ASL, PROVVEDIMENTO DEL TRIBUNALE: IL DG LIMONE PRECISA…

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CASERTA – In riferimento a notizie di stampa recentemente diffuse circa un provvedimento giudiziario
riguardante l’ASL Caserta, si rende necessario precisare quanto segue, al fine di ristabilire la corretta rappresentazione dei fatti.
Il provvedimento emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Sezione Lavoro (R. n. 9364/2025) non contiene
alcuna ” personale nei confronti del Direttore Generale Antonio Limone né sotto il profilo civile né sotto quello
sanzionatorio. Come si evince chiaramente dal dispositivo giurisdizionale, il
Tribunale ha accolto un ricorso ex art. 28 della Legge n.300/1970 promosso dall’organizzazione sindacale AAROI
EMAC, ordinando all’ASL Caserta la cessazione del comportamento ritenuto antisindacale e la rimozione dei relativi
effetti, con conseguente ritiro del provvedi mento di trasferimento adottato in data 10 ottobre 2025 nei confronti del
dott. Roberto Mannella.

Il decreto si limita ad accertare la violazione della procedura prevista dall’art. 22 dello Statuto dei Lavoratori e dall’art. 20 dell’Accordo Collettivo Quadro del 4 dicembre 2017, per mancata preventiva richiesta di nulla osta sindacale, qualificando l’atto come trasferimento soggetto a tale disciplina.
Non è stata pronunciata alcuna condanna personale del Direttore Generale. Il giudice ha espressamente ritenuto “non necessario svolgere ulteriori approfondimenti circa l’opportunità o la legittimità sostanziale del provvedimento” limitando la decisione al profilo procedurale.

Elemento di particolare rilevanza: non era assolutamente noto alla Direzione Generale attualmente in carica il ruolo sindacale svolto dal dott. Mannella nell’ambito dell’organizzazione di riferimento. Gli uffici preposti non hanno mai comunicato formalmente tale incarico alla Direzione Strategica. Per tale ragione, è in corso  un’approfondita  indagine interna volta a verificare le modalità di gestione delle comunicazioni relative agli incarichi sindacali e a individuare eventuali carenze organizzative nei flussi informativi.

L’Azienda ha già dato piena esecuzione al decreto, nel rispetto delle decisioni dell’Autorità giudiziaria, a conferma della propria adesione ai principi di legalità e correttezza istituzionale.

Si confida, pertanto, che eventuali ulteriori comunicazioni sull’argomento possano attenersi al contenuto effettivo del provvedimento giudiziario, evitando formulazioni che possano generare equivoci o attribuire responsabilità personali non contenute nella decisione del Tribunale.

Il Direttore Generale Antonio Limone dichiara:
“Desidero precisare con fermezza che il provvedimento del Tribunale di Santa
Maria Capua Vetere ha natura esclusivamente procedurale e non costituisce in
alcun modo una condanna personale nei miei confronti. La decisione ha
riguardato unicamente l’osservanza delle formalità previste dall’articolo 22
dello Statuto dei Lavoratori in materia di trasferimento di dirigenti sindacali.
È fondamentale chiarire che al momento dell’adozione del provvedimento di
rotazione straordinaria, né io né la Direzione Strategica eravamo a conoscenza
del ruolo sindacale ricoperto dal dott. Mannella. Tale informazione non è mai
stata formalmente trasmessa agli organi di vertice dell’Azienda dagli uffici
competenti. Questo ha rappresentato una criticità organizzativa che stiamo
affrontando con un’indagine interna approfondita, al fine di garantire che simili
situazioni non si ripetano.
Il Giudice ha espressamente escluso la necessità di approfondire l’opportunità e
la legittimità sostanziale del provvedimento di trasferimento, che era stato
adottato nell’interesse dell’Ente e nel pieno rispetto dei principi di trasparenza