Penso possiamo finalmente ammettere che A24 sia ufficialmente diventata la casa di produzione indipendente più rilevante ed importante nel panorama cinematografico moderno: la loro apertura anche verso registi inesperti li ha di certo ripagati. Risultato di questo loro eclettismo è di certo Marty Supreme e ancor di più la vastissima programmazione di rilascio per il 2026 (es. il film sulle Backrooms) tra cui rientra anche il film attualmente in sala scritto e diretto da Kristoffer Borgli: The Drama – Un segreto è per sempre.

Parliamo di una commedia romantica a tratti dark in cui seguiamo le vicende di due promessi sposi, Charlie (Robert Pattinson) ed Emma (Zendaya), che a poche settimane dal matrimonio entrano in crisi quando Emma decide di rivelare un preoccupante segreto mettendo in moto una disastrosa catena di eventi.

Non ci troviamo di certo davanti al film dell’anno ma ritengo che l’opera abbia in sé delle intuizioni di regia e di sceneggiatura interessanti e meritevoli di approfondimento. Inoltre trovando in giro molte opinioni contrastanti tra loro ci tenevo a tentare di spiegare alcuni aspetti che a mio avviso non sono ben chiari.

Primo tra questi riguarda il punto di vista della trama. Non a tutti è infatti chiaro che il punto di vista da cui lo spettatore segue la trama non è oggettivo, bensì soggettivo. Noi seguiamo infatti la vicenda dagli occhi di Charlie: tutte le sequenze oniriche e anche i flashback sono un mero frutto della sua mente ed in quanto tali sono evidentemente esagerate. Ciò è fatto col preciso scopo di mettere in risalto la percezione della vicenda di Charlie distorta dalle opinioni altrui in cui cerca conforto ottenendo il risultato opposto.

È proprio questo il messaggio del film di Kristoffer Borgli a mio avviso. In un epoca in cui ogni gesto ed ogni opinione deve passare il vaglio dell’approvazione pubblica il regista ci invita a vivere la nostra vita senza curarsi di quello che pensano gli altri. Messaggio perfettamente rappresentato nel climax del finale che culmina nel discorso di Charlie che invita tutti gli ospiti a smettere di spettegolare.

Il film è pieno di piccole trovate geniali sia di scrittura che di regia. Inquadrature molto valide e dialoghi ben scritti rendono il film gradevole nel complesso pur presentando ovviamente dei difetti. In particolare alcune sequenze risultano un po’ farraginose nella realizzazione così come alcune vicende. Inoltre ho trovato personalmente il finale un pò frettoloso e banale.

La cosa che ho amato di più tecnicamente è la recitazione di Robert Pattinson che mostra nuovamente la sua poliedricità valida anche in un film relativamente minore eclissando completamente una più che mai mediocre Zendaya che deve a mio parere il suo successo solo all’hype.



















