A MENTE FREDDA #39: PAPERDI JUVECASERTA, NON RIESCE L’ALTRO COLPACCIO: FABO HERONS MONTECATINI FORZA GARA-5 CON LE SOLITE TRIPLE

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di Alessandro Aita

MONTECATINI – Si ci gioca tutto in una partita. La Paperdi Juvecaserta non replica il colpaccio al PalaTerme e viene battuta dalla Fabo Herons Montecatini in Gara-4 dei quarti di finale playoff per 92-89. Serie combattuta doveva essere e serie combattuta è stata fino ad ora, con l’ultimo atto che arriverà lunedì sera al PalaPiccolo.

REAZIONE SU REAZIONE – La reazione dei termali dopo la scoppola di Gara-3 era più che prevedibile. E difatti la squadra di Sacchetti entra in campo con il sangue agli occhi sin dalla palla a due, andando con il solito piano partita e sfruttando il più possibile la transizione offensiva per cercare il tiro da tre punti in maniera quasi ossessiva. Cinque minuti quasi perfetti della Fabo, che al quinto minuto gira 19-6 mentre la Juve praticamente non segna mai e pare annaspare fino a tre minuti dall’intervallo lungo. Ma prima o poi anche le percentuali bianconere devono aggiustarsi, il 5/23 complessivo vissuto per diciassette minuti non poteva continuare: segnano Nobile, Lo Biondo e D’Argenzio e Caserta arriva all’intervallo sotto di tre sole lunghezze.

GRAGNUOLA DI TRIPLE – La partita appare poi andare sui binari della normalità, con Caserta che riesce finalmente a contenere le transizioni avversarie. Nonostante tutto i bianconeri paiono aver messo una pezza alla brutta partenza e a otto minuti dal termine toccano anche il +5 con un canestro dalla media di Alessandro Sperduto. Ma Montecatini ricorda come è costituito il suo DNA: di tanto, tantissimo tiro da tre punti. Sono tre triple di Mastrangelo a spezzare in due la gara, poi ci mette la zampata anche Chinellato con il gioco da quattro punti che pare chiudere i giochi al 38’. Il cuore della Juve rimane immenso, Lo Biondo e D’Argenzio segnano i punti che riportano Caserta sul -3 ma la preghiera del capitano bianconero allo scadere non va, così come accaduto domenica scorsa.

ERRORI PUNITI – Montecatini si ricorda del suo assurdo talento dall’arco dei 6,75 ed è proprio questo fondamentale a deciderla. L’ultimo quarto della squadra di Sacchetti si chiude con uno spaziale 7/9 da tre per 36 punti segnati, ma dissezionando i vari tiri pesanti degli Herons si vede come solo il primo ha una vera e propria costruzione figlia di uno schema, il pick and pop laterale che premia Sgobba. Ne arrivano due di talento estremo di Aukstikalnis (in transizione) e Chinellato, oltre alla prima di Mastrangelo in penetra e scarica su cui la difesa bianconera era anche riuscita a tamponare piuttosto bene. Sulle altre tre invece la retroguardia di Lino Lardo ha di che rimproverarsi: su quella di Zugno arriva un misunderstanding tra Radunic, che si stacca per l’eventuale raddoppio, e Brambilla che segue il taglio di Tsetserokou che era comunque competenza del centro croato, lasciando spazio allo scarico per il numero 6. Le altre due di Mastrangelo sono invece identiche, con il blocco del centro avversario che porta via Laganà e il numero 11, tiratore da 42% in stagione (seppur più sugli scarichi che dal palleggio) che può mettere comodamente i piedi a posto e tirare. Insomma, se il secondo tempo di Gara-2 è stato un bug di sistema, l’ultimo quarto di ieri è stato un saggio di come la Fabo possa sfruttare gli errori delle retroguardie altrui.

SUI LUNGHI – Altro fattore da notare è come il parziale decisivo sia partito nuovamente con il ‘quintettino’ in campo. Solo in quel caso Montecatini ha provato a dare il pallone in pitturato a Tsetserokou, con Hadzic in marcatura che non riusciva a tenere il numero 17 avversario. Servirà dunque un apporto maggiore da parte di Ly-Lee, sia per far rifiatare Radunic che per dare una mano dal punto di vista difensivo, che in single coverage che in uscita sul pick and roll per evitare situazioni come le due triple di Mastrangelo che tanto hanno pesato sulla partita. Proprio dalla difesa bisognerà ripartire: nei quarti centrali la Juve ha dimostrato che lì può davvero fare la differenza. Servirà qualche aggiustamento anche in attacco, soprattutto negli schemi che riguardano Radunic: il 14 ha trovato pane per i suoi denti in Tsetserokou, che ha tutto per poterlo tenere difensivamente. Lo Biondo (ieri al career high con 29 punti) ha fatto pentole e coperchi, ma in due ad essere pericolosi è sicuramente meglio.

GARA-5, IL GIUSTO FINALE – Era la serie potenzialmente più difficile per la Paperdi Juvecaserta di Lino Lardo. Nonostante un gioco non convenzionale e nemmeno così sfavillante, la Fabo Herons Montecatini ha nel suo roster delle individualità di spicco per la categoria e grazie al suo talento è capace di qualsiasi cosa. Caserta è però spesso riuscita ad avere il pallino del gioco e anche ieri, in una partita che pareva strapersa, ha avuto modo quasi di rimontarla. Intanto l’obiettivo primario è bello che riuscito in Gara-3, ossia rimettere la serie sui binari del fattore campo. Ora ci si gioca tutto sul parquet del PalaPiccolo lunedì sera, per raggiungere Orzinuovi che intanto è lì ad attendere in poltrona la sua semifinalista. Nella serie più bella tra tutte quelle degli ottavi, gara-5 era voluta da tutti. Ecco accontentati gli appassionati, per uno spettacolo scintillante e per un finale che tutti volevano vedere.

Fabo Herons Montecatini – Paperdi Juvecaserta 2021 92-89

(25-18, 42-39, 56-58)

Fabo Herons Montecatini: Chinellato 24 (5/7, 3/5), Mastrangelo 16 (2/3, 4/10), Tsetserukou 12 (5/9, 0/0), Zugno 10 (0/1, 2/4), Aukstikalnis 10 (0/1, 2/7), Dell’uomo 9 (2/2, 1/4), Sgobba 7 (1/2, 1/2), Rossi 4 (0/0, 1/5), Natali 0 (0/0, 0/2), Rosi ne, Antonelli ne, Kamate ne. Allenatore: Sacchetti

Paperdi Juvecaserta: Lo Biondo 29 (7/8, 3/5), D’Argenzio 22 (1/3, 4/10), Radunic 13 (5/11, 0/1), Hadzic 7 (0/1, 1/2), Sperduto 7 (1/3, 1/3), Nobile 6 (1/2, 1/2), Laganà 3 (0/0, 1/6), Brambilla 2 (0/2, 0/1), Vecerina 0 (0/3, 0/0), Ly-lee (0/0, 0/0). Allenatore: Lardo

Arbitri: Mammola di Chiavari (GE), Purrone di Mantova e Cieri di Ravenna.

Montecatini: tiri liberi: 20/27 – Rimbalzi: 38 7 + 31 (Chinellato 11) – Assist: 19 (Zugno 6)

Caserta: tiri liberi: 26/30 – Rimbalzi: 31 5 + 26 (Lo Biondo 11) – Assist: 17 (D’Argenzio 6)