









(f.n.) – Talvolta la rabbia riesce a superare persino lo sconforto più profondo, quello che ci opprime e ci soffoca quasi, come un macigno sul petto, dinanzi al maleodorante degrado in progress, in cui versa il nostro Ospedale e…riteniamo sia una fortuna quando accade, perché alimenta la speranza che, a differenza del silenzio amaro che caratterizza lo sconforto, la rabbia prenda forma e sostanza e si articoli in maniera decisa, traducendosi in denuncia senza sconti, nei confronti della Direzione sanitaria e dell’ex Opsos che, non potendo cambiare sistema, ha cercato di gettare fumo negli occhi, cambiando il nome…L’ennesimo vergognoso quadretto, questa volta non è stato immortalato dal solito paziente in via di guarigione, che desidera portare con sé le immagini caratteristiche dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale ad Alta Specializzazione, in una delle cui suite, è stato “amorevolmente assistito”, oppure dai familiari di un defunto, che hanno percorso con raccapriccio, una sorta di mulattiera breve e assai significativa nella sua perversione d’autore per raggiungere la cosiddetta “Sala del commiato”. Questa volta il quadretto è stato immortalato da noi medesimi, nella speranza che qualcuno ci sorprendesse e osasse chiedere conto, di ciò che stavamo facendo…Nada de nada… fatto salvo un addetto al trasporto della munnezza, che depositava l’ennesimo bidone lurido e scolorito, media grandezza, all’interno di un puzzolente piccolo recinto, delimitato da una rete smagliata, situato proprio sulla destra dell’ingresso, che immette in un breve cunicolo che porta appunto, alla Sala del Commiato…Dalle foto, fresche di giornata potrete comprendere chiaramente, di cosa stiamo parlando, poiché dubitiamo seriamente che a qualcuno della Direzione Strategica, tanto meno al DG Gennaro Volpe, abbia punto o punga vaghezza di avventurarsi da quelle parti, per dare un’occhiata….non osiamo augurarci che all’occhiata possa seguire l’attività di recupero della faccia, ma almeno un’occhiata la si potrebbe dare, o no? Nada de nada…Ieri mattina ci siamo trovati assieme ad altre persone dall’espressione spaesata, un ‘espressione che uniforma il dolore senza lacrime, che attende di entrare nell’ultimo luogo condiviso, per sciogliersi nel pianto, per salutare l’ultima volta il congiunto, l’amico, per chiedergli l’ultima volta: perché? Ci siamo trovati a percorrere dal parcheggio auto, la peggiore anticamera del dramma, che scenografo abbia mai creato, per offrire un senso compiuto all’indifferenza , alla strafottenza , al totale menefreghismo nei confronti dei sentimenti altrui. Ci siamo trovati ad essere parte in causa della peggiore offesa, che si possa arrecare ad un padre, ad un figlio, ad un parente, ad un amico che soffre e rimugina ricordi tra le lacrime, mentre cerca di schivare la munnezza sulla quale inciampa…La Sala del Commiato…la gentilezza dell’intestazione rende ancora più lurido, macilento e sporco, quel breve tratto di via sgarrupata che ti sporca l’orlo dei pantaloni, appiccicandoti le carte sporche sotto ai tacchi… mentre negli angoli si accumulano rifiuti di ogni genere. Non si tratta della solita indolenza, dell’usuale menefreghismo e tir ‘a campà!,…avallato da una Direzione sanitaria, che non chiede conto e de facto se ne infischia, di quanto avviene e del giudizio della gente che piove sull’Ospedale senza pietà… per non parlare del bravo Matano che, nonostante abbia un preciso ruolo ed altrettanti precisi compiti, nessuno di noi ha mai compreso esattamente cosa faccia dalla mattina alla sera, oltre ad essere impegnato nel complicato esercizio di girarsi i pollici…Se la Direzione generale avesse chiaro in mente il concetto ed il significato di “rispetto”, farebbe i salti mortali per mettersi nelle condizioni di riparare alla più vergognosa ed inqualificabile figura da quattro soldi, che stanno facendo in paranza, tutti indistintamente, consentendo che il breve tratto di strada che conduce alla Sala del Commiato, sia simile ad una fogna prosciugata…e la maniera migliore per dimostrare che i vecchi metodi educativi sono sempre i migliori e sicuramente i più efficaci, il Dg Gennaro Volpe avrebbe soltanto un modo per salvare la faccia…chiamare il Ds e Matano , mandarli a comprare al negozio di casalinghi all’angolo, due belle scope robuste ed un’ artistica paletta ed inviarli in missione…aggratis, con il compito di rendere perlomeno accettabile alla vista, il percorso che conduce alla Morgue . Hasta el Domingo, companeros!



















