A MENTE FREDDA #43: PAPERDI JUVECASERTA, NON BASTA UNA RIMONTA FOLLE, ORZINUOVI FA SUA GARA-2

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di Alessandro Aita

CASERTA – Non basta una rimonta ai limiti dell’epico alla Paperdi Juvecaserta per conquistare gara-2 di semifinale play-off promozione. La Logiman Orzinuovi ha meritatamente la meglio per 85-93 in una partita condotta sin dalle primissime battute in cui bianconeri hanno dovuto fare i conti con la propria riserva di energia, alla settima partita in sedici giorni. E i risultati si sono visti soprattutto nei primi due quarti.

SOPRAFFATTI – i primi 20 minuti sono senza mezzi termini i peggiori di tutta la stagione. Orzinuovi provo a correre quando può, speculando sulla maggiore freschezza atletica, mentre la Juve sembra subito essere in debito di ossigeno, commettendo alcuni errori di comunicazione marchiani nella propria metà campo. Gli ospiti trovano sempre il metodo per poter arrivare facilmente alla conclusione, e al contempo la difesa di Caserta fa una fatica del diavolo a limitare gli avversari, che sia zona o uomo non fa differenza. La buona verve di Alessandro Sperduto limita i danni nel primo parziale, ma nei 5 minuti prima dell’intervallo arriva il vero e proprio patatrac. Se la Juve appare svuotata e senza idee affidandosi al “palla a Mimmo ci abbracciamo” e non trovando mai il tiro pesante (0/10 al 20′) Orzinuovi fa circolare la palla nel modo migliore possibile e con i canestri di Cappelletti e Cacace aumenta il margine. 24-12 in cinque minuti, Un 41-62 al 20’ che sa tanto di sentenza in merito alla partita, con gli ospiti che tirano con oltre il 60% dal campo e 13/17 da due punti.

REAZIONE D’ORGOGLIO – Ma Caserta ha sempre dimostrato di avere un’anima in questa stagione, riuscendo a risollevarsi da molte situazioni intricate. Ed è successo anche ieri sera, sospinti dal pubblico del Palapicolo che ha iniziato a ruggire per ogni iniziativa. Il tiro da fuori inizia a entrare, al contempo la difesa inizia finalmente a limitare la circolazione della Logiman, che appare sempre più difficoltosa grazie ai cambi difensivi del quintetto della Juve con Ly-Lee che permette di seguire anche le penetrazioni dei piccoli. In 8 minuti e mezzo la partita ritorna incredibilmente in equilibrio, un terzo quarto da 28 punti segnati e 10 subiti permette alla Paperdi di potersi giocare per giocare il successo. Ma nel momento più caldo della partita vengono a mancare le forze: si sprecano un paio di occasioni come il libero di Sperduto per il pari o un appoggio di D’Argenzio di norma segnata ad occhi chiusi che avrebbe significato il primo vantaggio nella partita, mentre le percentuali da tre crollano nuovamente (8/32 complessivo). Sarebbe stata una svolta psicologica per gli uomini di Lino Lardo e al contempo una mazzata per quelli di Andrea Gabrielli, che scampato il pericolo riprendono il controllo emotivo della partita. Dal pick and roll centrale l’obiettivo è quello di servire Oxilia nel midrange, praticamente il suo ufficio. Il lungo scuola Virtus Bologna è la valvola di sfogo offensiva dei lombardi: tutti i suoi 16 punti arrivano nel secondo tempo, compreso il canestro della staffa a meno di 30 secondi dalla fine per il +5 che spegne definitivamente le speranze di bianconeri. Partita complessivamente più che meritata per la Logiman, che ha dominato i primi venti minuti ed ha arginato al momento giusto la rimonta di Caserta, trovando le soluzioni giuste per mantenere il vantaggio fino al finale, risultando complessivamente superiore in quasi tutti i dati statistici della partita.

