MONDRAGONE, PLESSO SCOLASTICO A. FANTINI…NE VOGLIAMO PARLARE?

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(f.n.) – Non è certamente una novità che le scuole in provincia di Caserta, non siano quello che si dice un modello di efficienza e funzionalità tali, da favorire l’esportazione del brand ma, ahinoi!, in molti casi rappresentano addirittura il contrario del minimo del comfort…come nel caso del Plesso Fantini a Mondragone, la scuola primaria di Via dei Gelsomini, senza riscaldamento…ed altro, fin dal periodo precedente al Natale. I bambini della Scuola primaria sono quelli che corrono e sudano e si agitano anche quando credi stiano fermi…sono quelli che si ammalano con lo spiffero provocato da uno schiocco di dita…sono quelli che scalpitano dopo il morbillo per tornare a scuola dai compagni…sono quelli che hanno estremamente bisogno di attenzioni sostanziali, che non siamo oppressive ma sappiamo essere fondamentali. Sono quelli che molto più dei grandi, quando arriva l’inverno ed escono di casa per recarsi a scuola, avvolti nella sciarpa e con il berretto di lana calato sugli occhi, devono avere la possibilità di arrivare in una classe riscaldata adeguatamente, che consenta loro di liberarsi dall’impiccio della lana e del cappotto e muoversi e girarsi agevolmente nel banco. Ecco …in un una località come Mondragone, inoltre…ti aspetti che il politico di riferimento, che peraltro ha imposto il suo politic-brand, (in questo caso brand ci sta di lusso), in tre quarti della provincia di Terra di Lavoro e che solitamente, rigenera corpo e spirito facendo jogging mattutino, il che gli consente di  controllare i lavori di abbellimento del suo natio borgo selvaggio, abbia provveduto d’autorità, a rendere impeccabili soprattutto gli istituti scolastici, al cui interno le nuove generazioni crescono e si formano…E invece nada de nada …E’ appena il caso di dire anche stavolta, che sono proprio i politici definiti “più attivi” che si prestano al detto “dove vede e dove ceca”! Infatti, nel plesso scolastico di Via dei Gelsomini, i problemi sono diversi ed anche di una certa gravità…La caldaia per il riscaldamento centrale si è rotta più di un mese prima di Natale ed i bambini sono stati costretti a soffrire il freddo all’interno delle aule…a prescindere da coloro che cominciavano ad ammalarsi proprio a causa del freddo…ma…come tutte le situazioni drammatiche anche questa ha riservato alla nostra proverbiale malignità, un piccolo stralcio sospettoso ma intrigante…Infatti la direzione decide di chiudere un paio di giorni la scuola… proprio a ridosso delle vacanze di Natale…ma pensa…vuoi vedere che qualcuno ha pensato bene di allungarsi le ferie?, qualcun altro invece, particolarmente ottimista, ha pensato che quei due giorni servissero appunto alla riparazione della caldaia…macché!,…al ritorno dei bambini a scuola,  le aule, da fredde che erano, si sono presentate addirittura gelide dopo i giorni di chiusura e di abbandono.  La frequentazione scolastica ha proseguito il suo corso a singhiozzo, il tutto a discapito della necessaria e costante armonia di apprendimento, di cui hanno bisogno i bambini. Ma, evidentemente, le lamentele, le richieste di attenzione e le comunicazioni della dirigente scolastica, professoressa Giulia di Lorenzo a chi di dovere, sono rimaste senza riscontro alcuno. E non finisce qui, dal momento che la stessa dirigente aveva puntualmente elencato in una missiva indirizzata ai docenti, ai collaboratori, e al funzionario EQ, ai RSPP e ai RLS, le criticità strutturali riscontrate nel plesso A.Fantini. Una struttura priva di riscaldamento, che presenta infiltrazioni d’acqua, distacco di porzioni di intonaco al secondo piano ed un vetro lesionato in un’aula del primo piano…chissà da quanto tempo… Nella nota inoltre, si fa presente la necessità di garantire la tutela dell’incolumità degli alunni e del personale e quindi si fa regolare divieto di accesso e stazionamento in alcune aree…si chiede se vi sia spazio residuo per i commenti e si spera di no…E’ appena il caso di dire che paradossalmente il propblema del riscaldamento sembra retrocedere fino a diventare il minore…I bambini della scuola primaria sono a rischio quotidianamente…qualcuno si rende conto della gravità della situazione o attende l’ispirazione giusta? Tra l’altro la circolare di cui sopra ha svolazzato attraverso l’istituto per conoscenza, mentre avrebbe dovuto essere inserita per legge su una piattaforma che pare si chiami “argos”…Ne vogliamo parlare? Hasta la vista!

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