COMUNE DI ARIENZO, IL GIORNO DI PEPPE GUIDA…CHI L’AVREBBE DETTO!

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    –    di Francesca Nardi    –                                                                                                       

Non è facile talvolta, stare al passo con la notizia ed arrivare sul pezzo a velocità supersonica…Già, non è per niente facile se sei distratto da smentite, solide come lo spessore intellettuale e morale di colui che smentisce con forza la notizia! Come fai a stare in allerta, come ogni giornalista che si rispetti,  quando una notizia che peraltro è già nell’aria da tempo, anzi è praticamente scontata e sulla cui ufficializzazione da parte degli organi competenti, i super informati giurano non vi sia alcun dubbio ed all’improvviso, il diretto interessato, noto per la sua integrità morale e soprattutto per la sincerità, la verità, l’umiltà specchiata e fruttifera che caratterizza ogni sua azione a favore della comunità, che ha avuto l’onore di essere guidata da cotanto sindaco e prima ancora, degli atleti e degli utenti che hanno risanato corpo e spirito, nelle acque, grazie a lui, nutrienti per la pelle molto più dell’olio di oliva, dello stadio del Nuoto, giura e rassicura i suoi prodi, affinché distribuiscano il verbo per la valle, che quella commissione d’accesso che “sul pe ffa vedè” era passata dal Comune di Arienzo e “giusto pe ffa duie moss” ritardava il responso, aggiungendo persino i nomi dei Comuni che, secondo le sue fonti ministeriali sarebbero stati commissariati? Noi non potevano non prestar fede a chi, petto in fuori, come un ammiraglio della Regia Marina, dritto sulla prua della sua nave, martellando l’umanità di post patriottici si apprestava a cavalcare l’onda del successo, inaugurando un’altra campagna elettorale che, secondo lui, non avrebbe mancato di riconoscerlo ed incoronarlo vincitore, per la seconda volta. (Misericordia!)Al pensiero degli ombrellini appiccicati ai tronchi degli alberi, per dare il benvenuto ad Arienzo, che l’anno scorso hanno sconvolto il visitatore occasionale, che si sta ancora chiedendo cosa potessero mai significare!. Distratti ed impressionati come al solito dalla personalità poderosa di Giuseppe Guida e conoscendo quali fossero i suoi rapporti con l’onorevole Martusciello, che ovviamente rappresenta il potere assoluto di Forza Italia in Campania, noi abbiamo distolto l’attenzione dalla vicenda. Giuseppe Guida non aveva nulla da temere e le cose sarebbero andate sicuramente come lui aveva dichiarato con tanta fermezza, né il grande Martusciello, avrebbe consentito dall’alto della sua statura intellettuale e politica, che si commissariasse uno dei Comuni in cui era sindaco, uno dei suoi favoriti. Certo se fossimo stati al corrente della voce insistente secondo la quale i fratelli Berlusconi ne avrebbero abbastanza del Martusciello e delle sue prodezze, forse avremmo avuto qualche sospetto sull ‘esito della vicenda…   Certo… per noi sarebbe stato più confortante se il sindaco Guida avesse ricevuto una bella lezione, una frustata alla sua spocchia, molto ben assestata da lasciarlo intontito per un pò… giusto per interrompere il corso accelerato dei danni che ha lasciato e disseminato lungo il suo cammino. Certo avremmo preferito che lui potesse rendersi conto attraverso una punizione giusta, del male che aveva sparso in quantità industriali, da perfetto impunito, in qualità di presidente dell’Agis e di politico di Forza Italia e di sindaco, arrivando persino a minacciare chi osava contraddirlo o denunciare chi raccontava la verità come noi per esempio. Certo ci avrebbe fatto piacere ma… ci riferivano che lui era così sicuro, che andava blaterando che era tutta una farsa e la sua lista, alla faccia del resto del mondo, era pronta ed infatti, si leggevano post commoventi fino al prurito dei talloni…e noi, già delusi dal referendum, dai traditori, dai bluff abbiamo creduto che l’avrebbe fatta franca per l’ennesima volta e ci siamo girati dall’altra parte, cercando di ignorarlo. Ebbene… quando abbiamo saputo che il Consiglio dei Ministri aveva concluso i suoi lavori che comprendevano anche la decisione di sciogliere il Comune di Arienzo e che Giuseppe Guida poteva togliersi dalla testa, per un bel pò di candidarsi, abbiamo pensato che quando una persona entra nelle maglie della giustizia, chiunque essa sia, il nostro compito di giornalisti non dediti alla cronaca giudiziaria,  è quello di stare a guardare e nonostante ciò che pensiamo di lui e di coloro che lo hanno sponsorizzato, forse sarebbe stato il caso di passare oltre. Ma …nella giornata che abbiamo lasciato trascorrere in silenzio, abbiamo rivisto e riletto anni ed anni di denunce, battaglie, perché qualcuno salvasse lo Stadio del Nuoto dalla sala giochi preferita di Polpet, una sala giochi redditizia assai…Un capitolo miserabile che sembra chiuso per sempre e allora… il caro Polpet oggi viene punito per altro, ma vivaddio viene punito e noi non riusciamo oggi a fare i giornalisti distaccati, rispettosi di un momento difficile che, comunque una famiglia sta vivendo…forse perché ne abbiamo viste troppe di famiglie che per i suoi “sfizi” hanno vissuto serie difficoltà ed ancora oggi non sappiamo, grazie a lui, che fine farà lo stadio del Nuoto. Certo, Giuseppe Guida oggi paga per altro e cosa c’entra lo Stadio del Nuoto? Rispondiamo ai pedanti come voi che fate domande sciocche con un detto partenopeo fantastico e molto molto significativo. “o sai a Taniello?, e chest va pe chello!” Hasta la vista companeros!