(f.n.) – Un giorno in un futuro più o meno prossimo, ma che si spera migliore, se il nostro Ospedale riuscirà a sopravvivere agli effetti perniciosi dell’indifferenza grassa, che caratterizza il prodotto scelto dei neuroni coronati, che imperversano nella stanza dei bottoni della Regione e suoi allegati, si parlerà di: “Etica ed estetica degli Incarichi: storia & miserie degli ultimi anni” …e allora qualcuno sorriderà e qualcun altro si farà la croce “con la mano smerza” e tutti insieme, in perfetto tacito accordo, abbassando lo sguardo, volteranno pagina il più in fretta possibile, sperando di passare inosservati. Intanto non ci resta che continuare a guadare il mare magnum degli equivoci volontari, delle prese di posizione e delle piccole strategie periferiche per fregare l’uno e favorire l’altro. Quella degli Incarichi nel nostro Ospedale, ha tutte le caratteristiche di una telenovela che, fortunatamente ogni tanto, presenta qualche colpo di scena, interrompendo in tal modo, la noia mortale del”tutto come previsto”. La Sezione Lavoro del Tribunale di Santa Maria C.V. n° 9238/2025 ha infatti sentenziato in maniera inequivocabile, nonostante l’opposizione dell’Aorn, che la dipendente M.P., della quale abbiamo già scritto in un recente passato, che aveva partecipato alle selezioni A1 e A2 previste dall’avviso interno per il conferimento degli incarichi di funzione organizzativa, indetto con delibera 1260 del 6 dicembre 2024 a firma del Dg Gaetano Gubitosa, era stata danneggiata dalla valutazione errata della Commissione preposta, che aveva portato alla individuazione degli incarichi pubblicati con delibera 381/2025. Ce la va sans dire che un danno simile, peraltro riconosciuto, provocato nel corso di una selezione pubblica, non può essere accantonato “alla carlona”, per accrescere il cumulo degli errori di svariato genere e tipo, che costellano “er mejo” delle delibere e delle disposizioni e della cui gravità si è soliti far giustizia sommaria definendoli: distrazioni…Noi siamo invece perfettamente consapevoli che ciò che si contrabbanda per distrazione, in alcuni casi non lo è affatto e quando parliamo di selezione, relativa ad un avviso interno, sappiamo che gli interessi che ruotano attorno alla stessa, sono tanti e tali da non consentire neppure ad una virgola di cascare fuori posto….Già, perché, per quanto si voglia far finta di niente, sappiamo bene che, prima del gran finale di un avviso dell’importanza di quello di cui sopra, relativo appunto agli incarichi… si sono verificati decine e decine di incontri, accordi, pianificazioni, correzioni, e “apparamienti” tra sindacati, direttori e sicuramente qualche politico che non comparirà personalmente, ma invierà il suo “misso dominico”, o no?…Pertanto…come si farà ad affermare che si sia trattato di un errore?, del resto la foga con cui l’Aorn si è drizzata sulla coda, offre la misura dell’interesse…perché vedete companeros…noi riteniamo che nella faccenda degli incarichi, non vi sia proprio nulla di banale. Nel corso degli anni la solfa è stata sempre la stessa ed i dipendenti ad un certo punto, si sono stufati della manfrina sindacato-direzione ed hanno iniziato a rivolgersi agli avvocati ed hanno fatto più che bene, o no? Dunque, a seguito della riformulazione del punteggio, come disposto dal Tribunale, della dottoressa M.P. che risulta essere oggi 54,56 invece di 50,56, come erroneamente era risultato, dovrebbe essere revocato l’incarico alla dipendente, dottoressa A.A. che, in graduatoria, in virtù del conteggio errato, era risultata prima della dottoressa M.P. In attesa che venga dunque pubblicata la nuova delibera, così come disposto dal Giudice del Lavoro nel procedimento 9238/2025, all’interno dell’Ospedale si stanno già muovendo le truppe cammellate dei sindacati e soprattutto degli sponsor di un certo peso e livello per evitare di arrecare danno, appunto, alla dottoressa A.A. E poiché le stazioni di Radio Ospedale sono dislocate ovunque, pare che dopo la riunione del 15 aprile u.s. si sia tenuto un incontro riservato nel corso del quale la Direttrice Amministrativa (caruccia) avrebbe rassicurato una sindacalista (caruccia anch’ella) sull’immediato ripristino degli incarichi… Ahiahiahi…qui conviene aguzzare l’ingegno, dal momento che si ha la netta sensazione che i soliti/e noti/e, stiano dando fondo alle loro abilità strategiche…Come potrebbe verificarsi ciò che la Da (sempre caruccia) avrebbe dato per scontato? Ebbene…non dimentichiamo che abbiamo a che fare con “forze interne” che, al momento opportuno, dopo aver fatto raccolta spicciola di scrupoli e coscienza ed avere gettato nella discarica, anche il residuato del rimorso eventuale ma improbabile, non resteranno inerti dinanzi ad un risultato in contrasto con quanto da esse previsto e favorito, o no? Ed allora… noi che siamo brutti, sporchi e cattivi e soprattutto, siamo a conoscenza delle abitudini malsane che fanno da anticamera ad un disegno…riteniamo che …se il danno arrecato alla dottoressa M.P.è stato architettato… la stessa mente non potrà fare a meno di formulare un giochetto ad incastro che, se non fosse perverso farebbe persino ridere…Immaginiamo che il/la più furbo/a di tutti , ovviamente interessato/a ad ostacolare la M.P. e favorire A.A. abbia immaginato di far sì che, laddove non si era riusciti, con la selezione, a far fuori la M.P., con un colpo di mano si potrebbe fare in modo che la M.P. si facesse fuori da sola, o no? La fantasia in alcune giornate, si scatena e non è detto che si scateni soltanto nella sanità, perché potrebbe scatenarsi anche chez nous, o no? E allora cosa potrebbe succedere?Una volta che sia pubblicata la delibera relativa alla vicenda della dottoressa M.P., quest’ultima verrà convocata e le verrà proposto, quale unica opzione quella di accettare l’incarico attualmente ricoperto dalla dottoressa A.A….E qui viene il bello! Una mossa geniale! Già…perché la dottoressa M.P. per evitare di finire in pasto ad un reparto che la vedrebbe come una intrusa, che si trova lì, per effetto di una forzatura, con un primario contrario ed ostile ed un sindacato che, in quel reparto, ha addirittura costruito il nido con relativo vivaio, avrà una sola via di fuga e la imboccherà in men che non si dica…quella di lasciarsi alle spalle quel reparto, che immediatamente o quasi, tornerà sotto la guida della dottoressa A.A. Tutto cambi purché tutto resti come prima…Ebbene… se proprio tutto doveva restare come prima, tanto valeva trattenere Gubitosa, almeno…se ne avvertiva la presenza urlante lungo le scale e vivaddio… non giocava a tennis. Hasta el Domingo!



















