È relativamente sicuro affermare che l’ultimo film d’azione fantascientifico di Netflix non sarà in lizza per nessun Oscar l’anno prossimo, ma per un film che ci promette la possibilità di vedere il signor Jack Reacher in persona, Alan Ritchson, affrontare una minaccia ultraterrena, War Machine offre un divertimento dal ritmo serrato che offre esattamente lo stesso tipo di esperienza che ci ha venduto, al pari di un suo contemporaneo in sala: Shelter con Jason Statham. Un’opera high-budget che condivide moltissimo con il classico d’azione fantascientifico Predator, War Machine non sarebbe fuori posto in una raccolta di film di genere anni ’80 e ’90, poiché la sua offerta senza compromessi di spettacolarità d’azione, acrobazie grintose, dialoghi ridotti al minimo e momenti emozionanti dovrebbe renderlo un successo immediato in streaming per gli spettatori Netflix ansiosi di godersi la prossima dose di adrenalina cinematografica.

Senza perdere tempo nello sviluppo dei personaggi o nel background, a parte il suo protagonista Ritchson, che qui interpreta il brizzolato 81, fisicamente ed emotivamente ferito, che apparentemente non si fermerà davanti a nulla per essere accettato negli Army Rangers, War Machine inizia con un’esplosione di slancio ed energia inarrestabile e, sebbene ci siano momenti nei suoi circa 100 minuti di durata che non sempre funzionano, Ritchson e Hughes assicurano che il prossimo momento divertente non sia troppo lontano.

Al centro di tutta la grandiosa visione di Hughes c’è Ritchson, che ha la sua migliore occasione di dirigere un lungometraggio dopo anni di notevoli ruoli secondari e la sua serie di successo Reacher per Amazon dimostrando ancora una volta di essere a suo agio quando è necessario un momento di leggerezza, ma altrettanto a suo agio nel tuffarsi in rapide pericolose o nell’affrontare momenti di estremo sforzo fisico, Ritchson si diverte molto a spingersi al limite e, con la loro prossima collaborazione già in corso sul suolo australiano, un film ambientato in Vietnam, ancora senza titolo, si ha la sensazione che Hughes e Ritchson continueranno a crescere in una partnership che tutti possiamo sperare sia fruttuosa.

Per quanto possa essere poco innovativo all’interno di un genere già saturo War Machine è senza dubbio divertente e visivamente molto valido rientrando nel tipo di blockbuster orientato allo streaming che racchiude tutte le virtù che gli appassionati di cinema di genere amano, presentandosi come il film ideale per staccare la spina (lusso che ci si può permettere moderatamente)



















