– di Francesca Nardi –
È davvero una fortuna che la città di Caserta non sia coinvolta nell’imminente tornata elettorale…A pensarci bene, sembrerebbe il segno fortunato di un destino avveduto e prudente…un destino che invita i cittadini alla riflessione e all’autocritica. Già…all’autocritica, perché, ormai, le chiacchiere hanno fatto il loro tempo e continuare a sventolare gli stendardi, ad ogni occasione utile o perseverare nella crocifissione al buio, delle vittime predestinate, perché la tendenza si nutre di ignoranza, ci porterà ancora una volta nell’ anticamera del voto, mugghiando di soddisfazione come una mandria di mucche, cui hanno appena finito di riempire la greppia con un extra di avena. Eppure…basterebbe guardare dietro la facciata del mainstream de noautri, scavare dentro le espressioni di convenienza, le risposte distratte, le assicurazioni con le mani sul petto e le palpebre semichiuse e notare la clonazione dei comunicati…cominciare infine a svegliarsi e a disporsi in guardia, sugli spalti virtuali del futuro politico-amministrativo di questa nostra Città. E con la stessa attenzione con cui, ad ogni vigilia, per anni, abbiamo cercato di interpretare i disegni architettonici del governatore De Luca, che in verità, per motivi a suo parere validi, non ha mai dimostrato uno sviscerato amore per Caserta, dovremmo uscire da questa indolente tranquillità, che qualcuno sembra attribuire al caldo abbraccio confortante, di Roberto Fico e dei suoi boys. In verità… se non ci diamo una mossa ed aguzziamo l’ingegno, companeros, corriamo il rischio di passare dal presunto caldo abbraccio, al gelo improvviso e reale dell’ennesima fregatura…Il campanello d’allarme è già suonato a parer nostro… e sono già diversi quelli che si limano le unghie nostra insaputa per accomodarsi senza sforzo in Piazza Vanvitelli. Intanto è sufficiente sfogliare gli ultimi accadimenti, all’interno del “campo largo” nel vicino Comune di San Nicola la Strada, che torna al voto dopo due placide consigliature, targate Marotta, per cominciare a farsi un’idea chiara, del processo evolutivo di un M5S intemerato che, a passi veloci, sta facendo mangiare la polvere alle tanto deprecate teorie democristiane che, per quanto se ne dica, sono le uniche che ti fanno raggiungere l’obiettivo, in perfetta assenza di scrupoli, o no? E vale la pena di seguire il giochetto del “campo largo” e dei dirigenti del M5S, perché… se l’intuito non ci tradisce, in fondo al percorso, prima c’è San Nicola la Strada ma subito dopo, c’è l’ipoteca su Caserta. Oggi il M5S appoggia con entusiasmo la candidatura di Maria Natale, assieme al Pd e agli altri componenti del “campo largo” e, a tal proposito, l’ex coordinatore provinciale Giuseppe Buompane non ha lesinato lodi e buone ragioni e compiacimenti, per una fusione che, oggi, a suo parere, è assolutamente armonica e razionale. Peccato che… fino a qualche giorno prima delle sue entusiastiche dichiarazioni, il Buompane, si dichiarava assolutamente d’accordo con la maggior parte del movimento pentastellato sannicolese, che, in verità, non aveva alcuna intenzione di correre con il Pd, e si era trovato unanimamente d’accordo sulla candidatura della dirigente scolastica Antonia Mazzarella. L’armonia pentastellata che vedeva la sua mistica celebrazione, alla vigilia della Santa Pasqua, doveva infrangersi miseramente nel day after della Pasquetta quando, proprio il coordinatore Buompane, forse in preda all’amnesia o forse improvvisamente lusingato, chissà!, da prospettive fino a poco prima ritenute improbabili, fa giustizia sommaria dei buoni propositi della vigilia e annuncia solennemente… più o meno così: “si va col Pd perché con il Pd si vince”. Caruccio…Ce la va sans dire che, nell’occasione, ha dimenticato di aggiungere che… si vince se si vince al primo turno…perché se si dovesse andare al ballottaggio…ebbene… sarebbe tutta un’altra storia…, o no? Naturalmente sia il Buompane, sia coloro che dall’alto hanno imposto la decisione di unirsi al campo largo, se ne sono praticamente infischiati delle reazioni che, è appena il caso di sottolineare,non si sono fatte attendere da parte di molti pentastellati, dinanzi ad un simile cambio di direzione né di quella poderosa figura di latta, che non possono certo illudersi di avere scansato, o no? Ma…cosa sarà successo nelle retrovie per far sì che Buompane sposasse così rapidamente la causa del campo largo?…Pare che tra i big pentastellati la pressione maggiore sia arrivata dal parlamentare Agostino Santillo, la qual cosa offre spunti di riflessione alla nostra diffidenza e ai nostri sospetti…Già …vuoi vedere che alla fine della giostra i signori del “campolargo” ricambieranno il favore a modo loro, aggiungendo qualche altro cotillon, appoggiando la candidatura a Caserta di Agostino Santillo? Ed intanto?, neppure un contentino per mostrare la loro buona volontà e la loro sincera affezione e riconoscenza? Ma certo che sì…vuoi vedere che la nomina di Giuseppe Buompane nel Cda dell’Asi, è proprio il primo segno di benevolenza da parte del Pd & Co?, del resto …dove lo trovi uno stratega democristiano più democristiano dell’onorevole Stefano Graziano, n’est pas? Hasta la vista!



















