OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 393

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(f.n.) – Se qualcuno dalle parti del nostro Ospedale, intende seguire la vecchia linea del “falle parlà” che alcuni valenti politici, troppo sicuri di sé, hanno adottato nel tempo, bypassando lamentele e denunce, sarebbe il caso che facessero qualche master di aggiornamento sugli sviluppi devastanti di certi cliché, compreso una breve ricerca su coloro che, per troppa fiducia nella buona fede altrui, sono usciti di scena piuttosto brutalmente. Il Dg Gennaro Volpe ritiene forse di avere le spalle coperte e la giustificazione appiccicata al petto, come una medaglia e pertanto continua esattamente secondo uno stile leggiadro, che contempla l’assenteismo come un vezzo nel peggiore dei casi e nel migliore, come un ritiro spirituale con relativa meditazione sulle sacre scritture. Un modo di essere che, a quanto pare, nessuno gli avrebbe contestato nei dieci anni in cui ha fatto il buono ed il cattivo tempo, in quel dell’Asl di Benevento, ma… se non abbiamo sbagliato a fare i conti e le cose andassero come dovrebbero andare, vi sono discrete possibilità che il tiro dovrà essere raddrizzato per amore o per forza. Non siamo infatti propensi a credere, che il presidente Fico abbia tenuto per sé la delega alla Sanità, perché avendo De Luca, a suo tempo, effettuato la stessa scelta, pensa che il rischio faccia tendenza, o no? Fatto è che dal mese di novembre scorso circa, nella Palazzina “grigiotopospento” in fondo al parco, in quel del GRU e zone limitrofe, è tutto drammaticamente fermo e l’unica spiegazione che, ovviamente, qualcuno prima o poi dovrà decidersi a fornire, è lo stallo, incredibile a dirsi, provocato dai capricci, poiché de facto, di capricci si tratta, della signora Luigia Infante, da tempo immemorabile, la più tutelata, raccomandata, protetta e all’occorrenza blandita dirigente, alla quale sia stato consentito negli anni, di passare indenne sui danni provocati all’Azienda. Da tempo la signora ha deciso che desidera trascorrere il suo tempo lavorativo, lontano dallo stress e… da quel momento tutto l’ingranaggio dell’Unità amministrativa più importante e nevralgico dell’intero Ospedale, ha rallentato fino a procedere in souplesse, mandando a carte 48 le innumerevoli richieste urgenti, provenienti dalle varie Unità dell’Aorn…Le richieste amministrative si ammucchiano, inesorabilmente inevase, mentre i migliori professionisti del ramo, esausti e mortificati nella loro stessa dignità professionale, fuggono letteralmente da quella che, paradossalmente per l’egoismo di uno, sta diventando la terra di nessuno. E la cosa più grave consiste nel fatto che nessuno fiata..forse e soprattutto perché sono in molti, ad avere la contezza piena dell’inutilità della protesta. A rendere la situazione davvero preoccupante se, a sua signoria il Dg non punge vaghezza di sbattere un pugno sulla scrivania, senza perdere l’eleganza che ne contraddistingue l’assenza, si aggiunge la delibera 192 dell’11 marzo u.s. con cui si revoca la delibera di avviso pubblico per la nomina di un nuovo direttore della UOC GRU, visto che madame Infante appunto, desidera gli Affari Generali. La decisione causata dal ricorso di due candidati esclusi, che hanno impugnato il bando chiedendone l’annullamento, per quanto legittima, porterà al prolungamento dello stallo, già di per sé pernicioso e, bandi, richieste di cambio compensativo ed una serie infinita di richieste urgenti, giacciono sulle scrivanie…La signora Infante, intoccabile da sempre, dovrebbe, se non altro, mostrare una ‘ntecchia di senso di responsabilità tale, da evitare questa paralisi in progress. Intanto, i paladini del lavoratore, i numi tutelari dei loro diritti?, i guardiani dell’equa distribuzione di oneri e onori, le loro eccellenze i Sindacati? , cosa fanno?, i Sindacati?, tacciono…non vedono, non sentono, non parlano…Tutti insieme appassionatamente …muti! Del resto, ci sono poste alte in gioco, o no?, le nomine dei coordinatori, il DEP…in assenza di regole sembra che i sindacati facciano gli schizzinosi per non inimicarsi nessuno o non azzardare troppo…non si sa mai…Nessuno si muove…e se meraviglia fino ad un certo punto, l’atteggiamento di un DG, dalla cui temporanea gestione ci attendiamo comunque tutto ed il contrario di tutto, meraviglia il silenzio tombale dei sindacati dinanzi alla scena di un Ospedale, che cade virtualmente in pezzi ed in gran parte ciò avviene per una inefficienza chiara e distinta per provenienza e per responsabilità. La consapevolezza stessa che il Dg Volpe sia interessato esclusivamente al rapporto politico con i medici è palese, dal momento che l’unico interesse che mostra, la rarissima volta in cui gli capita di apparire all’orizzonte, è quello riservato ai medici e se si tratta di universitari, l’interesse aumenta…Infatti il caro DG è dal 2006 tesoriere dell’Ordine dei Medici di Napoli e pertanto la sua stessa carriera è agevolata dal ruolo politico e dalle sue conseguenze, che egli si preoccupa di curare a dovere…E l’Ospedale di Caserta, ancora una volta, rappresenta il predellino su cui, il carrierista di turno sale per far credere alla folla di essere alto, aitante e forte e soprattutto intelligente!, peccato che la Politica che non rinnega la parte peggiore di sé, nel day after non abbia alcuna convenienza a verificare quanto prodotto dai suoi delegati alla sanità…che se lo facesse, correrebbe il rischio di essere onesta e senza soldi. Hasta el Domingo!

1 commento

  1. Non solo funziona male il gru ma ad interim anche gli “affari generali” sono inermi.

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