– Giuseppe Messina –
Dopo quasi quattro anni di governo delle destre la situazione energetica del Paese è la seguente:
“Nel complesso, il 2025 (ad esempio) conferma per l’Italia una traiettoria di transizione lenta, squilibrata e vulnerabile, con ritardi strutturali nella decarbonizzazione e crescente perdita di competitività energetica.
L’Italia risulta particolarmente esposta: già nel breve periodo (prima della guerra all’IRAN) si registrano extracosti energetici superiori a 1 miliardo di euro al mese (marzo 2025).
Secondo la CGIA di Mestre, la guerra in Iran rischia di costare alle imprese italiane quasi 10 miliardi di euro in più nel 2026: 7,2 miliardi di rincari sull’elettricità e 2,6 miliardi sul gas, per un aumento complessivo del 13,5% rispetto al 2025. (https://www.geopop.it/guerra-in-iran-cosa-cambia-per-gli…/.
Nel complesso, la transizione risulta di fatto ferma e comunque già fuori traiettoria rispetto a quella delineata meno di due anni fa nel PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima): ritardi diffusi nelle rinnovabili (anche nei trasporti: 10% vs 15% target) e stagnazione dell’elettrificazione dei consumi.
L’indice ENEA ISPRED (ovvero la valutazione delle tre dimensioni cruciali per una transizione energetica: decarbonizzazione, sicurezza dell’approvvigionamento e prezzo dell’energia) segna un nuovo minimo storico (−30% su base annua prima della guerra in Iran).
Nel 2025 il sistema energetico italiano mostra una dinamica debole e disallineata: i consumi calano solo marginalmente (−0,8% primaria, −0,2% finale), senza segnali di accelerazione verso gli obiettivi 2030.
Le rinnovabili restano in ritardo significativo (≈20% dei consumi finali vs 25% previsto), mentre il mix resta sbilanciato: aumentano il gas (+2%) e, rispetto alle attese, anche il petrolio (+20% rispetto allo scenario PNIEC).
(I dati sono tratti da ENEA)
La guerra illegale e aggressiva scatenata dai sionisti e dagli USA ha ulteriormente aggravato la situazione, tutto a vantaggio degli americani che hanno aumentato le loro vendite di petrolio e derivati, ma a più caro prezzo. Va ricordato inoltre che l’Italia il gas agli americani quattro volte del gas russo!
Il governo Meloni ha portato indietro il Paese.
La situazione di guerra illegale non ha spinto il governo a rilanciare le rinnovabili. Tutt’altro; e ora si appresta a riaprire le miniere di carbone con un aumento significativo delle emissioni.
Il Paese sta raccogliendo quello che le destre hanno seminato: ignorare il problema ambientale; delegittimare la scienza; distruggere l’indipendenza e l’autonomia del Paese verso una nazione, gli USA, che non ci sono amici e lo dimostrano ogni giorno nei fatti.
Buona giornata mondiale della Terra.



















