ARIENZO, SINDACO COMMISSARIATO PORTA LE PASTARELLE… IN COMUNE

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    –    di Francesca Nardi    –                                                                                                                                 

Un sordo brontolio di disapprovazione scuote la Valle di Suessola, alimentato dallo sdegno solidale che giunge dalle contrade confinanti: sono gli aficionados dell’ex sindaco di Arienzo Giuseppe Guida, che mordono il freno in attesa che un Nuovo Ordinamento Giuridico consideri e giudichi fatti, vicende, situazioni, circostanze, leggende e personaggi, sulla scorta di criteri moderni, anzi futuristi e superi infine quella sorta di Jurassic Regulation, che limita la liberà di agire e legiferare e decidere di un sindaco, imponendo limitazioni incredibili alla sua variegata e brillante fantasia. Ogni suo atto di gentilezza verso la fragilità delle donne, rischia di essere travisato, dal momento che gli hanno rimproverato l’assunzione di una signora incidentalmente moglie di un suo caro amico. Fortunatamente qualcosa si muove nella Valle di Suessola e il commissariamento del Comune, con relativa sospensione del sindaco più amato dell’ultimo ventennio, sembra non intralciare più di tanto, la vivace e goliardica partecipazione che caratterizza il modo di essere e di vivere di Guida ed alla cui insegna, ha da sempre ispirato le sue azioni. La fede incrollabile nella velocità con cui verranno approvate le nuove regole liberatorie cui aspira, gli consente di entrare ed uscire dal Comune, esattamente come faceva prima che una strana, uggiosissima disposizione “ancien régime” lo rendesse edotto del fatto che, mannaggia, non era più il primo cittadino di Arienzo!…Cosa vuoi che sia un commissariamento per camorra…Ancora dietro a queste cose…ma dai! Ma… ormai tutta la città è consapevole che è questione di poco e poi tutto sarà chiarito…questa “svista” pare sia durata abbastanza!… E non vorremmo sbagliare ma…abbiamo il sospetto che i festeggiamenti che qualche giorno fa, si sono tenuti al Comune di Arienzo, non avendo i dipendenti o i commissari, un particolare Patrono della Città da ricordare, in quella giornata, siano stati proprio i festeggiamenti “bene auguranti” in attesa della lieta novella, che avrebbe chiarito tutto, come lo stesso Guida ad ogni occasione si affretta ad assicurare…Ma ci eravamo sbagliati, perché i festeggiamenti in causa, erano dedicati al compleanno di Peppe Guida, ovviamente  organizzati direttamente da lui, che aveva inviato carellate di pasticcini e babà, per tutti i gusti …E, tra le delikatessen varie, non poteva mancare il discorso con cui il festeggiato ha sollazzato la platea e che, riferiscono, sia stato particolarmente commovente, come del resto tutto ciò che fa e produce il caro Guida. Ma la cosa più commovente a parer nostro, è il fatto che secondo il racconto dei partecipanti, anche i commissari avrebbero partecipato al lieto evento, felicitandosi con Guida e gustando le prelibatezze locali. Come abbiamo specificato poc’anzi, la vita ad Arienzo, almeno per Peppe Guida procede esattamente come prima ed il fatto che il Comune, da lui presieduto fino a poco tempo fa, sia stato sciolto per camorra, non sembra arrecargli alcun fremito né affanno…Peppe Guida, allo stesso modo in cui ha esorcizzato l’acqua di pozzo allo Stadio del Nuoto, contrabbandandola per acqua purissima, vive questa attuale condizione di “commissariato per camorra” come uno sbaglio a carico della sua persona, per la cui formulazione errata, qualcuno molto presto, dovrà rendergli conto e giustizia. Ed intanto continua a fare le sue cosucce, come se niente fosse, come andare e venire dall’Ufficio Tecnico del Comune ed intrattenersi a chiacchierare gradevolmente, con il capo Perretta e all’occasione, usare anche una pendrive…magari per prendere appunti, o no?  A questo punto, poiché la nostalgia è una spina nel cuore per i suoi aficionados e dal momento che, con l’autorizzazione de facto dei commissari, come abbiamo detto, entra ed esce a suo piacimento dal Comune, abbiamo deciso di scrivere al presidente Sergio Mattarella, affinché intervenga con il ministro Piantedosi e faccia annullare questo commissariamento per camorra che, a quanto pare, ha prodotto l’effetto del moscerino sulla spalla destra. Se soltanto confrontiamo il tutto, alla relazione prodotta dopo un anno di silenzio, dalla commissaria di Caserta che ha praticamente raso al suolo il nostro orgoglio, come dicono a Eton “ci afferr o fridd”, e non possiamo che meditare sulle differenze…A proposito caro Peppe Guida, mentre attendiamo ciò che va vaticinando con tanta sicurezza, si prepari per l’evento e provveda a far dipingere per l’occasione il famoso cancello, che ancora giace scorticato, nonostante la somma relativa al lavoro non eseguito, sia stata già erogata dal Comune a quella ditta…entiendes? Hasta la vista companeros!