A MENTE FREDDA #36: PAPERDI JUVECASERTA, SCONFITTA ININFLUENTE CON LORETO PESARO. HERONS MONTECATINI IN ‘REGALO’ PER IL SECONDO POSTO?

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di Alessandro Aita

PESARO – Arriva una sconfitta senza alcun peso per la Paperdi Juvecaserta nell’ultima giornata di stagione regolare. La squadra di coach Lino Lardo viene superata in volata dalla Consultinvest Loreto Pesaro per 87-86 dopo un tempo supplementare, al termine di una partita che dal 30’ in poi è apparsa solo come una lunga attesa verso la sirena finale che avrebbe proiettato la mente di tutti verso la post season, visto il secondo posto ormai sotto chiave.

SOLO GESTIONE – Che per la Juve non fosse una partita da ‘vita o morte’ lo si è capito già da quando si è messo piede al PalaMegaBox: Matej Radunic e Simone Vecerina in panchina per onor di firma e palesemente risparmiati in vista dei playoff, Mimmo D’Argenzio che nemmeno parte in quintetto e rotazioni per mettere più benzina nelle gambe a chi ha avuto qualche acciacco di troppo in stagione, vedi Sperduto e Laganà che danno segnali positivi giorno dopo giorni. Gli ingressi di Eric Nwaofom e Francesco Junior Sorbo, che collezionano nove e cinque minuti in campo, e un D’Argenzio che sì entra in campo ma rimane guardingo lasciando ad altri il pallino dell’attacco lasciano intendere un’atmosfera più rilassata del solito in casa bianconera, con la testa più improntata al gestire le forze. Ma al cospetto di Pesaro che dovrebbe sperare in un miracolo di quelli urlati da Massimo Troisi in ‘Ricomincio da tre’ a Lello Arena per potersi salvare senza passare dai playout, ma visibilmente la squadra più motivata in campo, Caserta tiene sempre il pallino del gioco toccando a più riprese la doppia cifra di margine.

Loreto Pesaro che spera nella salvezza senza passare dai playout (Marchigiani, non prendetela a male)

CALO DI MOTIVAZIONI – Nell’ultimo quarto poi qualcosa si interrompe, il motore si ingolfa e l’attacco non gira per lunghi minuti, permettendo a Pesaro di rientrare e di far valere la maggiore intensità in mezzo al campo, trascinando il match al supplementare e prendendosi meritatamente i due punti nell’extratime, sotto la spinta di Andrea Valentini ed Elia Morandotti, e arrivando agli scontri decisivi per la permanenza nella categoria con ottimo slancio visto lo scalpo conquistato. L’impressione è che la luce si sia spenta all’ultimo stop and go, prendendo coscienza che le poche speranze di arrivare primi con una eventuale sconfitta della Virtus Roma in casa contro Chiusi stessero piano piano sparendo. E al tempo stesso, il secondo posto sarebbe diventato automatico, qualsiasi risultato avesse recitato il tabellone. La mente umana è labile, e se una partita dal significato specifico già leggero di suo perde di colpo qualsiasi senso è comprensibile che la soglia dell’attenzione si abbassi, pensando esclusivamente al portarsi a casa la pellaccia in vista di qualcosa di più importante come i playoff. Un termometro di questa visione può essere la precisione ai tiri liberi negli ultimi 15 minuti: inusuale 8/13 per i bianconeri, per undici errori a cronometro fermo nel corso di tutta la partita, tantissimi per una squadra che in media converte queste conclusioni con il 78%. Chi invece non ha avuto un calo è, a parte un Damir Hadzic in spolvero dal punto di vista offensivo, la coppia Brambilla-Lo Biondo, che già sentono il clima playoff ricordando quanto successo lo scorso anno…

