
(f.n.) – La nostra è una Città ferita, contaminata da un’indolenza grigia che pervade la riflessione ed il giudizio, irrimediabilmente inquinato da costruzioni architettoniche firmate dal solito “18 politico”, del cui valore, a nessuno punge vaghezza di chiedere conto. In questo fatale scorrere di una sopravvivenza a prezzi contenuti, siamo alla vigilia o quasi, di nuove elezioni amministrative in cui, nessuno sembra avvedersi, si cimenteranno alcuni dei soliti noti o i loro cugini di secondo grado, il cui spessore politico è esattamente ciò che occorre, per distruggere le timide speranze residue, dei pochi che hanno a cuore veramente il futuro di Caserta. Le parole infarcite di malinconia che apriranno ogni discorso, rappresentando l’accorato attestato di vigilanza, sugli ultimi sfortunati accadimenti, lasceranno l’amaro sapore del falso d’autore, visto che ai prodi in corsa di cui sopra, per la salvezza della Città, non è mai sfiorata l’idea di analizzare in maniera seria, le ragioni che hanno portato al commissariamento, cercando di arrivare alle origini del fatto. Ce la va sans dire che in questa prateria dai colori smorti, un personaggio come Stefano Bandecchi potrebbe vivacizzare, e perché no, una campagna elettorale i cui segni prodromici, fatta salva la presenza di uomini indiscutibilmente meritevoli, a dire la verità lasciano intravedere persino l’assenza più drammatica… che è quella di un salvifico senso dell’umorismo. E allora guardiamo con interesse alla creatura di Bandecchi: “Dimensione Bandecchi” che, pare abbia tutte le intenzioni di cavalcare la tigre delle prossime Elezioni Parlamentari del 2027, passando per i prossimi appuntamenti amministrativi.

E’ doveroso ricordare che se “Dimensione Bandecchi sta crescendo in Campania, il merito è interamente ascrivibile all’abilità e all’intelligenza di una donna, che da tempo si interessa di Politica con la P maiuscola, e con invidiabile classe e garbo estremo, è riuscita a tessere interessanti rapporti, in tutti i principali centri della Campania, con particolare riferimento alle città che andranno al voto a breve. Il suo lavoro certosino, oltre che diplomatico, impagabile sostegno “calmierante” all’energia straripante del presidente Bandecchi, che non ha certamente abbandonato a semplici ricordi di gioventù, un vissuto da paracadutista della Folgore, ha prodotto risultati di un certo livello anche a Caserta. La coordinatrice regionale di “Dimensione Bandecchi”, avvocato Anna Ambrosino, infatti, dopo la nomina del coordinatore provinciale Fabio Esposito avvenuta qualche mese fa, ha recentemente comunicato la nomina dell’ingegnere Giuseppe Pilato, quale coordinatore del partito per Caserta Città. La scelta dell’ingegnere Giuseppe Pilato, nasce dalla volontà di rafforzare la presenza e l’organizzazione del movimento sul territorio casertano, puntando su competenza, impegno e radicamento locale. Il nuovo coordinatore avrà il compito di consolidare la rete territoriale, promuovere iniziative politiche e favorire il dialogo con cittadini, associazioni e realtà produttive della Città di Caserta. “Siamo certi che Giuseppe Pilato saprà interpretare al meglio questo ruolo, contribuendo con determinazione alla crescita del progetto politico in Campania”- ha dichiarato l’avvocato Anna Ambrosino, alla quale il neocoordinatore Giuseppe Pilato ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta, confermando inoltre il proprio impegno nel lavorare per il territorio casertano con serietà e spirito di servizio. Hasta la vista.



















