di Alessandro Aita
CASERTA – Una delle partite più divertenti degli ultimi tempi. La Paperdi Juvecaserta si aggiudica l’ostica sfida del PalaPiccolo contro l’Allianz Pazienza San Severo al termine di quaranta minuti di ottimo livello, tornando al successo tra le mura amiche, il ventiduesimo in stagione, con il 90-79 finale.
Nei primi venti minuti la parola d’ordine è rapidità di esecuzione. La Juve difatti accetta i ritmi forsennati di San Severo con una pulizia offensiva da manuale, arrivando costantemente a canestro e chiudendo il primo tempo con 53 punti segnati, un fantasmagorico 63% dal campo che dopo i primi 10 minuti toccava addirittura il 77,8%. Statistiche che farebbero presupporre a un dominio e invece all’intervallo lungo il tabellone recitava parità. Possibile, se i pugliesi controbattevano tirando con oltre il 50% dal campo e stravincendo il confronto in sole due voci statistiche ma fondamentali: i tiri liberi, 15 a 9, e le palle perse della Juve, 9 contro le 3 di San Severo, che hanno permesso alcuni extrapossessi fondamentali nei primi due quarti. I gialloneri hanno addirittura toccato il +4 dopo le due triple di Mobio nel finale di secondo parziale e poteva essere una mazzata psicologica per la Juve, che invece reagisce da signora squadra e rimette le cose a posto, per poi prendersi piano piano l’inerzia della partita dal 25’ in poi fino alla sirena finale.
RADU-MIMMO, COPPIA DEI SOGNI – Scintillante davvero l’asse play-pivot bianconero. Per Radunic ieri è una partita da record: i 30 punti segnati sono il suo massimo in carriera nella terza serie nazionale (in Italia il suo record è di 41 in C Gold con la maglia di Borgomanero) ma arrivano assieme a sette rimbalzi, cinque falli subiti e soprattutto immacolato al tiro, con 13/13 dal campo e 4/4 ai liberi. Il centro croato sublima la dominanza che sta avendo in questo periodo surclassando Gherardini, giovane ma già un pezzo pregiato della B Nazionale. Il classe 2004 aveva iniziato a marce alte la sua partita con 10 punti nel primo quarto, ma non aveva modo di tenere il tonnellaggio del pivot bianconero tanto da spendere due falli immediati. E il primo ritorno in campo dopo l’intervallo dura un paio di minuti, poiché Bernardi si avvede delle estreme difficoltà difensive del suo numero 18 preferendogli Ndour, meno talentuoso ma più solido. Ma ieri per limitare Matej, il migliore della lega per percentuale da due con un irreale 71%, non sarebbe bastato nemmeno il compianto Hulk Hogan con la sua storica body slam di Wrestlemania 3.
Poi ci mettiamo anche un D’Argenzio da 25 punti ma che sta trovando sempre più equilibrio tra i momenti in cui può sfogare tutto il suo talento offensivo e altri in cui si deve mettere al servizio della squadra. Un paio di triple di talento 100% extralusso, tante iniziative personali ma anche la coscienza di lasciare ‘il palco’ a un Radunic strabordante, facendo spola tra la sua anima incendiaria e quella da pompiere; assieme i due mettono su più del 60% del fatturato bianconero nella sfida di ieri.
LO BIONDO-VECERINA, SCUDIERI DI LUSSO – Ormai pare una cantilena, ma è un qualcosa così in vista che non puoi evitare di parlarne: che girone di ritorno sta facendo Andrea Lo Biondo. Quella di ieri sembra la classica giornata in ufficio per lui, con 10 punti e 9 rimbalzi ormai d’ordinanza, ma è l’intelligenza tecnica e tattica di mister Tiramolla a fare impressione, sempre al posto giusto al momento giusto. Ieri ci mette anche un tempismo insospettabile per la stoppata, mettendone ben cinque a referto (oltre ad altrettanti assist) e chiudendo con un roboante 28 di valutazione. Con lui anche Simone Vecerina a recitare la parte dello scudiero di lusso, senza far sentire l’assenza di Sperduto: 12 punti con 7 assist, un paio di questi frutto di ottima intuizione e tocco, e la solita grande difesa sugli esterni avversari per mettere loro la museruola. Ma soprattutto si nota nei suoi movimenti una rinnovata fiducia al tiro: nessun timore nel prendersi delle conclusioni dalla media distanza con gli uno contro uno che gli concede la difesa e volontà di far ricredere tutti i difensori che lo battezzano dall’arco dei 6,75, segnando due triple nel primo tempo di fondamentale importanza. Non tutti si prenderebbero quella responsabilità dopo un pesantissimo 5/41 in 22 partite: lui invece, con maturità e voglia di riscatto, lo ha fatto senza remore.
IN FILA PER TRE – E quindi si riforma il terzetto delle meraviglie in testa alla classifica dopo la sconfitta della Virtus Roma fra le mura amiche con Faenza e il successo di Livorno su una Piombino che ha creato problemi ai labronici per oltre 35 minuti. Paradossalmente con il successo Caserta perde una posizione in classifica, ma intanto chi si riavvicina pericolosamente è Latina, al momento dietro di quattro punti ma con il match contro Chiusi da recuperare e il riposo già osservato a gennaio. I pontini potrebbero rientrare in gioco per la prima piazza, ma la forza dei bianconeri è quella di pensare in primis a loro stessi e fare il meglio possibile, per poi guardare la classifica. L’atteggiamento dei grandi è proprio questo: controllare quello che si può controllare con le proprie mani. E la Paperdi Juvecaserta lo sta capendo giorno dopo giorno, sia nei singoli che con l’intero gruppo.
Paperdi Juvecaserta 2021 – Allianz Pazienza San Severo 90-79
(28-27, 53-53, 72-67)
Paperdi Juvecaserta 2021: Radunic 30 (13/13, 0/0), D’Argenzio 25 (1/2, 6/13), Vecerina 12 (2/5, 2/5), Lo Biondo 10 (4/5, 0/3), Laganà 5 (0/0, 1/4), Nobile 3 (0/1, 1/4), Hadzic 3 (1/2, 0/2), Ly-lee 2 (1/2, 0/0), Brambilla 0 (0/0, 0/1), Sperduto ne, Andrea Iannotta ne. Allenatore: Lardo
Allianz Pazienza San Severo: Lucas 16 (3/3, 3/6), Bugatti 15 (1/10, 4/7), Gherardini 13 (5/6, 0/0), Mobio 12 (0/4, 4/10), Ndour 10 (3/4, 0/0), Gattel 5 (1/1, 1/4), Morelli 3 (0/3, 0/3), Bandini 3 (1/3, 0/0), Scredi 2 (0/1, 0/1), Todisco 0 (0/0, 0/0), Petrushevski 0 (0/0, 0/0). Allenatore: Bernardi
Arbitri: D’amato di Tivoli (RM), Bettini di Faenza (RA) e Alessi di Lugo (RA)
Paperdi: tiri liberi: 16/18 – Rimbalzi: 38 12 + 26 (Lo Biondo 9) – Assist: 20 (Vecerina 7)
Severo: tiri liberi: 15/20 – Rimbalzi: 30 11 + 19 (Bugatti 8) – Assist: 14 (Bandini 5)
























