Caso Boccia: Sangiuliano denuncia Report, archiviata indagine su Ranucci

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 Al centro della vicenda un audio tra l’ex ministro e la moglie nel caso Boccia

ROMA – Notizia ANSA: Il tribunale di Roma ha archiviato l’indagine che vedeva coinvolti, per l’accusa di interferenze illecita; i giornalisti di Report, Sigfrido Ranucci e Luca Bertazzoni. Il procedimento era nato dopo una
denuncia presentata dall’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e dalla moglie Federica Corsini, giornalista del Tg2, alla luce di un audio con un dialogo tra i due, mandato in onda dalla trasmissione di Rai Tre nell’ambito della vicenda dell’imprenditrice Maria Rosaria Boccia. Nella denuncia si chiedeva ai pm di accertare chi avesse consegnato a Report “le registrazioni illecitamente carpite e ancor più illecitamente consegnate”. Nell’ordinanza di archiviazione il gip Rosa Maria
De Lellis scrive che i pm “in ordine al profilo delittuoso dell’ interferenza illecita inizialmente ipotizzato anche a carico degli attuali indagati, si determinavano a richiedere l’archiviazione, fornendo una incisiva motivazione alla quale, per la correttezza dell’analisi dei fatti di causa, si ritiene di aderire, ritenuta assorbente l’assenza dell’elemento soggettivo del reato”. Una decisione a cui si erano opposti i denunciati che avevano sollecitato “al fine di dimostrare l’elemento psicologico della citata fattispecie criminosa” anche l’ascolto del “Direttore dell’area approfondimenti della Rai, Paolo Corsini, e l’acquisizione sia della copia forense dei supporti informatici della Boccia sia della videoregistrazione della seduta della Commissione di Vigilanza Rai in Parlamento”. Il gip ritiene “che la vicenda illustrata e documentata dai denuncianti attraverso l’opposizione, vada dichiarata inammissibile, con conseguente accoglimento dell’archiviazione formulata dai pm, che nel merito si condivide in ogni sua parte”. Per il magistrato “non vi è alcun elemento per ritenere che i giornalisti di Report fossero consapevoli del luogo in cui avveniva la conversazione privata, intercorsa tra i coniugi Sangiuliano e Corsini, mandata in onda, in minima parte, nella puntata dell’8 dicembre del 2024”. Siamo in presenza, per il tribunale di Roma, di una “condotta espressione del diritto di cronaca, rispettosa dei canoni di veridicità della notizia riportata, della continenza espositiva e dell’interesse pubblico”.

Il commento di Mariarosaria Boccia: La decisione della Procura di Roma di archiviare definitivamente l’inchiesta nei confronti dei giornalisti di Report e del suo conduttore Sigfrido Ranucci ristabilisce un principio essenziale in una democrazia: il diritto di cronaca non può essere intimidito quando racconta fatti veri e di interesse pubblico.

I magistrati hanno riconosciuto che quanto trasmesso rientrava pienamente nei canoni del diritto di cronaca: veridicità della notizia, continenza espositiva e interesse pubblico. Non una, ma due volte. Prima con l’archiviazione, poi respingendo l’opposizione presentata dai denuncianti.

L’esposto era stato presentato dall’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e dalla giornalista Federica Corsini, in relazione a un servizio giornalistico che faceva riferimento alle circostanze riguardanti una mancata nomina a un incarico ministeriale e al possibile ruolo svolto dalla moglie del ministro nella vicenda.

La Procura ha quindi ritenuto che la diffusione di tali informazioni rientrasse nell’ambito dell’attività giornalistica e del diritto di cronaca su questioni considerate di interesse pubblico.

Il lavoro dei giornalisti di Report ha semplicemente acceso una luce su una gestione che molti cittadini hanno trovato surreale. Per questo rinnovo la mia stima e il mio rispetto per il coraggio professionale di Sigfrido Ranucci e della redazione.

La giustizia ha chiarito ciò che dovrebbe essere ovvio: raccontare fatti veri di interesse pubblico non è un reato. È giornalismo. Ed è democrazia.