OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 404

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(f.n.) – Se le immagini dell’orrore che sta dilagando in Medio-Oriente, non avessero reso il nostro quotidiano, un quotidiano di gente, tutto sommato, buona e compassionevole nonostante tutto, un condensato di ansia e dolorosa partecipazione, permeato da una paura sorda e presente, troveremmo, addirittura con entusiasmo, il tempo per dedicarci ad uno studio approfondito, ma decisamente esilarante, della lettura prima e dell’ analisi dopo, di due circolari a firma della dottoressa Chiara Di Biase, direttore amministrativo del nostro Ospedale e Presidente della Delegazione trattante. Poiché le due circolari sono state inviate a breve distanza di tempo l’una dall’altra, tra la lettura e la riflessione, abbiamo avuto bisogno di una pausa intermedia, per riprendere fiato, bloccato nella trachea a causa dello stupore e dell’incredulità, quindi assorbito il tutto, abbiamo optato per una scelta salvifica per lo spirito e per il sistema nervoso, quella che suggeriva di “prenderla a ridere”. Ma veniamo ai fatti, perché riteniamo valga davvero la pena di impegnarci in un ragionamento serio. La DA Chiara Di Biase nella sua qualità di Presidente della Delegazione trattante, (vale a dire che presiede l’organismo costituito da parte pubblica e parte sindacale, deputato a definire accordi relativi a premi sui risultati, orari di lavoro e mobilità del personale, nel caso che ci riguarda, all’interno dell’AORN) ha inviato, praticamente urbi et orbi, una “circolare esplicativa e di richiamo sui principi di funzionamento delle RSU nel Pubblico Impiego – Titolarità del mandato, DIVIETO DI AUTONOMIA, cause di decadenza e disciplina sulle surroghe”. Due pagine scritte in punta di linguaggio giuridico, degno di un Maestro del Diritto o di un accademico di altissimo livello che riesca a creare nel suo dire, una fusione automatica tra competenza tecnica di raro pregio ed una statura intellettuale di maestosa risonanza…Perché vedete….Esprimere un concetto è un atto di fondamentale importanza e la comprensione dello stesso, di importanza ancora maggiore, deriva esclusivamente dall’espressione linguistica dell’oratore che nel caso di specie, si era accollato un greve fardello, quello di spiegare soprattutto alle Organizzazioni Sindacali la funzione delle RSU in tutti i loro aspetti, ma soprattutto della loro decadenza qualora avessero deciso di cambiare sindacato…Il fatto che si considerassero i Sindacati, ignari del quadro regolamentare di riferimento, costituito dall’Accordo Collettivo Nazionale e delle varie modifiche successive, risulta una ‘ntecchia originale ma, sicuramente la DA Di Biase avrà avuto le sue buone ragioni per ribadirlo….Ce la va sans dire che, visto e considerato che la gentile DA ha dimostrato di avere a disposizione, tempo sufficiente a cimentarsi in elucubrazioni ipotetiche, relative alla ignoranza del regolamento da parte dei sindacati, stupisce che non sia al corrente dei suggerimenti offerti dall’Accademia della Crusca, circa due anni fa e indirizzati proprio al linguaggio giuridico, utilizzato da professionisti della materia…Infatti, si suggeriva con una certa veemenza di adoperarsi affinché il linguaggio del Diritto, fosse accessibile a tutti onde evitare che si verificassero perniciosi errori o fraintendimenti. Ma forse la Da Di Biase non ha ritenuto di alcuna utilità, il suggerimento dell’Accademia della Crusca o forse ha soltanto dimenticato di leggerlo. Eppure avrebbe dovuto, a nostro modesto parere, come avrebbe dovuto rileggere la prima circolare un paio di volte prima di firmarla ed inviarla…a meno che, al di là del linguaggio sfarzosamente giuridico, espressioni in grassetto come “DIVIETO DI AUTONOMIA” contenute nell’oggetto, non siano il riflesso del suo modo di essere e di presiedere un organismo che prevede la presenza di esseri umani, la cui specie da diversi millenni, pare sia discesa dagli alberi ed abbia iniziato a procedere in posizione eretta…Ma forse la DA DI Biase è d’accordo con Bertand Russel che sosteneva che, scendendo dagli alberi quella che sarebbe diventata la specie umana, aveva perduto la possibilità di spaziare con lo sguardo verso distese inesplorate e quindi per certi versi rifiuta ancora di pensare che si sia evoluta e non abbia alcun bisogno di essere guidata, anzi sferzata da una divinità superiore. La dottoressa Di Biase non avrebbe dovuto rivelarsi in maniera così spietata, anche e soprattutto per la ragione che la seconda circolare, evidentemente obbligata ad inviarla, risulta in aperto contrasto, in tutti i sensi e persino nel linguaggio, con la circolare precedente…Tanto è vero che leggendo la seconda circolare, sembra di assistere al tentativo di abituarsi alla democrazia di un ex assistente del regime di PolPot. Hasta el Domingo!

1 commento

  1. Altro acquisto importante per l’ aorn di Caserta…..il DA….vecchia conoscenza per chi gira un po’ tra sindacati e ospedali vari….e comunque il DA dovrebbe sapere che alcune notizie sono già a conoscenza dei sindacati e che sono risoluzioni interne alle sigle….non si capisce questa uscita fantastica!!!!
    Ricordassero, tutti, che ci sono tante altre cose più importanti da risolvere il quella specie di ospedale che è diventato ormai nord africa e terra di nessuno!!!!

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