ROTAZIONI MOZZATE – Il dato più interessante che emerge da questa gara-2 è il taglio netto alle rotazioni che coach Lardo ha dato nel tentativo di rimonta. Nei secondi venti minuti sono scesi in campo solo 7 giocatori; se per Simone Vecerina è ormai la quarta volta consecutiva senza essere in campo nei momenti caldi, è davvero molto poco usuale non rivedere in campo Matteo Laganà e Matej Radunic. Per il play reggino la serata si è prospettata immediatamente difficile dopo la rubata di Chaves e la situazione non è per nulla migliorata, venendo poi accantonato per Vittorio Nobile (il migliore per letture e pulizia di gioco) in cabina di regia ed Alessandro Sperduto che nonostante le percentuali basse (2/10 da tre) ha gettato il cuore oltre l’ostacolo in entrambe le metà campo. Il centro croato invece sta facendo fatica a entrare nella serie, grazie ai costanti raddoppi orditi dalla difesa della Logiman; e se dall’altra parte non arriva un concreto aiuto difensivo quando coinvolto nell’azione dagli esterni avversari, allora diventa difficoltoso tenerlo in campo, con lo staff che ha preferito Ly-Lee per il suo atletismo senza pari. L’allenatore bianconero ha avuto ragione vista la rimonta quasi completata, in conferenza stampa ha parlato apertamente del fatto che alcuni giocatori non hanno reso minimamente come si aspettava. Il dito sembra puntato nettamente sul play reggino e sul centro croato, ma sanno tutti che per poter avanzare c’è bisogno anche e soprattutto di una risposta da parte loro.

UN FILM GIÀ VISTO – La serie si trasferisce al Palabertocchi di Orzinuovi sull’1-1. C’è da fare i conti anche con le energie fisiche, martedì la Juve sarà all’ottava partita dei suoi play off in 19 giorni e coach Lardo non ha nascosto la sua preoccupazione per il livello fisico dei suoi giocatori. Non appare un caso che le tre squadre arrivate a gara-5 nei quarti di finale non siano in vantaggio dopo le prime due partite della serie: Caserta e Gema Montecatini (con Treviglio) sull’1-1, Pielle Livorno addirittura sotto 2-0 con Vigevano. Non so se però avvertite una strana sensazione di deja-vù: è la stessa identica situazione vissuta due settimane fa, dopo l’incredibile sconfitta di gara-2 contro la Fabo Herons Montecatini. Gara-3 diventa dunque il punto focale della serie come già successo in precedenza: squadre diverse, stessa sensazione di aver mancato, per un motivo o l’altro, l’occasione del 2-0. E anche stavolta, come nemmeno due settimane fa, c’è qualcosa di concreto a cui appoggiarsi per il destino della serie: nel secondo tempo c’era il rischio di abbandonarsi al proprio destino, cosa che i ragazzi in bianconero hanno rifiutato fermamente. Le fondamenta del match di martedì sono tutte in quei travolgenti otto minuti e mezzo di gioco.

Paperdi Juvecaserta 2021 – Logiman Orzinuovi 85-93

(20-26, 41-62, 68-72)

Paperdi Juvecaserta 2021: D’Argenzio 25 (4/9, 2/9), Sperduto 16 (3/5, 2/10), Nobile 15 (2/2, 3/5), Radunic 8 (4/7, 0/0), Brambilla 7 (2/2, 1/3), Hadzic 6 (1/2, 0/2), Lo Biondo 4 (2/4, 0/0), Ly-lee 4 (0/0, 0/1), Laganà 0 (0/0, 0/1), Vecerina 0 (0/2, 0/1), Sorbo ne. Allenatore: Lardo

Logiman Orzinuovi: Cacace 22 (5/8, 3/3), Cappelletti 21 (3/3, 4/8), Oxilia 16 (7/11, 0/0), Chaves 14 (3/5, 1/5), Caversazio 9 (2/5, 0/0), Giacomini 3 (0/0, 1/3), Zilli 3 (1/2, 0/1), Venturoli 3 (0/0, 1/3), Gnecchi 2 (1/1, 0/2), Carta (0/0, 0/0). Allenatore: Gabrielli

Arbitri: Corrias di Cordovado (PN). Chiarugi di Ponsacco (PI) ed Andretta di Udine

Caserta: tiri liberi: 25/28 – Rimbalzi: 29 9+20 (Ly-lee 8) – Assist: 14 (Lo Biondo 4)

Orzinuovi: tiri liberi: 19/24 – Rimbalzi: 36 7+29 (Oxilia 9) – Assist: 26 (Chaves, Edoardo, Giacomini 5)