COMMISSIONE D’ACCESSO AL COMUNE DI CASERTA…LA STORIA: INTERVISTA A EMILIANO CASALE

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    –    di Francesca Nardi    –                                                                                                                        

C’era una volta il silenzio…e poi?

A breve anche l’esigenza di accomunare i giudizi, partecipando al coro monocorde che divide i buoni a prescindere, dai cattivi per forza, avrà esaurito la carica a salve prevista, per offrire al mondo che osserva dal buco della serratura, la sceneggiata di una comunità indignata, la cui improvvisa foga patriottica, conservata opportunamente nei calzini della festa, esplode in maniera proporzionale alla sua ignoranza dei fatti. Sarà difficile allora… gestire l’assenza di consapevolezza e la debolezza delle ragioni raccattate dall’informazione urlata e indossate alla meglio, per apparire preparati. La Città è stata malmenata è vero, non si sa bene se a torto o a ragione ma… non ha importanza. Ciò che importa è tirar su le maniche di una coscienza troppo a lungo a riposo e ciascuno per la propria parte, cercare di conoscere a fondo, per quanto sia possibile, i fatti pregressi, gli incidenti, i fraintendimenti, i bluff, le strategie e la fatalità dei giochetti che, strano a dirsi, non avevano nulla di sofisticato anche se la nostra indolenza, ha ritenuto di tradurli in veri e propri picchi di ineguagliabile ingegno. L’arte della guerra di Sun Tzu sembrava il manuale delle Giovani Marmotte, dinanzi alla raffigurazione che il nostro pressapochismo manierato, è riuscito a fare delle ragioni terribili che hanno portato il nostro Comune ad essere commissariato…Ebbene, poiché non c’è nulla da ridere se non di quella buona fede che continua a trarre in inganno la brava gente di Caserta, da oggi abbiamo pensato di tentare di far luce e chiarezza fin dal principio, su cosa sia davvero successo nella nostra cara e distratta Caserta, ad opera dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Marino e quali eventuali architetture volontarie, abbiano magari contribuito a indirizzare il giudizio verso un obiettivo preciso ma difficilmente prevedibile. Emiliano Casale già vice sindaco, uno dei protagonisti delle ultime vicende, ha accettato di raccontare la storia nei suoi particolari, iniziando dal suo ultimo incarico politico, quello di Presidente dell’Agis, aprendo uno squarcio iniziale su un capitolo al momento stranamente ignorato ma non per questo meno inquietante. Hasta la vista!