardi di Anagni (FR), Formica e Servillo di Roma
Caserta: tiri liberi: 15/23 – Rimbalzi: 30 8 + 22 (Lo biondo 8) – Assist: 16 (Nobile 5)
Quarrata: tiri liberi: 6/7 – Rimbalzi: 34 8 + 26 (Regoli 9) – Assist: 18 (Angelucci 6)
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