PIANO CON LE POLEMICHE – Eppure si sente qualche mormorio dopo questa sconfitta, che viene considerata inopinata per il modo in cui arriva, parlando di supponenza, sufficienza e superbia. La verità è che si è riacceso questo appassionato amore per la Juve all’ombra della Reggia e si sa, l’amore a volte non fa ragionare a mente fredda subito dopo la sirena finale. Quindi si può passare da fenomeni dopo una vittoria a brocchi dopo una sconfitta, e solitamente le seconde fanno più rumore. E la situazione si ingigantisce se a vincere contro Caserta è una squadra di Pesaro, anche se sono i cugini meno illustri. Però da qui a sentenziare che la partita sia un pericoloso campanello di allarme o addirittura la stagione sia già terminata, il tutto dopo una sconfitta ininfluente ed inutile ai fini della classifica e del morale… appare francamente esagerato. Certo, si dovesse replicare questo atteggiamento non si vincerebbe nemmeno una partita di tressette, ma da maggio possiamo rimanere certi che la mentalità sarà quella giusta. La stagione regolare lo dimostra.

SI VOLTA PAGINA: IL TABELLONE – Messo il punto al primo capitolo, quello lungo trentasei pagine dal titolo ‘Stagione Regolare’, adesso la mente è tutta verso i playoff. Finalmente le ventiquattro squadre ancora in lizza per le promozioni conoscono il proprio destino, e ovviamente Caserta non deve far mancare la poca inclinazione alla fortuna. Dopo una stagione partita con ambizione ma superiore ad ogni aspettativa, tramutandosi in una potenziale contender per la promozione, il fato vuole che il potenziale primo avversario nella post season sia la Fabo Herons Montecatini, la squadra più deludente del girone A ma che ha a disposizione uno dei roster più talentuosi della categoria. Potrebbe arrivare dunque uno snodo già cruciale nei quarti di finale, ma intanto guai a darlo per certo, poiché Aukstikalnis e compagni dovranno vedersela con la vincente tra Assigeco Piacenza e Agrigento, e con i primi hanno un record di 0-2 in stagione. E poi, analizzando il tabellone in cui la Juve fa capolino da seconda testa di serie, si può pensare in grande. Eventuale semifinale con una tra Orzinuovi e Luiss Roma, sempre con il fattore campo dalla propria, e una finale in cui non è per forza detto che la prima della classe, la sorprendente Vigevano, possa arrivare fino in fondo visto il possibile scontro con la Pielle Livorno al penultimo atto. Al momento è ancora presto per sognare: bisognerà gestire al meglio queste quasi due settimane di riposo (e recuperare gli acciacchi) in vista del prossimo 8 maggio. Quando inizierà una lunga scalata per raggiungere una vetta insperata lo scorso ottobre, ma che ora inizia piano piano a prendere forma.

Consultinvest Loreto Pesaro – Paperdi Juvecaserta 87-86

(16-24, 38-41, 59-67, 72-72)

Consultinvest Loreto Pesaro: Valentini 27 (5/9, 2/8), Morandotti 19 (3/6, 4/7), Delfino 17 (6/11, 0/2), Aglio 8 (2/2, 1/3), Pillastrini 4 (2/5, 0/4), Graziani 4 (0/2, 1/6), Sgarzini 3 (0/1, 1/1), Terenzi 3 (0/0, 0/1), Tognacci 2 (1/1, 0/1), Lomtazde, Machniz ne, Del Prete ne. Allenatore: Ceccarelli

Paperdi Juvecaserta: Lo Biondo 22 (3/6, 4/5), Hadzic 15 (2/2, 2/5), Laganà 12 (1/7, 3/6), Brambilla 11 (5/5, 0/2), Sperduto 11 (0/5, 2/3), D’Argenzio 10 (1/2, 2/9), Nobile 5 (1/2, 0/3), Ly-lee 0 (0/1, 0/1), Nwaofom 0 (0/1, 0/0), Sorbo 0 (0/2, 0/0), Radunic ne, Vecerina ne. Allenatore: Lardo

Arbitri: Di Salvo di San Giuliano Terme (PI), Melai di Santa Maria a Monte (PI) e Russo di Firenze

Pesaro: tiri liberi: 22/28 – Rimbalzi: 42 7 + 35 (Valentini 12) – Assist: 15 (Morandotti 4)

Caserta: tiri liberi: 21/32 – Rimbalzi: 37 5 + 32 (Lo Biondo, Laganà 8) – Assist: 12 (D’Argenzio 3)