A MENTE FREDDA #25: PAPERDI JUVECASERTA, KO CON NOCERA DI STAMPO 24/25. UN MONITO: RITROVARE L’IDENTITA’

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di Alessandro Aita

CASERTA – Una sconfitta che si fa fatica a descrivere. La Paperdi Juvecaserta casca malamente e inaspettatamente nel derby contro la Power Basket Nocera, capace di rimanere sempre aggrappata alla sfida con unghie, denti e qualcosa di più, piazzando poi la zampata nel finale conquistando una vittoria di vitale importanza per le zone di bassa classifica. La Juve invece si lecca le ferite dopo un 73-74 inatteso, figlio di una partita giocata ben al di sotto delle proprie potenzialità.

AREA INTASATA – Ha funzionato ben poco ieri per i bianconeri. Nocera fa subito una scelta chiara e precisa: riempire l’area evitando che la Juve possa prendere conclusioni facili in pitturato. E il piano di Giampaolo Di Lorenzo riesce, eccome se riesce, con D’Argenzio e compagni che non riescono minimamente a far circolare il pallone come vorrebbero e tornando involontariamente a una versione molto più vicina alla gestione di Damiano Cagnazzo: tanti, troppi tiri da tre punti presi anche senza coscienza, mentre in panchina Lino Lardo si sgolava chiedendo un passaggio in più ai suoi. Anche quando Caserta ha toccato il massimo vantaggio sul +13 non ha dato mai la sensazione di avere la partita in mano, e Nocera ha avuto il merito di provarci costantemente fino al sorpasso negli ultimi minuti, con i bianconeri sempre più nervosi.

UN FALLO DI NERVOSISMO – Un nervoso che si esprime tutto sull’ultimo fallo di Mimmo D’Argenzio, nettamente in ritardo su Donadio e che cala la mannaia per cercare il pallone, decidendo così la partita. Ma noi parliamo dal divano e loro sono in campo, a meno di dieci secondi dal termine e con la testa offuscata dalla stanchezza. Il capitano ha fatto vincere tante partite con le sue scelte negli ultimi secondi, ieri invece è accaduto il contrario. Il numero 10 è un ragazzo intelligente e imparerà da questo: a volte le sconfitte insegnano più delle vittorie.

PALLA IMMOBILE – E proprio da questo concetto bisogna ripartire. Ieri ci si è affidati troppo alle soluzioni individuali, senza muovere davvero la difesa della Power Basket che ha fatto un lavoro sicuramente encomiabile in area piccola, senza lasciare spazio alle penetrazioni della Juve e ai giochi in uno contro uno in post. Il poco impegno di Radunic e Sperduto, entrambi ancora non al meglio (20 minuti complessivi) non ha aiutato, soprattutto il centro croato sarebbe stata un’ancora di salvezza interessante con la sua capacità di far uscire il pallone per i compagni. Ma nonostante le assenze, anzi le presenze ‘a metà’, si poteva fare qualcosa di più: la palla si è mossa ben poco, non si sono cercate le soluzioni per poter scardinare la difesa. Un po’ di convinzione di troppo nel portarla a casa nonostante tutto? Potrebbe anche essere. Ma se così fosse, questa partita deve non deve essere dimenticata ma appesa nello spogliatoio come monito: se si gioca così, con poco mordente e senza sporcarci le mani, si può perdere con chiunque. Bisogna ritrovare la propria identità che tanti dividendi ha portato nelle prime venti partite.

ARBITRI: UNA RIFLESSIONE – In conferenza stampa il presidente Francesco Farinaro si è sfogato sull’operato del terzetto arbitrale. Sia chiaro, la sconfitta arriva perché la Juve ieri era la squadra che ha giocato peggio e che ha mostrato meno fame e più nervosismo in mezzo al campo fra le due, nonostante una sostanziale differenza tra i due roster. Certo è che alcune chiamate degli uomini in grigio hanno lasciato abbastanza esterrefatti, tra una stoppata di Hadzic su Sipala che sembrava pulitissima e un eventuale fallo antisportivo di Saladini che ‘spende un giallo’ calcistico tirando la maglietta di Laganà. Ma quello che sta emergendo è che in ogni partita ogni squadra ha qualcosa di cui lamentarsi: bisognerà farsi una domanda sul livello di preparazione degli arbitri e non sul loro numero in campo.

LUISS-JUVE, SFIDA PER RIPRENDERE SLANCIO – Rimane l’amarezza di una occasione buttata. Due sconfitte in fila in uno dei momenti topici della stagione, quando con due successi ci si sarebbe trovati addirittura primi in classifica vista la conseguente sconfitta della Virtus Roma contro la Pielle Livorno. Per fortuna tra due giorni arriva subito l’occasione per voltare pagina contro la Luiss Roma, anch’essa in un momento difficile con due sconfitte in fila e che deve fare i conti con l’infortunio di Salvioni (improbabile vederlo mercoledì). Per entrambe un successo vorrebbe dire rialzare il proprio morale e tornare a sognare. La Juve però dovrà prima tornare ad essere sé stessa: solo così le vittorie torneranno.

Paperdi Juvecaserta 2021 – Power Basket Nocera 73-74

(22-16, 45-36, 58-52)

Paperdi Juvecaserta: D’Argenzio 19 (1/3, 3/10), Lo Biondo 12 (2/5, 2/3), Hadzic 11 (1/4, 3/8), Nobile 8 (3/4, 0/2), Brambilla 6 (0/2, 2/5), Ly-lee 6 (1/2, 0/0), Laganà 5 (0/0, 1/3), Radunic 4 (2/3, 0/1), Vecerina 2 (0/2, 0/0), Sperduto 0 (0/0, 0/3), Iannotta ne, Sorbo ne. Allenatore: Lardo

Power Basket Nocera: Donadio 20 (6/11, 1/4), Nonkovic 14 (3/6, 2/2), Misolic 11 (5/6, 0/0), Truglio 10 (0/1, 3/7), Saladini 8 (1/3, 1/5), Soliani 6 (0/0, 2/6), Sipala 5 (1/1, 0/2), Balducci 0 (0/2, 0/5), Ferraro ne, Ferraioli ne. Allenatore: Di Lorenzo

Arbitri: Lillo di Brindisi, Caldarola di Ruvo di Puglia (BA) ed Amatori di Brindisi

Caserta: tiri liberi: 20/23 – Rimbalzi: 41 12 + 29 (Lo biondo 18) – Assist: 17 (D’Argenzio, Nobile 4)

Nocera: tiri liberi: 15/22 – Rimbalzi: 32 5 + 27 (Donadio 10) – Assist: 16 (Saladini 7)