Ordine degli Ingegneri…si rinnova il Consiglio…ma davvero?

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    –    di Francesca Nardi    –    

L’attenzione che i media riservano al rinnovo del Consiglio di un Ordine professionale, non è certamente paragonabile al trasporto emotivo, che genera una tornata elettorale politica… eppure, non vi è forse nulla di più “politico” in senso stretto, delle elezioni dell’Ordine degli Avvocati, dei Medici, degli Architetti o di quelle, attualmente in pieno svolgimento, che riguardano il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri, eppure…l’Ordine professionale è “un Ente pubblico associativo previsto dalla legge, che regola l’esercizio di determinate professioni e tutela i professionisti iscritti nell’albo”, con un regolamento piuttosto complesso e articolato e perché no, rigoroso…e meriterebbe pertanto, un’attenta analisi del “prima” che consenta di dissertare con cognizione di causa sul “durante”, onde evitare i giudizi peregrini nel “dopo”. Ce la va sans dire che, come sempre collocati all’opposizione della logica più elementare, continueremo a lasciarci travolgere dalle emozioni dell’ultim’ora, facendo giustizia sommaria di ciò che non conosciamo e applaudendo il vincitore o la squadra che, per quel che sappiamo, potrebbero essere stati eletti per un insieme di ragioni, che non hanno nulla da dividere con ciò che prevede il regolamento dell’Ordine relativo. Ed è proprio nel tentativo di spezzare il nodo perverso di una tradizione sonnolenta, che oggi guardiamo con un certo interesse, al rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri che, neanche a farlo apposta …questa volta ci incuriosisce assai! Sappiamo tutti che sono quattro le squadre in corsa, che si fronteggeranno in maniera “elegantemente” ma rigorosamente aspra e, naturalmente parliamo della lista “Nuovi Orizzonti”che comprende la maggior parte dei consiglieri uscenti e delle liste”Ingegneri insieme”, “Ingegneri al Centro” e “Futuro”. Ed è la lista degli uscenti, che rivendica da parte nostra, come è giusto che sia, un’attenzione particolare ed una attenta analisi opportunamente documentata, dal momento che nei vari comunicati inviati dal loro ufficio stampa, non si sono lesinati complimenti e lodi agli uscenti, ben miscelati all’autocompiacimento, manifestato da alcuni candidati, come ad esempio l’uscente Luigi Vitelli, che deve la decisione di ricandidarsi esclusivamente alla convinzione di aver magistralmente operato , dichiarando orgogliosamente una ripartenza all’insegna della continuità, sulla cui interruzione eventuale, si sono ben guardati tutti gli uscenti, anche soltanto dall’ ipotizzarla per caso o per sfortuna… Ed è una lista che parte all’insegna dell’ottimismo, con un candidato presidene che si chiama Vittorio Felicità…quando si dice la coincidenza…anche se i maligni sostengono che non sarà lui il presidente…mah! Aleggia con insistenza tuttavia, tra le pieghe di questo entusiasmo generale, una sottile vena di malinconia, dovuta all’impossibilità di ricandidare per la terza volta, l’ex presidente Carlo Raucci, nume tutelare della lista Nuovi Orizzonti, il cui motto è una vera e propria filastrocca karmica: “L’esperienza che rassicura, l’innovazione che progetta!”, non lo trovate anche voi fantastico? Eppure, nonostante i continui riferimenti alla continuità del “verbo Raucci”, che denota sia la passione che l’attaccamento dell’ex presidente all’Ordine da lui presieduto, Carlo Raucci per ben due volte, ha tentato la carta politica, ultima in ordine di tempo, la sua candidatura alle regionali del 2025…I maligni potrebbero parlare di tentativi di fuga dalla monotonia dell’Ordine ed i perfidi, di smania di potere…chissà…adesso che figura nel CDA dello IACP, potrebbe iniziare a scaldarsi i muscoli per le politiche del 2027, o non avrà ancora scelto l’Idea? Noi siamo contenti per lui naturalmente …così non andrà in depressione, n’est pas? E…poi ci sarebbe anche un’altra cosuccia che, secondo noi, ha gettato un ombra grigia sull’ Ordine degli Ingegneri…Alla fine del 2025, si sarebbe verificato un episodio increscioso che ha provocato una interrogazione parlamentare, indirizzata ai ministri Nordio e Bernini, da parte del deputato del M5S Agostino Santillo, il quale chiedeva di fare luce su eventuali gravi irregolarità, che si erano verificate durante la prima sessione degli esami di Stato, per l’abilitazione alla professione di Ingegnere civile ambientale, in svolgimento presso l’Università Luigi Vanvitelli. Si parlò di tracce relative alla seconda prova scritta, che circolavano già due giorni prima dell’esame. Il rettore Nicoletti a sua volta, inviò gli atti alla Procura chiedendo la sostituzione dei commissari…Noi ci auguriamo che la sconcertante vicenda abbia trovato soluzione nel frattempo e che gli ingegneri commissari abbiano avuto modo e maniera di chiarire la loro posizione, dal momento che se così non fosse, sarebbe davvero imbarazzante, o no? Sarebbe davvero assai opportuno che la nostra attenzione spaziasse su tutto ciò che fa comunque parte del nostro quotidiano e molto probabilmente, anche se in minima parte, lo influenza e perché no… potrebbe addirittura condizionarlo. Hasta la vista!