– di Giuseppe Messina –
Una riflessione dopo il risultato elettorale delle amministrative.
A proposito del PD e della cosiddetta sinistra.
“Il nostro rapporto col dolore rivela in quale società viviamo.
L’algofobia, ovvero il timore ossessivo del dolore, interessa anche la politica.
“Aumenta la spinta al conformismo e la pressione del consenso. La politica s’installa in un’area palliativa e smarrisce qualsiasi vitalità. Invece di discutere, di lottare per argomenti migliori, ci si abbandona alle imposizioni del sistema.
Si fa così strada una post-democrazia. Una democrazia palliativa. Motivo per cui Chantal Mouffe (politologa belga) chiede una “politica agonistica” che non scansi i confronti dolorosi.
La politica palliativa manca di visione e non sa realizzare riforme incisive, che potrebbero far male. Preferisce (il PD? ndr) ricorrere ad analgesici di breve efficacia che si limitano a velare disfunzioni e fallimenti sistemici.
La politica palliativa non ha il coraggio del dolore.
Quindi perpetua l’Uguale”.
Tratto da: La società senza dolore. Byung-Chul Han (Einaudi 2020).



















