– di Francesca Nardi –
Con grande solerzia l’Asl di Caserta ha reintegrato il dottor Roberto Mannella nelle sue funzioni di Direttore della UOC mannella
Coordinamento 118, in esecuzione del decreto con cui la sezione Lavoro del Tribunale di Santa Maria C.V., accogliendo il ricorso del sindacato AAROI-EMAC Sezione Campania contro la stessa Asl di Caserta per condotta antisindacale ai sensi dell’art.28 della legge300/1970, ordinava appunto il reintegro del già coordinatore 118, trasferito ad Aversa, perché imputato in un processo, istruito per presunti reati commessi nell’esercizio della sua funzione di responsabile del 118. Ce la va sans dire che il ricorso dell’AAROI-EMAC è stato accolto, in quanto rivendicava la tutela dei diritti del “sindacalista” Mannella, presumibilmente violati dall’Asl con il trasferimento. Corre l’obbligo di evidenziare che, se mai l’Asl fosse stata in buona fede nel corso degli anni, fin dal primo giorno della sua fondazione, ebbene… la violazione presunta dei diritti altrettanto presunti dell’altrettanto presunto sindacalista, mai come in questo caso, sarebbe stata involontaria…e non soltanto perché nessuno di noi, nutriva il minimo sospetto sui saggi sindacali del dottor Mannella, (né in verità pare esistano documenti, prove, attestati, relazioni, appunti, appuntamenti e via col tango che lascino intendere che il dottor Mannella, abbia impegnato uno ed uno solo dei preziosi minuti ad indossare l’habitus del sindacalista, …e se ci fossero, presumiamo che qualcuno, certamente avrebbe avuto interesse ad esibirli, o no?), ma perché lo stesso Dg Limone ignorava il tutto, né risulta che i suoi collaboratori lo abbiano reso edotto in merito. Infatti, nel comunicato inviato qualche ora fa dall’Asl alla stampa, per informare soprattutto che il Dg Antonio Limone, non è stato destinatario di alcuna condanna personale né sotto il profilo civile né sotto il profilo sanzionatorio, si precisa che la Direzione Strategica non era a conoscenza del ruolo sindacale del dottor Roberto Mannella. Il Tribunale ha accolto infatti il ricorso dell’AAROI-EMAC, ordinando all’Asl la cessazione del comportamento antisindacale adottato con il trasferimento del dottor Mannella ma, poiché l’Azienda non è dotata di cervello, arti e via col tango ma, di un legale rappresentante che si preoccupa di pensare, elaborare e firmare in nome e per conto dell’Azienda, alcuni di noi, nella pubblicazione delle ultime notizie, hanno naturalmente scritto che, la condotta antisindacale era stata imputata al Dg e non all’Azienda…ce la va sans dire che abbiamo ritenuto non essere strettamente necessaria, una certa percentuale di genialità da infiltrare nella intelligenza media collettiva, per comprendere che il il Dg Limone non era coinvolto personalmente nei fatti contestati all’Azienda ma, evidentemente il meticoloso Dg Limone, ha pensao bene di dedicarsi con una certa passione al bruscolo fastidioso, che gli si era infilato nell’occhio, anziché impegnarsi attentamente su quel trave che gli stava attraversando l’occhio ormai da un pezzo…o no? Infatti , invece di interrogarsi sull’eventualità che l’AAROI-EMAC avesse fornito a sostegno del suo ricorso alcune prove tangibili dell’esistenza in vita del ruolo di sindacalista per Mannella, mentre lui ignorava il tutto, e di conseguenza provvedere nell’immediato, a fare un fischio virtuale alla signora Concetta Cosentino, da numerosi anni, responsabile GRU e pertanto più che edotta sulle faccende relative e chiedere spiegazioni chiare ed esaurienti, il Dg pensa a chiarire le idee ai giornalisti, come se non gli fosse bastata la via sdrucciolevole imboccata nella conferenza stampa di qualche tempo fa…E continuando…avrebbe potuto chiedere conto, sempre alla signora Cosentino, del silenzio dell’ufficio legale nel momento in cui sarebbe stato più che logico, dare segni di vita alla notizia del ricorso di cui sopra…sarebbe stato naturale controllare se l’avvocato Marco Alois per l’occasione in ferie, avesse opportunamente nominato un sostituto a tempo debito come richiede la prassi, nell’eventualità che si cada vittima improvvisa di un mal di pancia, o no?… Nada de nada!…l’unica cosa che sembra essere degna dell’attenzione del Dg dell’Asl, sembra essere la sicurezza che il mondo degli altri corregga il suo giudizio nei confronti del Dg, qualora fosse inciampato nell’errore di ritenere che lo stesso sia stato destinatario di un provvedimento giudiziario…. Ma…tra i vari non so, non so nulla, non c’ero e se c’ero dormivo, noi ci chiediamo con una certa apprensione..ma scusate, in questa Asl delle Meraviglie, non esiste un Ufficio ispettivo che per quanto accaduto, avrebbe dovuto entrare in servizio attivo diurno e notturno?, e…se la memoria non ci tradisce proprio adesso…tale ufficio dovrebbe avere pure un direttore che dovrebbe chiamarsi…Biagio Ferrone…Perfetto! Ebbene…caro direttore Ferrone, a lei non punge vaghezza di farsi un giro tra le carte dei sindacalisti, onde addivenire, agevolmente, alla possibilità di mettere insieme un quadro completo e inossidabile, sulle vicende sindacali del dottor Roberto Mannella…e come mai di grazia, fino a questo momento, sembrerebbe non essersene data alcuna pena? Misteri dell’Asl! E in chiusura (per adesso) è appena il caso di ricordare che il ricorso dell’AAROI-EMAC si appella all’art. 28…e in questo caso, dobbiamo arguire che sia stato dimostrato che il trasferimento del dottor Roberto Mannella ad Aversa, abbia inciso negativamente sulle attività sindacali dello stesso…o no? Hasta la vista!



















