ASL, IL DIRITTO DELL’UTENTE CHIEDE LA PAROLA

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(f.n.) – Non è un mistero che la nostra considerazione, nei confronti della Sanità de noautri, equamente distribuita nelle sue simpatiche intemperanze nelle due Aziende e strutture varie, non sia proprio esagerata ma, ciò nonostante, riteniamo sia doveroso evidenziare, quella rara volta che accade, ciò che a rigor di logica, appare sensato e razionale, ma soprattutto di grande utilità per l’utenza. Un esempio per tutti, potrebbe essere rappresentato da una iniziativa che riguarda il Distretto sanitario 17/19 diretto dal dottor Enzo Iodice. La Direzione Asl, ovviamente in sintonia con il dottore Iodice, ha infatti previsto una riorganizzazione dei servizi vaccinali, insistenti sul territorio, appunto del Distretto 17/19. Infatti, poiché fino a qualche tempo fa, l’intero servizio vaccinale si svolgeva unicamente, nella sede distrettuale Asl di Aversa, con l’inevitabile disagio dovuto all’utenza assai numerosa, di ben due distretti, la cui unificazione non ne aveva certamente ridotto le unità, si è pensato (ed il fatto che ogni tanto si dia corso al pensiero propriamente detto, rappresenta senza dubbio, la notizia più esaltante) di riorganizzare lo svolgimento del servizio su due sedi. Ad Aversa, pertanto, il servizio si svolgerà nelle giornate di Lunedì e Giovedì (ore 8-17) e Martedì (ore 8-14) ed a Trentola Ducenta il Lunedi (ore 8-17), Mercoledì e Venerdi (ore 8-14). Decisamente una scelta assai appropriata, dal momento che, finalmente si è tenuto conto dell’incredibile confusione e soprattutto della stanchezza e del malcontento che vengono a crearsi, quando la gente in attesa di un servizio come in questo caso, la vaccinazione, risulta in un numero spropositato. Persone anziane, disabili, familiari impazienti ed il tempo che passa traducendo l’attesa, inevitabilmente prolungata dal numero dei vaccinandi, in una sorta di nevrosi collettiva. Ma, evidentemente, gli unici a congratularsi per questa “bella penzata” nella speranza che sia seguita da altre altrettanto razionali, pare siamo stati noi…dal momento che alcuni sindacati si sono “rizzati sulla coda” ed hanno immediatamente protestato. Infatti Cisl, Fials e Nursind nelle persone di Nicola Cristiani, Salvatore Stabile e Antonio Eliseo hanno chiesto nell’immediato, un incontro alla Direzione generale dell’Asl e al dottore Iodice, e la rimodulazione dei centri vaccinali. Poiché la riorganizzazione, sarebbe stata decisa senza il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali, la qual cosa secondo le stesse sarebbe stata utile ad evitare eventuali disagi e discrepanze con i dipendenti, che a nostro parere si tradurrebbero nelle lamentele di chi si deve spostare da Aversa a Trentola e viceversa, Cisl, Fials e Nursind chiedono nelle more dell’incontro sollecitato, la sospensione della rimodulazione in atto. Noi che, in genere, siamo più sindacalisti dei sindacati ufficiali, dal momento che siamo profondamente convinti che il diritto del lavoratore, venga prima di ogni altra cosa e lo andiamo ribadendo da una vita, questa volta siamo costretti ad interrogarci se, nel caso di specie, il diritto del lavoratore consista nel “non spostarsi” da un Comune all’altro, senza aver discusso sull’argomento e magari consultato le sacre scritture sull’opportunità di agevolare o meno la popolazione di Trentola Ducenta, evitandole di spostarsi ad Aversa per le vaccinazioni o se non sia meglio e più giusto, lasciare che vadano in pellegrinaggio in massa a farsi vaccinare presso un unico distretto, ed agevolare invece i dipendenti che non sarebbero troppo disposti a rimodulare un bel niente? Agli amici sindacalisti è appena il caso di ricordare, che vi sono cose e faccende in questa splendida Sanità de noautri, che rivendicherebbero una discesa in piazza oceanica, con relativo sit-in dinanzi alle varie strutture ospedaliere e similari, nell’intento di ricordare a chi gioca con la tastiera dei bottoni colorati, che la Sanità è ancora una cosa seria, come lo sarebbe anche la Politica, se non ci fossero certi signori a rappresentare entrambe…ahinoi…altroché le sedi vaccinali che implicano lo spostamento delle stanche membra degli operatori in servizio, da un Comune all’altro…Hasta la vista!