CAOS 118 A CASERTA: PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE

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Il Segretario Territoriale NurSind Antonio Eliseo

Il Sindacato Nursind denuncia il clima di terrore e i licenziamenti ritorsivi in atto alla Croce Bianca Salerno. Esplode la tensione nel servizio di emergenza-urgenza 118 della provincia di Caserta. La sigla sindacale ha proclamato ufficialmente lo stato di agitazione di tutto il personale dipendente dell’Associazione Croce Bianca (Lotto 2), inviando una durissima diffida al Prefetto, al Questore e ai vertici dell’ASL Caserta. Al centro della protesta, una gestione del personale definita “repressiva e ritorsiva”. Secondo quanto denunciato dal Segretario Territoriale del NURSIND CASERTA, Antonio Eliseo, da circa cinque mesi l’azienda avrebbe avviato una sistematica campagna di contestazioni disciplinari contro i lavoratori che rivendicano diritti basilari: puntualità nei pagamenti, consegna dei protocolli di sicurezza e rispetto delle mansioni professionali. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata il licenziamento ad horas di un’infermiera professionista, esperta in emergenza territoriale 118, delegata sindacale in prima linea per i diritti dei colleghi. “Siamo di fronte a un atto di inaudita gravità– ha dichiarato il segretario Antonio Eliseo– Un licenziamento pretestuoso che ha il chiaro obiettivo di colpire chiunque osi contestare un modus operandi aziendale, fatto di ritardi retributivi e minacce di trasferimenti punitivi. Non permetteremo che si smantelli la rappresentanza sindacale con metodi che nulla hanno a che fare con la corretta gestione di un appalto pubblico”. Il sindacato punta il dito anche sulla sicurezza del soccorso: “Lavoratori esasperati, lettere minatorie e mancanza di protocolli chiari mettono a rischio la serenità di chi deve salvare vite umane. Abbiamo chiesto l’intervento immediato del Prefetto e un audit ispettivo dell’ASL: se l’azienda non è in grado di rispettare i lavoratori e i patti contrattuali, l’appalto deve essere revocato.” Verso lo sciopero senza la revoca immediata del licenziamento e il ripristino delle corrette relazioni industriali, il sindacato annuncia barricate: “Siamo pronti allo sciopero generale e porteremo l’azienda in tribunale per condotta antisindacale. La dignità dei professionisti del 118 non è in vendita.”