A MENTE FREDDA #26 – PAPERDI JUVECASERTA, ECCO LA STRADA GIUSTA: COLPO ESTERNO CONTRO LA LUISS ROMA

0

di Alessandro Aita

ROMA – Una risposta di altissimo livello. La Paperdi Juvecaserta torna alla vittoria sul campo della Luiss Roma, ponendo subito fine alla striscia di sconfitte dopo gli scivoloni brucianti con Ravenna e Nocera e cancellando anche il ricordo della brutta scoppola presa a dicembre sempre sul parquet del PalaTiziano nel match con la Virtus Roma. Tornando alla sfida con gli universitari, i bianconeri hanno sempre tenuto il naso avanti, giocando magari non il basket più scintillante, ma ritrovando principalmente sé stessi.

GESTIONE E PAZIENZA – Se domenica la mancanza di circolazione di palla era stato un problema bello grosso da superare, ieri il quesito non si è nemmeno posto. Sin dalle prime battute la Juve aveva la pazienza giusta per muovere la difesa avversaria, con Radunic a fare da punto di riferimento in pitturato. Dal punto di vista dell’intensità e dell’energia funziona tutto alla perfezione, ogni giocatore di coach Lardo non lascia libero ogni centimetro di parquet e i bianconeri provano la fuga per ben due volte nel primo tempo. La Luiss riesce in qualche modo a rimanere aggrappata alla sfida, prima con le iniziative di Casella e Salvioni e in seconda battuta con una fiammata del Lobito Fernandez, ma si ha sempre avuto l’impressione che fosse una squadra a tessere la trama della partita. La spallata decisiva arriva nella seconda metà del terzo quarto, con una tripla di Nobile e quattro punti filati del solito Radunic, che alla fine scrive 21+8: gli universitari non si avvicineranno oltre le otto lunghezze di margine, con Caserta brava a gestire la contesa fino alla fine.

IDENTITA’ – In molti adesso si staranno mangiando le mani ripensando alle due sconfitte precedenti a questa partita, che hanno negato la testa della classifica. Ma forse i due scivoloni arrivati in modo abbastanza simile, al termine di partite tirate in cui i bianconeri hanno anche avuto un vantaggio comodo, hanno dato una piccola risvegliata ai bianconeri, facendoli tornare sull’attenti. Sia chiaro, non stiamo puntando il dito contro lo staff tecnico, sulla qualità degli allenamenti o delle partite. Ma a un certo punto, quando vedi che inizi a volare sempre più in alto, inconsciamente può arrivare quella sensazione di ‘pancia piena’, che in un modo o nell’altro puoi sempre cavartela, nonostante però il tuo impegno non cali mai durante gli allenamenti. Un meccanismo su cui ci puoi fare ben poco, fino a che non arriva uno scossone. Scossone arrivato nella figura di due sconfitte, rendendo reale quello che dice spesso coach Lardo, che nel girone di ritorno molto spesso le gerarchie tendono a cambiare rispetto all’andata. Ci torneremo..

CAPOPOPOLO – In una partita abbastanza silente da parte di Mimmo D’Argenzio, che nonostante il 2/12 complessivo dal campo è sceso a compromessi smazzando cinque assist ai compagni (oltre a qualche no look da far girare la testa), a farsi notare è stato Matej Radunic, dominante in pitturato e che appare sempre più felice quando si gira verso la propria curva, invitando tutti i tifosi bianconeri a cantare appena ne ha la possibilità. Sembra proprio aver la gioia di vestire quella maglia, di segnare per loro e di esultare con loro, sentendosi forse in un posto che sente al momento come casa sua: keep smiling Radu, che fai sorridere ed esultare tutti.

UNA COSTANTE E DUE ACCORGIMENTI – Di fianco il compagno di merende Andrea Lo Biondo, che si conferma tra i più in palla del momento con 14 punti e 7 rimbalzi collezionati; curioso come lui e Damir Hadzic si siano scambiati i ruoli, con il numero 7 che ora veste più i panni dell’uomo di sostanza come fatto dall’ex Pielle Livorno nel corso del girone di andata. Ma se hai due ‘4’ del genere, è anche giusto che ognuno abbia il proprio momento. Ci soffermiamo poi sulle prove di altri due giocatori: Alessandro Sperduto è apparso più aggressivo negli schemi offensivi, volendo aumentare il proprio peso specifico in attacco, mentre Simone Vecerina è sempre più calato nei panni di equilibratore offensivo e specialista in difesa, con 17 minuti di grande sostanza. Se entrano a regime queste soluzioni… ne riparliamo fra qualche settimana.

TUTTI CONTRO TUTTI – Riprendiamo il concetto di coach Lardo, quello delle gerarchie e del girone di ritorno. Se fino a dicembre sembrava che ci fossero cinque squadre ben superiori alle altre, adesso i rapporti di forza si ritrovano ‘scombinati’. Il ko di ieri della Pielle Livorno contro Casoria è l’ultimo di una settimana da strabuzzarsi gli occhi, dopo le sconfitte inattese di domenica di Juve e Luiss Roma (quest’ultima contro la Virtus Imola). E così Caserta si ritrova nuovamente al secondo posto, prima di un altro match probante contro San Severo, la sesta forza di questo campionato grazie al suo gioco fresco e frizzante: ma dopo la prova di ieri, la convinzione è che la Paperdi Juvecaserta abbia ritrovato la strada giusta.

Luiss Roma – Paperdi Juvecaserta 69 – 80

(16-22, 37-41, 53-62)

Luiss Roma: Casella 19 (2/5, 4/4), Salvioni 15 (5/7, 1/3), Fernandez 11 (0/1, 3/8), Cucci 6 (2/3, 0/3), Pasqualin 5 (1/3, 0/6), Jovovic 4 (2/3, 0/2), Fallucca 3 (0/0, 1/3), Atamah 2 (0/2, 0/0), Sylla 2 (1/3, 0/1), Ferrara 2 (1/2, 0/0), Pugliatti 0 (0/1, 0/1), Mattia Graziano ne. Allenatore: Righetti

Paperdi Juvecaserta 2021: Radunic 21 (7/7, 0/1), Lo Biondo 14 (4/6, 1/3), D’Argenzio 9 (1/5, 1/7), Sperduto 9 (1/4, 2/7), Nobile 8 (1/1, 1/2), Hadzic 7 (1/1, 1/3), Vecerina 5 (1/2, 0/1), Brambilla 5 (2/3, 0/1), Laganà 2 (1/1, 0/1), Ly-lee 0 (0/1, 0/0). Allenatore: Lardo

Arbitri: Marzo di Lecce, Marconetti di Rozzano (MI) e Melai di Calcinaia (PI).

Luiss: tiri liberi: 14/15 – Rimbalzi: 32 8 + 24 (Cucci 6) – Assist: 18 (Cucci 5)

Paperdi: tiri liberi: 24/31 – Rimbalzi: 30 5 + 25 (Radunic 8) – Assist: 14 (D’Argenzio 5)