FIGLI DELLA STESSA TERRA: movimenti e comitati organizzano Due fine settimana di mobilitazione per dire NO! a guerre e sfruttamento

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CASERTA – Come Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta, Centro Sociale Ex Canapificio e Comitato Città Viva, promuoviamo due fine settimana di mobilitazione per dire NO allo sfruttamento lavorativo e alle guerre, e per rivendicare diritti, dignità e giustizia sociale.

Il primo appuntamento è sabato 11 aprile dalle 17:00, con l’inaugurazione della mostra “HeART of Gaza” di Mohamed Timraz, ospitata presso il Museo di via Redentore, visitabile tutti i fini settimana fino al 10 maggio. Un’esposizione intensa e necessaria, che raccoglie i disegni dei bambini palestinesi realizzati tra le macerie, testimonianza viva di un’infanzia segnata dalla guerra.

Il secondo momento di mobilitazione sarà il sit-in di sabato 18 aprile ore 10:00, durante il quale torneremo in piazza per denunciare le condizioni di sfruttamento e marginalità che colpiscono migliaia di persone migranti nel nostro Paese.

Da anni denunciamo il fallimento del decreto flussi e delle politiche migratorie legate alla Bossi-Fini, un grande bluff che riduce gli esseri umani a merce di scambio senza permesso di soggiorno e senza diritti. Centinaia di migliaia di cittadini sono entrati regolarmente in Italia con la promessa di un lavoro, ma oggi si ritrovano senza documenti, senza contratto e ostaggio di un debito maturato a causa di un sistema criminale di cui sono vittime.

Il Governo è complice di questa economia sommersa che preferisce persone irregolari e ricattabili. Per questi invisibili del sistema chiediamo che la Prefettura e la Questura rilascino un permesso per “attesa occupazione”, come sancito dalle recenti sentenze di diversi Tribunali, affinché si possano regolarizzare e trovare un’occupazione stabile e dignitosa.

Chi resta intrappolato in guerra e chi scappa per cercare futuro sono figli della stessa terra.

Dopo la vittoria del Referendum contro il disegno autoritario del Governo, continuiamo a cavalcare l’onda del cambiamento. Abbiamo detto NO allo stravolgimento della Costituzione e continuiamo a dire NO a chi vuole negare dignità a chi arriva nel nostro Paese.

Il nostro unico SI è per i diritti di tutti e di ciascuno, per la Pace e la giustizia sociale, contro tutte le guerre e le disuguaglianze.

Per non distogliere lo sguardo, per restare in cammino, dalla parte dei più deboli della terra.