(f.n.) – Siamo incerti se sollecitare i dovuti festeggiamenti o se non sia il caso di far passare sotto silenzio anche questo ritardo….Infatti, a distanza di mesi, finalmente è ripartita la gara relativa alla cucina ospedaliera…Nonostante i più oscuri presagi…i signori del Provveditorato sono riusciti, non senza enormi sacrifici, a sistemare le carte…e noi che, precipitati nell’impossibilità di continuare a far finta di niente, sovente abbiamo sottolineato alcune “imperfezioni”, riteniamo la raggiunta sistemazione delle carte e la posa in opera del giusto equilibrio per procedere, sia un fatto epocale, che non può certamente passare sotto silenzio. Dispiace solo una cosa….che il Dg Gennaro Volpe non possa partecipare ai festeggiamenti, dal momento che, pare sia proprio nelle sue abitudini consolidate, essere sempre da un’altra parte e in quel di Benevento è addirittura memoria consolidata…ce ne faremo una ragione…E tornando ai ritardi leggermente confusionari del Provveditorato, ci siamo chiesi molte volte, come sia possibile commettere errori nella preparazione delle gare e dei capitolati, fino al punto di rendere agevole per le ditte partecipanti il ricorso, l’obiezione e la richiesta di chiarimenti…E pensare che in questa Uoc così importante per il buon funzionamento dell’Azienda, vi opera personale plurilaureato, o no? Ci fermiamo qui con le interrogazioni “seco meco” , altrimenti finiamo con la solita solfa del sistema sartoriale esteso a concorsi ed esami…Sic transeat gloria mundi…e procediamo…Ebbene l’attuale contratto è stato prorogato di altri nove mesi, pertanto si lascia chiaramente intendere, come una semplice gara che, a rigor di logica, dovrebbe essere routine e nient’altro che routine, abbia bisogno di tempi molto lunghi per essere espletata…A questo punto dell’analisi è appena il caso di segnalare al gentile pubblico che ci legge, alcune anomalie…Dovete infatti sapere che, negli ultimi tempi abbiamo potuto valutare “direttamente”, per ragioni familiari, l’offerta alberghiera del nostro Ospedale: Pronto Soccorso: niente colazione, pranzo alle 14 cena alle 20…Reparto: colazione alle 9, pranzo alle 14, cena alle 19.30. Ma l’armonia dell’accoglienza sta tutta nel fatto che, su tre giorni di ricovero, il paziente in questione non ha mai ricevuto nulla di ciò che aveva regolarmente prenotato. Alle sue lamentele, peraltro appena accennate. la gentildonna che consegnava il vassoio ha replicato che “quello era rimasto e lei non poteva certo andare su e giù, perché andava di fretta”. Ce la va sans dire che, sulla nobiltà d’espressione e sul garbo innato di qualcuno, non si può certo intervenire, onde evitare che simili toni spontanei possano adulterarsi nella perdita di controllo, ma si può richiamare la ditta ad un migliore e maggior controllo sull’operato del personale, o no? Noi non possiamo inoltre pretendere che, con tutto il tempo che passa altrove, il DG si possa interessare del trattamento riservato al paziente all’ora dei pasti, né possiamo correre il rischio di interrompere magari una partita di tennis, per sollecitare la sua attenzione sulla necessità di ordinare alle ditte in questione, di fare il loro lavoro nella maniera migliore possibile, visto e considerato che stiamo parlando di pazienti e di una struttura ospedaliera…Già, sembra strano non è vero?, ma è proprio un Ospedale…Possiamo però augurarci e sperare di conseguenza, che la gara di cui sopra venga espletata piuttosto rapidamente, che vengano rispettati i tempi di consegna del vitto, perché con i rimi attuali non si va molto lontano, dal momento che all’orario in voga, gli OSS smontano, i familiari non possono essere presenti e gli infermieri hanno anche altre incombenze…n’est pas ? E a questo punto, è appena il caso di ascoltare con attenzione, le signore che portano i carrelli, le quali sostengono che il personale addetto è numericamente scarso ed hanno problemi con gli ascensori…Si ha inoltre la netta sensazione che, dalle parti della cucina, vi siano molti generali e pochi soldati…ed infatti si registra la presenza di molti amministrativi e scarso personale operativo. E non finisce qui, perché nel pomeriggio e durante i festivi, i generali se ne vanno a casa, lasciando gli operatori (pochi) a coprire anche il lavoro d’ufficio. Noi riteniamo che sia sufficiente quanto evidenziato, per sollecitare il famoso ” darsi una mossa” a chi di dovere…ed è un gran peccato che la sciatteria organizzativa debba sempre gettare una patina di disservizio su tutto…perché il vitto è buono per qualità e vario per menu…se soltanto si evitassero le scivolate perpetue del tipo…”ordino una mela e mi portano una banana”…”avrei gradito una minestrina e mi hanno portato la pasta al ragù bolognese…Hasta la vista!



















