– di Francesca Nardi. –
Sfogliando, in questo scorcio di “fine consiliatura”, le pagine virtuali dell’attività del Consiglio uscente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Caserta, rimpiangi di non aver seguito da vicino le alterne vicende, le acrobazie, le sdolcinature, i favori e le aggressioni sottili, urticanti e abrasive, dai cui effetti, come ogni altra “congrega”, costituita da uomini e donne, per quanto titolati, anche il prestigioso Ordine degli Ingegneri presieduto dal plenipotenziario Carlo Raucci, non possiamo certamente considerare estraneo, anzi! E proprio in virtù di questi segni distintivi di una normalità, che abbatte ogni steccato, livellando e pianificando la qualità delle azioni, dei giudizi e dei comportamenti, che si evidenziano, sfogliando appunto, i giorni e le vicende a ritroso, che si comprende a fondo che noi cittadini, crediamo di essere presenti e partecipi di ciò che avviene, mentre in realtà, viviamo in compartimenti stagni e, quando punge vaghezza di attivare in senso positivo, la curiosità e decidiamo infine di guardare “dentro alle cose” che ci passano accanto, scopriamo ad esempio, che la campagna elettorale del gruppo consiliare uscente dell’Ordine degli Ingegneri, non si distingue nello spirito ed ovviamente negli obiettivi, dalla campagna elettorale di un paesino sardo del Gennargentu, in cui la coriacea intenzione di mantenere lo status quo ante, è ferma e inamovibile come la pietra dei nuraghi, fatti salvi i colori fantastici della terra sarda, sostituiti chez nous, da mise sofisticate che non cambiano di una virgola, l’ensemble. E allora… per recuperare il tempo dell’ignoranza e dell’indolenza, non resta che avviarci pericolosamente, sul crinale delle principali attività del Consiglio uscente, poiché… in effetti, ciò che interessa realmente, visto che la maggior parte dei suoi componenti, si ripresenta con particolare ardore e la ferma intenzione di vincere, è poter visionare un quadro chiaro e convincente, che rispecchi esattamente e confermi le sette meraviglie, che i vari consiglieri uscenti nuovamente in corsa, continuano a rammentare e ad elencare. A tale proposito, sarebbe il caso di porre l’accento su una certa maniera di procedere che, a noi, per quanto profani della materia, sembrerebbe in contrasto persino con il regolamento stesso dell’Ordine degli Ingegneri. Infatti …accade che quando un ente pubblico fa richiesta all’Ordine di una terna di nominativi di Ingegneri, per la nomina di una commissione esaminatrice di concorsi o altro, il presidente Raucci proceda direttamente alla nomina di tre Ingegneri, scegliendo esclusivamente tra i consiglieri in carica. Pare che, in una di queste riunioni, qualche ingegnere abbia richiamato “inutilmente” il Regolamento, in spregio del quale, si stava procedendo…Non abbiamo notizie circa un eventuale ripensamento o ravvedimento da parte della Duma in carica che, a quanto pare non c’è stato, mentre siamo certi che qualcuno dei consiglieri in carica, abbia addirittura proposto la modifica del Regolamento stesso… proposta al momento ignorata…Ma guarda questi Ingegneri!,…e pensare che noi li avevamo idealizzati, immaginandoli presi e compresi dinanzi a mega mappe, diagrammi o immedesimati nel quesito classico “come aprire una porta in un muro portante”…Nada de nada…Ciò che conta è molto più banale e lasciatecelo dire…”terra terra”…perché ciò che conta, companeros, è il potere…anche ai signori Ingegneri uscenti “le piaceva e le piace e cummannà”…E non finisce qui perché una nebulosa si starebbe addensando anche sulla famosa Fondazione, che dovrebbe annoverare tra gli iscritti personaggi di specchiata moralità, previa approvazione della Prefettura…Non sono ben chiare le ultime vicende, ma sembrerebbe che qualcuno sia stato costretto a dimettersi, forse… perché non aveva i requisiti?, o forse… per altre vicende di cui sicuramente verremo a conoscenza. Per quanto riguarda i convegni, di cui si vanta il gruppo dei consiglieri uscenti, ce la va sans dire che, ogni convegno è lautamente sponsorizzato da aziende importanti che finanziano i lavori, per ottenere un chiaro e sicuro ritorno in pubblicità per i loro prodotti, pertanto anche il “senso volutamente aulico” che si vuole a tutti i costi attribuire al convegno, mantiene tutta la sua crosta aurea ma, in definitiva è molto, ma molto pratico e conveniente. Ormai siamo agli sgoccioli e domani si voterà in prima convocazione, pertanto non desideriamo offrire spazio a chi potrebbe pensare, o a chi converrebbe ritenere, che vogliamo infierire sulla gestione appena tramontata del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri, perché non è affatto così…Dispiace invece, essersi svegliati in ritardo ma… non sarà così da domani in poi…Ah che sbadati!,…un’ultima news che proprio non possiamo far finta di non conoscere…l’ultimo bilancio è stato votato a maggioranza ed è la prima volta che succede…mentre dalla Fondazione arrivano notizie di controlli e cose del genere…ma ne parleremo dopo le elezioni, n’est pas? Hasta la suerte!



















