OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 395

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(f.n.) – “Stop alla migrazione sanitaria dei pazienti”, aveva detto proprio così, non è vero?, il Dg Gaetano Gubitosa, annunciando, agli inizi del 2024, il potenziamento della Chirurgia oncologica, con particolare riferimento alle patologie del fegato, vie biliari e pancreas, attraverso una convenzione siglata con l’UO di Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica Minivasiva e Robotica dell’Azienda Federico II diretta dal professor Roberto Ivan Troisi. E ribadiva lo stesso concetto con maggiore entusiasmo, sostenuto dai risultati più che brillanti, rinnovando la convezione esattamente un anno fa, con delibera 312 del 20 marzo 2025. Consideriamo indispensabile la premessa, immaginando che le ragioni per le quali, al momento, non figuri alcuna delibera di rinnovo per il 2026, siano addirittura poderose, visto che dovrebbero giustificare il ritardo del rinnovo, o addirittura la volontà di non rinnovarla e non solo… Avevamo rilevato ciò che consideravamo un’anomalia, già qualche settimana fa…ma oggi, a dire il vero, iniziano a decollare le ipotesi più squalificate e squalificanti, che l’inerzia decisionale dell’attuale Direzione Strategica, legittima ed autorizza de facto…Ce la va sans dire che Direzione Strategica sta per DG Gennaro Volpe, sulla cui scrivania si arenano e giacciono con un futuro incerto, carte di una certa importanza…Ed a proposito del mancato rinnovo della convenzione con la Federico II, la domanda sorge spontanea: forse il professore Troisi non vuole più collaborare?, gli Affari Generali non riescono a risolvere la questione? Oppure, in virtù di un’arcana intuizione futuristica, il DG Volpe ritiene di avere all’interno dell’Azienda che dirige, (la maggior parte del tempo dell’esterno) le professionalità giuste, in grado di effettuare quel tipo di Chirurgia? Nel caso fosse quest’ultima, la ragione per cui il professore Troisi non viene più ad operare a Caserta…chiunque fosse realmente interessato al buon nome dell’Azienda e al suo futuro, avrebbe il diritto di chiedere al Dg Volpe, se abbia controllato o meno, i numeri degli interventi effettuati in Chirurgia Epato-Biliare, perché…vedete…a noi risulta che i pazienti che necessitano di un intervento chirurgico, appunto epato-biliare, vadano altrove…Ed inoltre …a noi risulta tristemente che la Chirurgia Oncologica nel nostro Ospedale si limiti ad effettuare pochissimi interventi, mandando deserte le sedute operatorie alla stessa riservate…E non finisce qui…perché nel nostro Ospedale, pare sia diventata una tradizione dichiarare ad intervalli regolari…che non vi sia fine al peggio e, a questo punto e con questo stato d’animo, prendere coscienza di ciò che trasuda ritualmente dalle pareti del Blocco Operatorio, risulta assai faticoso, soprattutto se riteniamo sia indispensabile portarlo a conoscenza del mondo esterno. Risulta infatti che le poche sedute operatorie che vi si svolgono, siano una sinfonia di litigi ed urla al tavolo operatorio, con relativo stress in carico a tutto il personale presente. Un altro problema inoltre, consiste nel mancato rispetto dei tempi di recupero tra il lavoro ordinario in reparto ed i turni di straordinario in Pronto Soccorso… Forse quella indagine approfondita, come già abbiamo auspicato, sul genere di quella che è stato indispensabile effettuare al Monaldi, sarebbe davvero la maniera giusta di intervenire su diversi settori, prima che ci scappi il morto, o no? Ed anche nella misteriosa vicenda priva di logica, che registra il mancato rinnovo della convenzione con la Federico II, l’assenza del professore Troisi e l’esodo dei pazienti verso Napoli, se permettete, è facile immaginare qualcosa, che ricordi i meccanismi vetero- politici mirati a favorire la crescita di qualcuno a dispetto dell’efficienza stessa e del buon nome della struttura, nonché a discapito del profitto, o no? Eh già…il presidente Fico dovrebbe estendere la sua indagine …con calma e puntualità…allora sì che avrebbe un senso compiuto la decisione di tenere ad interim la delega alla Sanità. una ispezione degna di questo nome, magari porterebbe in evidenza, la percentuale di infezioni nel nostro Ospedale, dovuta al mancato rispetto dei protocolli, l’uso degli antibiotici o addirittura l’incidenza delle ulcere da decubito, nei pazienti ricoverati…Già, nel nostro Ospedale vi è l’abitudine di mettere immediatamente il pannolone ai pazienti anziani, appena vengono ricoverati, anche se sono autosufficienti, così se ne stano buoni buoni e non corrono il rischio di cadere, se di notte si alzano per andare in bagno, o no? Nel nostro Ospedale, per chi non lo sapesse, si preferisce non mobilizzare i pazienti nel senso che “ti laviamo a letto” (si fa per dire), “ti cambiamo le lenzuola” (quando ci sono) ma non ti mettiamo sulla poltrona perché… altrimenti di devo controllare continuamente, n’est pas? Sembra una favola triste ma siamo a conoscenza di pazienti, entrati con le loro gambe e diventati “allettati” perché non sono stati aiutati ad alzarsi neppure per mangiare….Allora? Ce la diamo una mossa, o no? Hasta el Domingo