STORIE DI ORDINARIA ONCOLOGIA… QUANDO L’ECCELLENZA DIMENTICA IL PAZIENTE…

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  –    di Pasquale Persico *    – 

In Campania esistono Centri Oncologici di riconosciuta eccellenza. Strutture che rappresentano un riferimento nazionale per ricerca, innovazione e qualità clinica. Eppure, accanto all’alta specializzazione, si sta consumando una silenziosa frattura organizzativa che ricade interamente sui pazienti oncologici e, a cascata, sulla Medicina di Famiglia.

IL PAZIENTE SBALLOTTATO

Il copione è sempre lo stesso:

  • 1) ricette emesse senza codice di esenzione048, quindi inuttilizzabili.
  • 2) Esami prescritti a metà, altri rimandati al curante.
  • 3) Medicazione e gestione dei PICC demandate al territorio senza coordinamento.
  • 4) Certificati di malattia negati dopo chemioterapia o radioterapia.
  • 5) La frase rituale: “Se si sente male vada dal suo medico”

…come se una seduta di chemioterapia fosse una formalità. Come se radio e chemio non avessero effetti collaterali documentati invalidanti, spesso debilitanti per giorni. Chiunque abbia visto un paziente oncologico nelle 48-72 ore successive ad un ciclo, sa che parlare di idoneità lavorativa è, in molti casi, una finzione burocratica.

L’OBBLIGO PRESCRITTIVO NON È FACOLTATIVO

La normativa è chiara: lo specialista del SSN ha obbligo prescrittivo per quanto attiene al percorso diagnostico-terapeutico di propria competenza. L’obiettivo del legislatore è semplice: evitare al paziente oncologico inutili passaggi, code, duplicazioni, il paziente, fragile e stremato, viene rimandato al Medico di Medicina generale per

  • 1) trascrivere ricette già indicate dallo specialista;
  • 2) correggere errori formali;
  • 3) apporre esenzioni mancanti;
  • 4) certificare ciò che l’oncologo sa perfettamente.

La medicina di famiglia diventa così una stazione di compensazione burocratica.

LA TOPPA NON PUO’ DIVENTARE SISTEMA

La medicina Generale Campana non può essere utilizzata come toppa organizzativa. Il MMG è presidio clinico territoriale, garante di continuità assistenziale, non ufficio trascrizioni. Quando un certificato viene negato dopo chemio, quando una prescrizione è formalmente errata, quando una gestione di accesso venoso viene scaricata senza coordinamento, il risultato è uno solo:

  • 1) aumento degli accessi impropri;
  • 2) sovraccarico degli studi;
  • 3) disorientamento del paziente;
  • 4) conflitto tra livelli assistenziali

IL PARADOSSO DELL’ECCELLENZA

E’ paradossale che da centri di alta specializzazione arrivino pratiche amministrative approssimative. L’eccellenza clinica non può convivere con la superficialità organizzativa. Un sistema oncologico moderno deve:

  • 1) Assumersi integralmente la responsabilità prescrittiva;
  • 2) garantire correttezza formale delle ricette;
  • 3) tutelare il diritto alla malattia nei periodi post-terapia;
  • 4) coordinarsi strutturalmente con il territorio;

Non delegare.

IL PAZIENTE ONCOLOGICO NON E’ UN PROBLEMA DA RIMBALZARE

Il paziente oncologico non ha bisogno di sportelli rimpallo o scarichi di responsabilità. E il rispetto passa anche da una semplice ricetta compilata correttamente.

CONCLUSIONE

L’oncologia campana è fatta di professionisti straordinari. Ma l’organizzazione deve essere all’altezza della clinica. Il paziente oncologico non può essere lasciato nel limbo burocratico tra ospedale e territorio. Perché la vera eccellenza non si misura solo con le sopravvivenze. Si misura con la dignità del percorso.

     *Medico di Medicina Generale

        SMI Campania

1 commento

  1. Purtroppo è la triste realtà di ciò che accade ogni giorno in Campania in un qualsiasi studio della medicina generale ormai ridotta a “discarica” burocratica.Tutto ciò che i colleghi specialisti non ritengono all’altezza del proprio ruolo viene”scaricato “ sul medico di medicina generale che agli occhi di tutti sembra avere come unico interesse le prescrizioni e le certificazioni in nome e per conto di specialisti pubblici e privati diventando di fatto il loro segretario.Questa situazione sta allontanando i giovani medici dalla medicina generale, sta penalizzando i pazienti che oltre al problema di salute che devono affrontare devono correre dal medico di medicina generale per avere prescrizioni e certificazioni che potrebbero effettuare gli specialisti (come avviene in tutte l strutture italiane eccetto che in regione Campania )e sta inutilmente intesando la medicina generale che non riesce più a dedicarsi alle attività di prevenzione e screening a lei riservate.

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