(f.n.) – Avevamo dedicato il Memoriale della settimana scorsa, all’inerzia che caratterizzava gli uffici amministrativi della UOC GRU del nostro povero Ospedale e, se dovessimo oggi, dar seguito al commento di un lettore, che precisava che se la GRU funzionava poco e male, la UOC Affari Generali era addirittura paralizzata, dovremmo riprendere il discorso dove lo abbiamo lasciato…magari raccogliendo le idee attorno ai particolari succosi che, nel tempo, sono stati lasciati cadere dalle bisacce colme di sudore e sopportazione silente, lungo il percorso “dell’arrivederci e grazie”, dai tanti dipendenti che, come Pollicino, in diverse occasioni, da diversi reparti, compresi appunto quelli della palazzina “grigio topo spento” in fondo al parco, hanno detto basta alla mediocritas, che non aveva nulla di aureo, han tirato su le loro cose e se ne sono andati verso altri lidi. Varrebbe la pena di mettere insieme le sfumature, regolarmente registrate dall’attenzione collettiva, oltre che dalla nostra, di tutte le storie all’insegna dell’esasperazione, che hanno contribuito a minare il nostro Ospedale alla base, quale conseguenza perniciosa di un potere insensato, ignorante, privo di dignità, interessato esclusivamente a mantenere lo status quo ed a qualsiasi prezzo…e se il prezzo da far pagare all’Ospedale in questo caso, si traduce nella classica “fuga di cervelli” a qualsiasi livello, purché la “vacanteria” sia salva e non debba incontrare termini di paragone, ecchissenefrega! Un potere nel potere, autorizzato dallo stesso potere, a sua volta obbligato da un altro potere…Uomini e donne con lo scettro di cartapesta e la ricrescita … ma intoccabili. Ebbene …se in Direzione generale non si danno una mossa, queste storielle succulente, prese al volo di qua e di là, che da qualche tempo si ribellano, soffocate dal silenzio della nostra discrezione, chissà che non ve le raccontiamo…e perché no?, a cominciare magari da quella strana abitudine, attribuita a qualche raccomandatissimo/a direttore che prima agisce, sposta e chiama da altre Aziende e poi mette a posto le carte…non lo trovate affascinante?, soprattutto impeccabile, o no? Ma ne riparleremo, tranquilli… ne riparleremo senz’altro…Adesso ci auguriamo che la Direzione Generale sia al corrente della posizione assunta dal presidente Fico nei confronti dell’Ospedale Monaldi, dopo le note e tristissime vicende e tenga in debito conto il fatto, che sia stata aperta una inchiesta sul rispetto dei protocolli, procedure, attuazione linee guida di quell’Ospedale e visto che il fatto stesso, che il presidente Fico ha tenuto ad interim la delega alla Sanità, dovrebbe significare una nuova impronta nella gestione della stessa, ci auguriamo che questa indagine, la allarghi a campione in tutti gli Ospedali campani. Da anni denunciamo e scriviamo, ma i vertici regionali, pur assicurando attenzione e controllo, fino ad oggi si sono espressi soltanto nelle passerelle…E noi siamo qui a ricordarvi, ancora una volta, che continuiamo a notare che sullo stesso ascensore si trasportano il vitto, la biancheria sporca e pulita, le salme, i muratori, i visitatori, i pazienti in barella con l’ossigeno al seguito. Qualcuno di voi è in grado di offrire una spiegazione logica, al fatto che nel nostro Ospedale, non esista un percorso sporco/pulito? Eppure è un obbligo di legge! E ci sarà una spiegazione al fatto che le sedie in sala d’attesa, non vengono mai sanificate come del resto le sedie a rotelle a gettoni? E non vorremmo ricordarvi, ancora una volta, la faccenda dei piccioni che una volta o l’altra, se a qualche paziente, viene in mente di aprire una finestra, se ne ritrova uno stormo nel letto…L’invasione sta toccando il top dell’inverosimile…Il padiglione D è praticamente una piccionaia, guano su balconi e davanzali, i piccioni svolazzano persino in ascensore, oltre a sfrecciare su e giù per le scale. E al bar?, non ne parliamo!, la situazione sta diventando una vera e propria emergenza igienica e molti, tra coloro che sostano per un caffé, regolarmente minacciano di chiamare l’Asl! Noi, per la verità, avremmo la soluzione …e ci permettiamo di suggerirla al Direttore sanitario che, in questa dimensione bolgiastica, sappiamo essere una persona seria, anche se comprendiamo che con un DG assente come quello che ci hanno mandato in dote, risulta assai difficile anche soltanto, cercare di procedere in un certo modo…Comunque sia… il problema dei piccioni la Direzione sanitaria potrebbe passarlo alla insuperabile lady Cusano che, da sempre, come sappiamo, ha una soluzione per tutto e per tutte le stagioni…Del resto, riesce a far trottare a ritmo incalzante tutti i collaboratori, mentre lei dirige l’orchestra, perché, come sapete, il vero genio della lampada è lei…e non è che si possa sbattere troppo, n’est pas? E allora forza con le meningi e fuori la ricetta del piccione in fuga, o no? Noi comprendiamo che la signora Caterina Cusano, sia una di quelle dipendenti privilegiate, cui non si nega nulla, anche e soprattutto per la sua funzione di consigliori del direttore Opsos, quel caro Matano che, senza la sua illuminante presenza sarebbe perduto, (caruccio), ma poiché continua a percepire la reperibilità per il suo incarico al Sitra, anche se gli incarichi, come sappiamo, sono sospesi ed inoltre, si concede pure gli straordinari in Ortopedia, rigorosamente notturni e festivi…anche se la regola prevede che chi usufruisce della reperibilità, perché titolare di un incarico, non potrebbe fare straordinari…Lady Cusano è titolare di un incarico sospeso, in virtù del quale usufruisce della reperibilità come se fosse confermato e si concede gli straordinari che non potrebbe concedersi, nel silenzio assenso circostante… Ed il bello è che il silenzio circostante, viene regolarmente e paradossalmente interrotto, dall’allarme sullo sforamento in atto degli straordinari…Ecco …in conclusione…poiché lady Cusano è chiaramente una privilegiata, chiedetele almeno di risolvere la faccenda dei piccioni, o no? fateci un pensierino su! Hasta el Domingo!




















E ritornata in auge grazie a meles. Perché lanzuise l’aveva ammutolita. Purtroppo fino a che non andrà in pensione dobbiamo tenercefla è una pettegola che mette zizzania tra i colleghi. La direzione lo ha capito e la tiene lontana ma Matano ha bisogno di lei perché essendo cattiva fa il lavoro sporco. Come al tempo dei fascisti lei fa il capo della banda carità. Va in giro, raccoglie inciuci e poi rompe il cazzo ai dipendenti. Prima o poi qualcuno la farà male
👏👏👏e poi viene a fare la parte a noi che lo straordinario non si può fare, che dobbiamo coprire i turni vacanti dei colleghi malati. E mo che viene l’estate venisse lei in reparto. Viene a fare la scienziata nei reparti, a controllare non si capisce cosa e sempre con un tono altezzoso. Fa pur e controlli pulizia e lavanderia però poi non scrive mai niente.
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